39 Romanzi di [Urban Fantasy] .: Writer Officina :.
 
Graziella Simeone Adwan
Il tempo dei Malìer- Ludmilla Urban Fantasy Horror Poliziesco
La zona collinare era chiusa al traffico. Un pannello luminoso segnalava la frana e la direzione alternativa da seguire. Mostrai il cartellino all'agente del posto di blocco. «Prego, ispettore Diletti», disse sorridente. Ricambiai il saluto portando la mano destra alla fronte e ripartii. Era buio pesto e stava piovendo a dirotto. Avrei potuto essere nel mio letto a dormire o a guardarmi una serie televisiva, ma la pandemia costringeva in quara...
Arsenio Siani
Ombre Urban Fantasy
Ho trovato un lavoro. La sveglia sul comodino cominciò a vibrare furiosamente. Era ora di alzarsi. Afferrai un bicchiere colmo d'acqua riposto di fianco alla sveglia e lo vuotai tutto d'un fiato. Avevo la gola in fiamme per aver fumato troppo la sera precedente e la bocca arida come il deserto era l'inutile cimelio dell'ennesima serata scivolata via senza significato, trascorsa in una bettola del centro, seduto ad un tavolo da solo, davanti ad...
Paolo Fumagalli
La città delle ombre Urban fantasy
Mentre camminava lungo la strada, proprio quando giunse accanto a una rientranza avvolta nell'ombra, Melanie sentì la lama di un coltello affondarle nel petto. Aveva passato parte della serata in un bar che si trovava in quella stessa via, a poche decine di metri di distanza. Era arrivata piuttosto tardi e si era trattenuta soltanto un'ora, rimanendo seduta a un tavolo quasi nascosto in un angolo, a guardare i giochi di luce che intarsiavano l'a...
Stefania Portaluppi
I Custodi del Necronomicon (1) Urban Fantasy
Jared si stava lucidando le scarpe. A lui piaceva lucidarsi le scarpe; era una specie di ossessione che gli era stata trasmessa da suo padre, che era un vecchio ubriacone figlio di puttana, che fumava come una ciminiera ed era morto di cirrosi epatica. Anche adesso, benché quegli stivali non fossero certo stivali costosi, l'odore acre del lucido e i gesti frenetici che accompagnavano l'operazione lo soddisfacevano. E, mentre spazzolava, cantava u...
Barbara Cappellani
La mia fantasmagorica famiglia Urban Fantasy
Sono seduta sul sedile posteriore dell'auto di mia sorella Alba, mentre lei sta litigando con Nicola. Una vera noia. Sono stata letteralmente imprigionata in questo abitacolo e, con tutte le lacrime che sta versando mia sorella, qui si rischia di annegare. Eppure, le avevo raccomandato di non farlo, di non lasciarsi andare. Gli uomini non restano particolarmente soddisfatti dal pianto di una donna quando stanno valutando l'opportunità di lasciar...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam