Vide allontanarsi lentamente l'auto scura di suo padre. Un cenno di saluto con la mano e la perse di vista definitivamente. Avvertì un crampo allo stomaco. Non aveva mai pensato che una partenza potesse essere così dura da affrontare. Si era reso conto che la sua vita stava cambiando in modo radicale. Nulla sarebbe più stato come prima... Né per lui né per le persone che gli stavano accanto. Scosse la testa e si rimproverò della banalità che ave...
Paolo Pedicini
L'equazione al contrario
Poliziesco
Io mi occupo di sesso, droga e rock'n'roll.
Per assistenza relativa a terremoti, alluvioni o carestie,
gli uffici si trovano al piano superiore.
(Satana)
Primo giorno
Lui, avanti con l'età ma ancora vigoroso, si muoveva sopra la ragazza. Strappò un sorriso di approvazione alla donna, giovane, bella e sensuale.
L'altra, la gemella, si avvicinò a loro due, nuda. Strinse forte una natica all'uomo e gli sussurrò una frase dal tono eccitan...
Elide Ceragioli
La compagnia dell'airone
Giallo Poliziesco
Milly si svegliò con un lieve soprassalto e aprì gli occhi in tempo per vedere i titoli di coda scorrere rapidi sul teleschermo. - Cazzo... mi sono addormentata! - constatò rivolta a Jack con una punta d'irritazione. - Perché non mi hai svegliato?! -
Il compagno aveva la bocca piena di popcorn e sputacchiando rispose qualcosa di incomprensibile.
Lei cercò di riannodare i fili della storia che avevano visto, arrabbiata per essersi persa il f...
Paolo Pedicini
Un'innocente limitazione
Poliziesco
Un venerdì. Annamaria.
Da quanto tempo correva? Non lo sapeva. Poteva resistere ancora? Quanti secondi la separavano dal cadere annientata sopra la terra umida? Questo le sembrò il pronostico più semplice, e con maggiori possibilità di riuscita. Eppure la cosa migliore da fare era non pensare, e continuare a fuggire. In lontananza sentiva l'abbaiare dei cani.
Lei era scalza e quasi nuda, ma non avvertiva l'umidità che la rugiada distribuiva n...
Antonio Romanazzi
Coincidenze – Crimini e delitti nel bolognese
Poliziesco
Mercoledì
Il temporale notturno, che lo aveva tenuto sveglio per quasi tutto il tempo, da circa un'ora aveva cessato di abbattersi sulla città. Diede un occhio all'orario sul cellulare: le sei. Decise di alzarsi, non aveva più sonno, in quel momento desiderava solo un buon caffè, e se lo preparò. Si sdraiò sul divano, allungò le gambe poggiandole sulla poltrona di fianco e si accese una Moods. Doveva dare una sterzata alle indagini, doveva ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...