- Notte fonda
Non c'era più nulla da fare, scappare era l'unica soluzione, si girò e corse via, sperando di non essere stata vista, ma lo scalpiccio alle sue spalle le diceva che era una speranza vana, non conosceva la zona quindi fuggì alla cieca, non ricordava neppure più da dove fosse venuta, semplicemente corse, era notte fonda, le luci dei lampioni illuminavano di una luce giallastra e poco utile a chi, in piena corsa, avrebbe avuto bisogno...
Bjorn Nielsen
Mater Vivens
Giallo Noir
Dublino, 24 dicembre 1925, ore 21:30.
La città è avvolta da una pioggia sottile, la benedizione preferita dell'Irlanda. Le strade del centro sono quasi vuote, le case hanno luci calde e finestre appannate da cui filtrano risate stanche e canzoni natalizie suonate male e cantate peggio. Il vapore che esce dai comignoli si mescola al fumo dei lampioni a gas. Le poche persone ancora in giro camminano svelte, avvolte nei cappotti, con pacchetti so...
Bjorn Nielsen
Il caso della bicicletta verde
Giallo Noir
The Matt Mulligan Files.
Irlanda, 876 d.C.
Il vento corre attraverso le rovine del forte di Rath Uaithne, portando con sé l'odore della morte. I Vichinghi hanno razziato il villaggio sulla costa poche ore prima, lasciando fuoco, cenere e desolazione. L'unico sopravvissuto dei druidi, Aedan mac Fithir, cammina tra le capanne bruciate con il volto coperto di fuliggine. Il suo popolo è distrutto, i suoi dèi muti. Aedan passa tutta la giornata a...
Luisa Ferrero
Cicatrici
Giallo Noir
Aprì gli occhi.
La vista era annebbiata. Un sapore dolciastro le fece venire un conato di vomito.
“Dove sono? Che è successo?” pensò la ragazza cercando di orientarsi nella semioscurità.
Capì di essere sdraiata su un vecchio materasso che puzzava di piscio.
Muovendosi piano tentò di alzarsi, ma si tenne ben stretta al bordo perché tutto intorno a lei iniziò a girare. Un altro conato di vomito le ribaltò lo stomaco.
Quando la vista si abituò,...
Roberta Marotta
Vasi comunicanti
Giallo Noir
Innocenza.
Lucca, novembre 1960.
Una debole luce proveniente da un unico lampione illuminava la grande porta finestra proiettando due indistinte e lunghissime ombre sul pavimento sconnesso.
Il pianto delle due piccole sagome era silenzioso e composto, la condensa all'interno del vetro e la pioggia abbondante all'esterno lo mascheravano perfettamente trasfigurando e animando i lineamenti dei due visi con movenze innaturali ed involontari...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
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sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
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il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...