Mi chiamo Dax, sono un idiota e forse lo sono sempre stato.
Tecnicamente, sono un ‘pregiudicato con problemi psichiatrici'; qualcuno ha detto che sono stato semplicemente ‘sfigato', qualcun altro mi ha dato del coglione. In tutti i casi, la definizione giuridica di cui sopra mi rimane, e rimarrà sempre, appiccicata addosso. Come d'altronde calzerebbe a pennello per molti di voi, per quanto non lo sappiate ancora.
Ma non affronto il discorso qui...
Giusi Marinaccio
Io appartengo al mare
Narrativa
Nacqui di fronte al mare in un giorno di Settembre del 1989 . Il profumo del mare infatti, è quello che rincorre la mia mente ovunque io vada, poiché il legame di amore e odio che ho con la mia terra sono parte di me, di quel che ero e che sono diventata. Custodisco dentro le tradizioni, le feste di paese, odori e sapori di quella cittadina chiamata Octahan a cui devo tutto. La casa immersa nel verde della mia infanzia, col cinguettio degli ucc...
Valerio Suster
Il Muro di Tufo
Narrativa Contemporanea
Una storia di amicizia, amore e scelte difficili tra infanzia, distanza e ritorno.
Mi ricordo ogni pietra. Non quella perfetta, lucida, ma le irregolari, quelle che si incastrano male e trattengono l'umidità. Nel 1990 i nostri genitori comprarono due case vicine, quasi attaccate, divise solo da un muro basso, screpolato, di tufo. Era una di quelle scelte che non sembrano scelte: la vita cambia senza che te ne accorga, e tu pensi che sia norma...
Roberta De Tomi
Rosso Liberty
Narrativa Contemporanea
Mia mamma mi diceva sempre che le cose accadono quando meno te l'aspetti. Che siano belle o brutte, anzi spesso sono belle perché servono ad accendere la luce quando l'ora si fa più buia.
Mia mamma si chiamava Gilda, come la diva di quel film che aveva fatto sognare milioni di spettatori.
Io non ho ereditato i capelli di mamma: sono bruna, con gli occhi neri fissi in una realtà che non so affrontare come vorrei. A dire il vero, di mia mamma no...
Silvia Iside
Le mele e il miele
Narrativa Generale
Una volta Cristina aveva detto che le piacevano le mele e il miele e Sally aveva deciso che anche lei amava entrambi.
Si erano viste per la primissima volta nell'aula magna del liceo di Sally a Crespole. Cristina era stata un'aspirante poetessa e quel giorno l'avevano invitata a leggere i propri componimenti. L'invito era partito da una professoressa che Sally giudicava un'insegnante ottima ma con un gusto alquanto dubbio in fatto di poesia.
L...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...