Alexandra rimase a guardare attonita lo smartphone, ormai muto, tra le sue mani.
Era stata contattata da un'agenzia immobiliare della sua città natale, Sitka in Alaska, incaricata da un imprenditore edile di rintracciare i proprietari di alcune case in riva allo Swan Lake.
L'agente al telefono le aveva spiegato che l'intenzione era di trasformarle in graziosi bed and breakfast di lusso. Le spiegò che la zona stava acquistando sempre più notori...
Clara Lazzari
Ginestra
Narrativa
Si può mantenere un po' di ironia, se la morte ti cammina al fianco?
Sì, ho pensato, se diventa un modo per lottare contro la paura e contro la rabbia.
Talvolta morire non mi spaventa, mi fa arrabbiare.
La morte genera in me un forte sentimento di esclusione dal mondo e soprattutto dalla mia fa-miglia. Non sopporto l'idea di perdere la vita perdendo, in questo modo, quella dei miei figli e di mio marito. Cosa faranno? Chi diventeranno? Quando ...
Maria Concetta Distefano
Telefona, qualche volta...
Narrativa Famigliare
27 giugno.
Sprofondata nella grande poltrona rossa del soggiorno fisso, da non so più quanto tempo, lo schermo buio del cellulare poggiato su un bracciolo. Registro il suono dei rintocchi della pendola nell'appartamento dei vicini ma non conto le ore che batte. Il tempo si è bloccato al suono affilato della voce cortese di una donna della Breast Unit di Prevenzione Serena, qui a Torino. Mi ha detto al telefono che necessito di un'altra indagi...
Valerio Suster
Il Muro di Tufo
Narrativa Contemporanea
Una storia di amicizia, amore e scelte difficili tra infanzia, distanza e ritorno.
Mi ricordo ogni pietra. Non quella perfetta, lucida, ma le irregolari, quelle che si incastrano male e trattengono l'umidità. Nel 1990 i nostri genitori comprarono due case vicine, quasi attaccate, divise solo da un muro basso, screpolato, di tufo. Era una di quelle scelte che non sembrano scelte: la vita cambia senza che te ne accorga, e tu pensi che sia norma...
Federica Di Blasi
Tra le lame
Narrativa Sociale
La pista di pattinaggio installata per le festività natalizie nella piazza vicino a casa di Gaia è sempre molto allegra.
Tante luminarie creano un'atmosfera magica. Bambini che emettono gridolini di gioia ogni qualvolta riescano a correre da una parte all'altra senza cadere, genitori che li guardano e li sostengono amorevolmente. La ragazza si ritrova a osservare ogni scena con aria pensosa. Ricorda quando ha iniziato, piccolissima, ad innamorar...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...