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Romanzi di [Romanzo Psicologico] .: Writer Officina
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Liliana Tuozzo
Viola al tramonto
Romanzo Psicologico
Perdonami mamma.
Dal giorno dell'incidente, in cui aveva perso sua madre, Viola aveva l'impressione di affondare lentamente nelle sabbie mobili. La vita le appariva come una continua linea piatta e passava le giornate a casa in pigiama. A volte sentiva sudori freddi in tutto il corpo e le gambe che tremavano.
Dovrei fare qualcosa, diceva a se stessa nei momenti migliori, ma non riusciva a fare assolutamente nulla e vagava per casa ciabattan...
Laura Cosso
La vita terrena
Romanzo Psicologico
Quello che è accaduto.
Le dicevano che se Stella avesse avuto una delle sue crisi, meglio non lasciarsi impressionare, o men che meno credere a quanto avrebbe ascoltato. “Mezz'ora prima di pranzo”, la rassicuravano, poi sarebbero arrivati loro.
Terminata la scuola, Vittoria tornava a casa con la sua compagna di banco, zaino in spalla e cappotto sopra il grembiule rosa. Le scortava un omone sorridente, il nonno della sua compagna, che si era...
Scilla Salvi
Fiori recisi
Romanzo Psicologico
Storia di un'aspirante suicida.
Apro gli occhi nella penombra. La mattina trapela dalla tapparella non completamente abbassata. Armando non lo avrebbe sopportato, diceva di poter dormire solo in una stanza ermeticamente chiusa, impenetrabile a qualsiasi fonte luminosa. Una fitta di dolore mi tra-passa da tempia a tempia. Non sono brava ad accusare i colpi, preferisco stordirmi, e ho bevuto decisamente troppo. L'angusto sentore di non aver pu...
Chiara Menardo
La mareggiata in un barattolo
Romanzo Psicologico
Sabato, 3 agosto, ore 00:01
Sono sempre otto palmi, dal pavimento alla parte bianca del muro. Sempre, implacabilmente otto. Li conta spesso: cinque, sei, dieci volte al giorno.
Nemmeno si accorge più del gesto rituale: fare tre passi, accovacciarsi accanto alla porta, appoggiare il mignolo alla piastrella in graniglia, spalancare la mano, appoggiare il pollice al muro e andare su, come un bruco, misurando e contando, fino ad arrivare alla...
Chiara Abruzzini
È come se a un certo punto
Romanzo Psicologico
David O'Flaherty viveva in una grande casa sulla scogliera ed era uno scrittore piuttosto affermato pur non avendo ancora quarant'anni. Misantropo e introverso conduceva un'esistenza solitaria scrivendo e viaggiando. In paese era conosciuto e stimato ma anche considerato come riservato e asociale, per cui tutti rispettavano il suo desiderio di isolamento. A volte partiva per luoghi lontani dai quali tornava mesi dopo e spesso, tornato da quei via...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...