11 Romanzi di [Racconti brevi] .: Writer Officina :.
 
Andrea Mitri
Leggere Anomalie Racconti Brevi
Rapinatore a piedi. La promessa originaria la feci la mattina che mia madre se ne andò via di casa con il gommista della Goodyear, da cui aveva fatto l'inversione delle gomme due settimane prima. Avevo undici anni e solennemente giurai a me stesso che non mi sarei mai e poi mai comperato una macchina. Mio padre invece acquistò per la prima volta una bottiglia di vodka, si ubriacò ed uscì nel freddo della notte a tagliare gli pneumatici di tu...
Matteo Grasso
Racconti Brevi Pensieri Sparsi Racconti
La prima a togliermi dalla tappezzeria fu Gaia, l'amica di sempre, la mia gemella d'anima, nel senso di una profonda connessione tra mondi interiori e che non ha niente a che fare con l'accostamento romantico dei due termini. Avevamo sedici anni, o giù di lì, a una delle tante feste dove si ballava sui brani rock dei Van Halen e le ballate storiche degli Scorpions e degli Spandau Ballet*. A un certo punto mi disse: - Vieni a ballare Diego! - E i...
Filippo Calcagno
Direzione Zen Racconti Brevi
Era una fresca mattina di primavera e, sulla vetta del monte, il tempio del Maestro sembrava risplendere più del solito. Il sole era abbastanza alto da permettere ai suoi raggi di scavalcare le cime delle querce per illuminare le pareti di roccia antica e le due grandi colonne poste ai lati dell'ingresso principale. Poco distante, nello spiazzo con la grande fontana, all'ombra di un verde salice, sedeva Kunō. Aveva lo sguardo di chi, salta...
Daniel Monardo
Racconti privi Racconti brevi
Non mi sono mai nascosto dagli altri per compiere atti di vitale importanza. Respiro, mangio e prevedo di morire davanti a qualcuno. Ora, nello specifico, sto pisciando per strada e la naturalezza con cui lo faccio non sconvolge i passanti che quasi non mi guardano. Con la stessa disinvoltura potrei cagare, ma non ne sento il bisogno e così procedo sulla mia strada che so già dove mi porterà. Il solito prato, del parco vicino casa, mi vede diste...
Davide Pongetti
Aspetta a morire che finisco la partita Racconti Brevi
Il Martini. La domenica mattina ti vesti di tessuti morbidi, un pantalone di velluto, se proprio vuoi esagerare una tuta, ma nuova, non di quelle sformate alle ginocchia. Un vecchio maglione di cotone dal collo un po' deformato che lascia intravvedere la t-shirt abbinata. Colori rigorosamente caldi. Il primo compito da eseguire con dovizia è il caffè mentre lei è ancora a letto. Svuotare la lavastoviglie. La tempistica è importante perché ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam