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Scrittori si nasce. Siamo operai della parola, oratori, arringatori di folle, tribuni dalla parlantina sciolta, con impresso nel DNA il dono della chiacchiera e la capacità di assumere le vesti di ignoti raccontastorie, sbucati misteriosamente dalla foresta. Siamo figli della dialettica, fratelli dell'ignoto, noi siamo gli agricoltori delle favole antiche e seminiamo di sogni l'altopiano della fantasia.
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Writer Officina
Autore: Nicole vetica
Titolo: Lo specchio della luce
Genere Fantasy
Lettori 1596 11 15
Lo specchio della luce
Una volta cambiati i vestiti, le fanciulle si incamminarono verso il centro della foresta per arrivare dall'altra parte, ma, mentre camminavano, sentirono un dolce profumo alla vaniglia.

Emily: - Che buon profumo! -
Cristyn: - Sa di vaniglia, forse c'è qualche pianta che emana questo odore -
Emily: - Non ho mai visto un fiore o una pianta del genere -
Cristyn: - Nemmeno io. La mia è una teoria. È anche vero che non siamo mai venute nella foresta, così come nessuno del regno -
Emily: - Sì, è vero. Pensa quante cose potremo scoprire in questo viaggio? -
Cristyn: - Spero tante. Ho sempre sognato di vedere cosa c'è al fuori dal regno -
Emily: - Anche io e ora potremo farlo -

Continuando a camminare, le fanciulle arrivarono in una parte della foresta dove vi erano tanti fiori colorati, ma con una forma molto strana mai vista prima.
Si avvicinarono e sentirono il profumo di vaniglia sempre più forte.

Emily: - Sono questi i fiori che emanano tale profumo. La tua teoria era giusta -
Cristyn: - Ma sono stranissimi, che fiori sono? -

Emily: - Non lo so. Provo a prenderne uno -
Cristyn: - FERMA! E se sono velenosi? -
Emily: - Ma dai! Un fiore che profuma così non può essere velenoso e poi basta non mangiarli, mi laverò le mani subito dopo averli toccati -
Cristyn: - Va bene, ma sta' attenta -
Emily: - Tranquilla! -

Emily allungò il braccio per toccare il fiore, ma appena lo sfiorò, questo fece uno starnuto.
La fanciulla si spaventò e si tirò indietro urlando.
Cristyn rimase ferma a guardarlo pensando che stesse sognando, ma appena guardarono meglio, videro che tutti i fiori nei dintorni iniziarono ad aprirsi e, dai loro petali, uscì una polvere d'oro profumata.

Emily: - Inizia a girarmi la testa con tutto questo profumo -
Cristyn: - Anche a me. Non sto capendo più nulla. Come se mi stesse venendo sonno tutto insieme -
Emily: - Ma che sta succedendo? Mi sento sempre più debole, forse è meglio andarcene da qui -

Le fanciulle si allontanarono lentamente e riuscirono ad arrivare vicino a un piccolo ruscello che correva lungo la foresta.
Si lavarono il viso per togliere la polvere dei fiori e con calma riprendere le forze.
Poco dopo, decisero di riprendere il viaggio.

Cristyn: - Seguiamo la corrente? Oppure andiamo in direzione opposta? -
Emily: - Direi di seguire la corrente -
Cristyn: - Allora dobbiamo andare per di là -

Le fanciulle ripresero a camminare lungo il ruscello, ma qualcosa si posò sopra al braccio di Cristyn.

Cristyn: - Che cos'è? -
Emily: - Sembra un insetto -
Cristyn: - Una coccinella blu -
Emily: - Così sembrerebbe -

Emily guardò il ruscello e vide delle ombre nuotare, ed ecco che, all'improvviso, pesci dai colori arcobaleno saltarono fuori dall'acqua facendo un balletto simile a quello dei delfini.
Emily: - Ma sono pesci? -
Cristyn: - Sì. Che bei colori hanno! -
Emily: - Ci sono molti animali strani in questa foresta -
Cristyn: - Chissà! Forse è magia anche questa -
Emily: - Sì. Una bellissima magia. Sembra una foresta incantata -
Cristyn: - Dai proseguiamo, magari troveremo altre cose fantastiche -

Proseguendo il viaggio, le fanciulle arrivarono di fronte a un albero enorme, con delle radici grandissime e dei rami intrecciati tra loro.

Cristyn: - E questo? -
Emily: - Mi sembra di aver letto da qualche parte che esistono alberi enormi chiamati querce, ma non si dovrebbero trovare qui da noi -
Cristyn: - Con tutte le stranezze che stiamo vedendo oggi, un albero enorme non mi spaventa affatto -
Emily: - Fo... forse l'albero no, ma penso che quella potrebbe spaventarti -
Cristyn: - Di che parli? -

Cristyn si voltò e vide che sopra a un ramo, vi era una scimmia molto strana, con un pelo lungo, azzurro e con delle macchie nere simili a quelle di un leopardo.
Questa guardò le fanciulle e saltò vicino a loro in modo da osservare meglio.
Emily e Cristyn rimasero ferme per la paura, senza sapere cosa fare.

Emily: - Scappiamo? -
Cristyn: - Non penso sia una buona idea. Non mi sembra cattiva. Proviamo a fare dei piccoli passi indietro e andiamocene lentamente -

E così fecero. Camminarono lentamente all'indietro senza distogliere lo sguardo dalla scimmia, ma quando lei capì che stavano tentando la fuga, aprì la bocca e fece un grugnito fortissimo, così forte da rimbombare nella foresta facendo scappare altri animali.
Vedendo quei denti così grandi e lunghi, Emily e Cristyn si spaventarono e corsero via urlando, ma, dai rami, ecco arrivare un branco di scimmie, che bloccarono la strada alle fanciulle e le accerchiarono, in modo da non farle scappare.
La scimmia più grande si avvicinò a loro lentamente, facendo strani versi e leccandosi le zanne, e per la paura provata in quel momento, la maledizione di Emily fece di nuovo effetto.
Vedendo quella magia, le scimmie iniziarono a grugnirle contro con rabbia e paura.

Cristyn: - Penso abbiano paura di te -
Emily: - E perché non scappano se hanno paura? -
Cristyn: - Non lo so. Forse non hanno paura. Forse vogliono mangiarci!? -
Emily: - NON SEI DIVERTENTE! -
Cristyn: - NON STO SCHERZANDO! Queste ci mangiano davvero -
Emily: - NON SIAMO BUONE DA MANGIARE, ANDATEVENE! -
Urlò la fanciulla, ma dai rami, ecco sentirsi una risata seguita da una voce: - Non importa se siete buone o no da mangiare, vi sbraneranno per il semplice motivo che siete entrate nel loro territorio -

Le fanciulle si voltarono e videro un ragazzo sopra a un ramo, poggiato al tronco.
Era alto, con dei bellissimi capelli corti biondo platino e occhi verdi.
Portava una strana armatura, con una spada dietro la schiena, un coltello alla gamba sinistra e lo scudo al braccio sinistro.

Emily: - E tu sei? -

Il ragazzo si mise in piedi sul ramo e camminando su di esso, prese la spada.

- Le presentazioni a dopo - E saltò dal ramo pronto a colpire la scimmia che era più vicina alle fanciulle.

Le scimmie saltarono contro di lui per cercare di colpirlo, ma da lontano, frecce scagliate a velocità le colpirono, così da impedire che il ragazzo venisse ferito.
Le fanciulle si guardarono attorno per vedere chi fosse stato, ed ecco che la terra iniziò a tremare e, dai cespugli, uscirono delle strane creature, mezzi umani e mezzi animali, che travolsero le scimmie ferendole gravemente e facendole ritirare nella loro tana.

Emily: - Grazie per averci salvate -
Matthew: - Di nulla. Io sono Matthew, voi siete? -
Emily: - Io sono Emily e lei è Cristyn -
Cristyn: - Piacere di conoscerti -
Matthew: - Piacere mio -
Cristyn: - E loro chi sono? -
Emily: - O meglio: “cosa” sono? -
Alastyn: - Detta da te è molto divertente la cosa -
Emily: - Sì, grazie! -
Alastyn: - Meglio tornare al villaggio, potrebbero arrivare altri pericoli -
Matthew: - Hai ragione -
Cristyn: - Possiamo venire con voi? -
Matthew: - Certo. Non vorrete mica rimanere qui da sole -
Cristyn: - Meno male! Grazie -

Per strada:
Emily: - È molto freddo il tuo amico -
Matthew: - Sembra. Ma quando ti ci abitui non è così male -
Cristyn: - Scusami, non vorrei essere indiscreta, ma vorrei sapere: chi sono!? -
Matthew: - Creature Mitologiche, non ne avete mai sentito parlare? -
Emily: - No -
Matthew: - La maggior parte di loro sono mezzi umani e mezzi animali. Alastyn è un centauro, mezzo uomo e mezzo cavallo, il minotauro è Asterio, mezzo uomo e mezzo toro, Inuus è mezzo uomo e mezza capra e viene chiamato il fauno. Poi c'è Aida, la donna ghepardo. Infatti, come potete vedere, ha i lineamenti come quelli di un felino e si muove in modo elegante come loro. Ha gli artigli al posto delle unghie, canini lunghi e forti, e pregate Dio che non vi morda con quelli, potrebbe uccidervi con un solo morso -
Emily: - Ok. Ora ho veramente paura -
Cristyn: - Abbastanza strani comunque -
Matthew: - Sì. Io ormai ci sono abituato -
Emily: - Per questo non ti sei spaventato quando mi hai vista? -
Matthew: - Beh... non sei la prima stranezza che vedo -
Cristyn: - E ce ne sono altri come loro? -
Matthew: - Tutto il nostro villaggio. Loro sono gli unici che sono sempre con me, come fossero la mia ombra -
Emily: - E perché? Sei il loro capo? -
Matthew: - Così mi chiamano, ma odio definirmi tale. Sono stati loro a nominarmi capo, per motivi possiamo dire "famigliari" -
Cristyn: - Famigliari? Anche la tua famiglia è di qui? -
Matthew: - I miei genitori sono morti quando ero piccolo -
Cristyn: - Mi dispiace -
Emily: - Anche i miei genitori sono morti, subito dopo che sono nata -
Matthew: - Posso chiederti come? -
Emily: - Mia nonna mi disse che ebbero un incidente tornando da lavoro. Non ricordo nulla di loro, ho solo un ritratto -
Matthew: - Posso vederlo? -
Emily: - Certo -

Emily prese il ritratto e glie lo fece vedere.

Matthew: - Non è possibile... -
Emily: - Che hai? -
Matthew: - Nulla -
Alastyn: - Siamo arrivati -

Le fanciulle videro da lontano un piccolo villaggio, con capanne messe a cerchio attorno al fuoco, una capanna più grande sopra a una collina e tante altre strane creature.
Vi era chi si allenava nel combattimento, chi cucinava e chi giocava con i propri piccoli.

Emily: - Questo è il vostro villaggio? -
Matthew: - Sì. Vorrei che questa sera a cena venissi da me, vorrei parlarti -
Emily: - Va bene -
Matthew: - Ci vediamo più tardi allora -

E dandole il ritratto dei genitori, si diresse verso la capanna più grande mentre tutti i paesani chinavano la testa al suo passaggio.
Nicole vetica
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