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Autore: Claudio Mario Cherubini
Titolo: Tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me
Genere Saggio
Lettori 878
Tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me

Introduzione

- Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita - .

Interpretando la prima terzina dell'Inferno Dantesco: un uomo, in questo caso Dante, ma potrebbe essere ognuno di noi, a metà della propria vita si sente di aver smarrito la strada, di essersi perso.
Così è stato per me! Ero confuso e cercavo risposte alle grandi domande della vita. Chi siamo? Perché siamo qui? Dove andiamo?
Durante i miei primi 40 anni avevo letto pochissimi libri e spesso solo per obblighi scolastici. Un giorno, e credo che nulla avvenga per caso, mentre passeggiavo per Roma, vidi esposto nella vetrina di una libreria un volume che colpì la mia attenzione: Come Trattare gli Altri e Farseli Amici di Dale Carnegie. Lo acquistai e lo lessi immediatamente.
Non fu tanto questo libro in sé, ma la consapevolezza che non esistevano solo libri scolastici e romanzi, ma anche una vasta letteratura destinata alla crescita personale e spirituale: così negli anni novanta, cominciò il mio studio e la mia ricerca. Da allora amo la lettura, amo la formazione e tutto ciò che ritengo utile per la mia crescita personale e per il viaggio dentro e fuori di me.
- Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta - . Socrate
Da tanto tempo desidero scrivere un libro e ora so di essere pronto.
In questi anni mi sono reso conto che un numero sempre crescente di persone è alla ricerca del - vero senso della vita, dello scopo supremo, della Felicità ... - .
Lo scopo di questo libro è appunto quello di aiutare tutti, compreso me stesso, a crescere, a eliminare la sofferenza dalle vite di ognuno di noi e a trovare il naturale stato di benessere che è per tutti un diritto di nascita.
Riporterò citazioni e aforismi. Farò riferimento a libri che consiglio di leggere e rileggere, inserirò brani e pensieri di autori che ho avuto il piacere di studiare e conoscere tramite le loro opere.
Forse non sarò sempre esauriente, o toccherò superficialmente alcuni argomenti, ma il mio scopo è anche quello di stimolare la curiosità e consentire a ognuno di portare avanti le proprie ricerche e i propri approfondimenti.
Mi scuso fin d'ora con gli autori che citerò, per eventuali omissioni ed errori e li ringrazio per ciò che mi hanno dato, per ciò che so e ciò che sono diventato.
Non mi sento di prendermi il merito delle cose migliori riportate in questo libro poiché scritte da altri. Se ho un merito è quello di aver raggruppato, commentato, interpretato e promulgato in un unico libro molte buone idee e saggezza di tanti autori che incoraggio vivamente a leggere, studiare e approfondire.
Concludo questa breve introduzione con poche righe di Salvatore Sandro Flora:
- La cosa che mi è rimasta più impressa è di come la percezione della vita possa essere molto superficiale se si vive in modo inconsapevole, e di come invece possa essere diversa, lucente e gioiosa se si va in profondità dentro sé stessi scoprendo molte sfaccettature che di solito vengono ignorate - .
Buona lettura.
È un libro interessante con un testo coinvolgente e di facile lettura. Amo definirlo una meta analisi, ovvero la combinazione di studi condotti da altri e nel contempo un resoconto della mia esperienza personale.
Parla di risveglio, di consapevolezza e di trasformazione. Aiuta a conoscere sé stessi e a comprendere cosa c'è di veramente autentico e importante nella vita sempre più dominata da condizionamenti insensati e valori inconsistenti.
Un libro che invita a superare i propri limiti e mette in guardia dai tanti meccanismi auto sabotanti che mettiamo in pratica rendendo infelice la nostra vita.
Abbiamo bisogno più del nostro aiuto che di quello di altri. Il mio intento, con - Tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me! - è quello di dare una direzione. Ma deve essere poi la singola persona a riempire gli spazi vuoti e a ricercare il proprio personale sentiero.
La tragedia è vivere un'intera esistenza solo in superficie. Vivere non significa solo respirare o percorrere una vita di quieta disperazione e rassegnazione condizionati da opinioni comuni, convinzioni mai verificate che saturano l'uomo e lo rendono schiavo.
Incoraggia a fare le proprie ricerche, ad approfondire determinati argomenti, a comprendere lo scopo della nostra vita, a tirare fuori le nostre potenzialità e a superare i nostri limiti. A capire che la vera felicità si può raggiungere quando smettiamo di lamentarci, di giudicare e impariamo ad apprezzare quanto c'è di positivo dentro e fuori di noi e incominciamo ad ascoltare la guida spirituale che è dentro di noi pronta a trasformare la nostra esistenza in un'esperienza straordinaria, quando si fa posto alla presenza di Dio nella nostra vita quotidiana.
Illustra ai miei lettori come siano davvero indispensabili, per la crescita personale e il raggiungimento della felicità, le nuove conoscenze, le nuove consapevolezze, la voglia dì migliorarsi superando i propri limiti, l'atteggiamento verso i cambiamenti e la positività mentale nei confronti delle sfide della vita.
- Gli innovatori vengono spesso, se non sempre, denigrati, derisi, presi per folli. Quasi nessuno capisce o ammette che essi cercano di portare nuove conoscenze, nuove consapevolezze, felicità, gioia e una migliore qualità di vita - .
Cambia oggi, cambia i pensieri e scoprirai che tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te. Rompi i soliti schemi, amplia la tua mappa del mondo, guarda le cose da un'altra prospettiva... In un mondo che cambia vorticosamente, spesso siamo noi a rendere le cose ancora più difficili complicandole con la nostra negatività, con scuse e falsi problemi, rinunciando a cambiare i nostri pensieri, le nostre abitudini limitanti e malsane che, se da un lato ci danno sicurezza, dall'altro sono fonte di frustrazione, tristezza e insoddisfazione. La vera felicità può essere raggiunta quando smettiamo di lamentarci e di giudicare. Quando impariamo a perdonare e ad apprezzare quanto c'è di positivo dentro e fuori di noi, quando facciamo posto alla presenza di Dio nella nostra vita e ascoltiamo la guida spirituale che è in noi, pronta a trasformare la nostra esistenza in una esperienza straordinaria. Una vasta bibliografia e molte note incoraggiano il lettore a fare le proprie ricerche e i propri approfondimenti.


Metti in pratica quello che sai.

- Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi - .
Albert Einstein
- Se continui a fare quello che hai sempre fatto,
otterrai quello che hai sempre ottenuto - .
Anthony Robbins

Per esperienza personale ho constatato che sapere tante cose serve a molto poco, anzi, a zero. Certo, il nostro ego ne può essere gratificato, possiamo fare bella figura con amici, parenti e conoscenti, ma dal punto di vista pratico, se non applichiamo ciò che sappiamo, nulla cambierà nella nostra vita.
Maxwell Maltz afferma: - Si possono imparare molte nozioni leggendo un libro, ma per - trarne esperienza - bisogna rispondere costruttivamente a esse, perché acquisirle semplicemente è un fatto passivo. L'esperienza è attiva. Quando voi - fate esperienza - qualcosa accade all'interno del vostro sistema nervoso e nel nostro cervello - .
Ho letto di tutto e di più: psicologia, filosofia orientale, new age, fisica quantistica, nuova biologia, medicina alternativa, metafisica, esoterismo, religione, PNL ... ho frequentato corsi e seminari, ho visto video, ascoltato audio, ma la mia vita non cambiava, o cambiava molto poco, e spesso i benefici erano solo momentanei e provvisori.
Finalmente, un giorno, chiesi un incontro a Rachele, buona amica e ottima coach alla quale volevo chiedere alcuni consigli.
Non appena fui seduto difronte a lei, cominciai a vomitare negatività, a dare la colpa a tutti e tutto per i miei problemi, i miei insuccessi e per la vita di merda che stavo vivendo. Passati solo pochi minuti Rachele mi fermò dicendo: - sai molte più cose di me, hai frequentato molti corsi, ma usi sempre gli stessi vocaboli, hai sempre gli stessi pensieri e ancora non ti assumi la responsabilità della tua vita. Io non ti posso aiutare, le cose le sai, mettile in pratica se vuoi che la tua vita sia diversa. Non sono più disposta ad ascoltarti, l'incontro è finito. Ciao - .
Mi alzai molto amareggiato, confuso e frustrato, la salutai freddamente e uscii dal locale. Fatti pochi passi scoppiai a ridere... Rachele aveva ragione, cosa avevo fatto per cambiare la mia vita? Nulla. Mi portavo questo bagaglio di sapere inutile e che non utilizzavo minimamente.
È così che improvvisamente cambiai atteggiamento e decisi di mettere in pratica quanto avevo imparato negli anni.
Con Rachele sono ancora molto amico e periodicamente ci sentiamo. So che quel giorno, per lei, non è stato facile trattarmi così, ma sapeva che sarebbe stato utile, che era ciò che doveva fare e ciò di cui avevo bisogno.
Grazie Rachele, quel giorno la mia vita è cambiata, ti voglio bene.

Socrate dice a Dan: - - Dan [...] Ho dei segreti da rivelarti. Ma, prima di partire per questo viaggio comune, devi capire che il valore di un segreto non è in ciò che sai, ma in ciò che fai - - .
Non pretendo che tu creda alle mie parole, anzi non credere a una sola parola di ciò che leggerai, ma apri la mente, prova e sperimenta tutto su te stesso. Mi piacerebbe che, mettendo in pratica quello che hai imparato, tu creda ai risultati che otterrai.
Metti in dubbio qualsiasi cosa: ciò che leggi, ciò che sai, ciò che ti hanno insegnato. Se gli scienziati non avessero messo in dubbio tante certezze, forse la terra sarebbe ancora piatta e gli aerei non solcherebbero il cielo.

Da: 101 Storie Zen - Una tazza di tè.
- Nan-in, un maestro giapponese dell'èra Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professo¬re universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.
Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospi¬te, e poi continuò a versare.
Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. - È ricolma. Non ce n'entra più! - .
- Come questa tazza, - disse Nan-in - tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza? - .

Il principio della rana bollita di Noam Chomsky.

Una rana cade in una pentola di acqua bollente e subito schizza via.
Un'altra entra in una pentola di acqua fredda, sotto la pentola è acceso un fuoco lento. Gradualmente la temperatura dell'acqua sale e se inizialmente la rana la trova piacevole, mano mano l'acqua diventa sempre più calda fino a diventare sgradevole. Ma la rana, indebolita, non ha più la forza di reagire, sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora e così, a un certo punto, l'animale si trova cotto e morto.
Noi spesso ci comportiamo come la rana della storia: spesso sopportiamo situazioni e persone dannose per molto tempo, ci lasciamo cuocere a fuoco lento a causa della dipendenza emotiva che non ci permette di comprendere e di prendere una decisione. Sopportiamo fino a bruciarci, perché non ci siamo accorti in tempo che era il momento di spiccare il salto e di salvarci.

Claudio Mario Cherubini
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