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Writer Officina
Autore: Marco Lanzi
Titolo: Estate a Caye Caulker
Genere Sport Romance
Lettori 1358 10 6
Estate a Caye Caulker
Una giovane, ma esperta biologa marina, francese, Violet Bell è la capo spedizione di una équipe incaricata di effettuare ricerche sulla fauna marina, e creare una nursery, a Caye Caulker, piccola isola in Belize nel mar dei Caraibi. Le nursery sono luoghi dove si studia la crescita degli animali marini, una specie di asilo acquatico. Oltre a splendidi coralli, a Caye Caulker, è possibile avvistare: barracuda, mante, murene, pesci tropicali, tartarughe e squali nutrice.
Nell'isola, è presente una delle più belle barriere coralline al mondo, seconda soltanto a quella australiana. A est della costa del Belize si può ammirare la famosa Great Blue Hole. La parte settentrionale è un paradiso per gli amanti del Kajak, ed è in gran parte coperta da mangrovie, dove vivono coccodrilli e ospita una straordinaria varietà di uccelli. A Marine Reserve, si possono osservare i lamantini. L'isola vanta condizioni straordinarie per praticare Windsurf e Kitesurf, per i suoi forti venti che l'attraversano.
La Great Blue Hole, una delle cinque presenti in tutto il pianeta, è la più famosa del mondo. Uno dei più impressionanti luoghi, è una voragine nera di 145 metri situata nel mezzo del mar dei Caraibi, che sprofonda nel blu più intenso, ed è il luogo ideale per le immersioni. In queste acque scure, si possono trovare, squali nutrice, inoffensivi per l'uomo, e in determinati periodi si possono avvistare anche i dugonghi.
Violet, quando ricevette l'incarico di recarsi sull'isola, telefonò all'amico Micol Ford, uno stimato fotografo, che le sarebbe stato d'aiuto per catalogare i numerosi pesci della barriera corallina.
Nello staff di Micol, vi è anche l'esperta Monica Rambaudi, un genio nel campo subacqueo.
Il National Geographic decise di mandare anche Patrick Jordan, conduttore di documentari e due cameramen, Ilary Swonson e Andrea Jackson, dal momento che erano in programma una serie di documentari, sia sulle immagini marine che sugli antichi resti di una città Maya.

Il gruppo di lavoro di Violet è composto di sette persone: l'architetto Sophie Rush, l'esperto d'Informatica Claudio Alberti, per quanto riguarda i coralli, Albert Cook, lo scienziato Antony Button, il veterinario Albert Stein, il medico Bill Reale e ultimo lo speleologo Jeremy Toretto, e tutti sistemati in un buon hotel.
L'isola, oltre a questa imponente struttura, è rinomata per le sue spiagge bianche.
L'arcipelago offre inoltre, due siti naturalistici per lo snorkeling, il più famoso di tutto il Belize.
Buona parte degli abitanti, pratica pesca e snorkeling. L'attività di pesca è dedita soprattutto all'aragosta e al lituano rosso. Oltre a Caye Caulker, l'arcipelago include innumerevoli isole, interessanti per la loro fauna e la flora marina.

Caye Caulker è un'isola lunga appena otto chilometri e due di larghezza. La città è abitata da circa duemila persone in continua crescita. Negli ultimi anni è ambita da turisti di tutto il mondo. Le strade sono di sabbia corallina bianca, e ci si sposta a piedi o in bicicletta. Può capitare di imbattersi anche in Golf Cart, gli unici mezzi a motore consentiti sull'isola. Nella via principale, le casette color pastello ospitano bar e ristoranti.
Uno degli ingredienti fondamentali di questo atollo è la musica Raggae, dove soprattutto nelle ore serali, nella maggior parte dei locali della zona si possono ascoltare CD o canzoni dal vivo.

Tutte le sere, appena terminato il lavoro, Violet amava passeggiare in riva al mare. Un giorno, mentre camminava sul bagnasciuga, scorse in lontananza quattro giovani. Appena riuscì a distinguere i volti, il suo sguardo si posò su uno di loro, un giovane alto sul metro e ottanta, bello, con un fisico che sembrava scolpito nella roccia, capelli castani e occhi verdi.

Il mattino successivo, mentre a piedi percorreva la strada per recarsi ai laboratori, Violet passò dal negozio di articoli sportivi. Gli serviva una muta da sub per le sue immersioni. Rimase stupita quando dietro il bancone vide proprio lui: quel giovane tanto affascinante che l'aveva colpita. Lo salutò: “Ciao, mi servirebbe una muta per immersioni. Posso vedere qualche modello?”
“Certamente.”
Mentre Alex cercava fra gli scaffali, la osservò meglio e le domandò: “Ma noi ci siamo visti da qualche parte?”
“Forse sì. Ieri sera in spiaggia, tu eri in compagnia con altri tre amici.”
Lui annuì e disse: “Mi chiamo Alex Wilson.” “Piacere, Violet Bell.”
“Mi sono rimasti soltanto questi due modelli” disse Alex, mentre portava le mute al bancone.
Dopo un'attenta valutazione, la scelta di Violet cadde su quella color nero e blu.
“Di questo modello è rimasta solo questa misura, che comunque sembra perfetta per te” le disse Alex.
Violet se la provò. Effettivamente la taglia era giusta. Si avvicinò alla cassa e l'acquistò.
Prima che Violet uscisse, Alex prese coraggio e le chiese: “Questa sera, se sei libera, potremmo incontrarci per conoscerci meglio. Se ti piacesse la pasta, potremmo andare al ristorante italiano ‘Pasta per caso '”.
“Sì, sono libera. Mi piace la pasta. Okay”.
“A che ora può andare bene per te?” le chiese Alex. “Per le venti”.
“Magari ci potremmo trovare a quell'ora al bar qui di fianco.”

Alex finito il lavoro, si preparò in fretta, prese la Golf Cart a noleggio e andò al bar. Poco dopo arrivò anche Violet. Era stupenda. Indossava un abito nero, tanto aderente che non si faticava a immaginare quello che portava sotto, come se volesse lasciare intravedere le proprie curve. Indossava sandali neri e una collana di perle. Entrarono al bar, presero un drink e rimasero a parlare per una mezz'ora per poi mettersi in Golf Cart, in direzione del ristorante.
Seduti al tavolo, ordinarono del prosciutto di Parma e due carbonare. Mentre aspettavano, cominciarono a dialogare. Lei disse: “Raccontami un po' della tua vita”.
“Ho 32 anni e sono il primo di cinque fratelli, Luis, Garrett, Abram e Sarah. Mio padre Lucas è morto per una brutta malattia, almeno questo mi ha sempre detto mia madre Clara.

Un paio di anni fa, a causa di un incidente stradale è morta mia moglie Anna. Da quel momento non ho più cercato la compagnia di una donna. Sono un insegnante di surf a Long Beach in California, dove vivo e possiedo un negozio di articoli sportivi, ‘Surf in Paradise Beach'. Quasi tutti gli anni, vengo in vacanza sull'isola di Caye Caulker. Sono affascinato da questo posto meraviglioso e da tutto quello che offre. Così ho pensato di aprire anche qui un negozio di articoli sportivi, ‘Sport in Wanderland'. Il locale è gestito da Ian, uno di quei ragazzi che hai visto in mia compagnia sulla spiaggia. In questo modo ne approfitto, con la scusa del negozio per venire in vacanza. Ma già giovedì sera devo ripartire per la California.” Violet lo ascoltava e non lo interruppe una sola volta. “Sono nato a Los Angeles, in California. Mio padre, quando ero poco più di un adolescente era entrato nella Mara Salvatrucha (organizzazione criminale di Los Angeles) e aveva in parte abbandonato la famiglia.
Insieme a mia madre e i quattro fratelli, scappammo rifugiandoci nello stato di New York, dove affascinati dal posto, ci fermammo a Long Beach. Cambiammo nome, in modo da non essere rintracciati e ricominciammo una nuova vita.
Poi finito gli studi, mi guadagnai da vivere scrivendo sul New York Times articoli sportivi. Fin da bambino, avevo sempre avuto un'attrazione particolare per lo sport e soprattutto nutrivo una vera passione per il surf.
Fu durante un processo a un atleta famoso, in veste di giornalista, che incontrai Anna, un'avvocatessa così spigliata e sensuale che mi aveva colpito. Con la scusa di un'intervista cominciò il nostro rapporto.
Anna aveva un bel fisico e occhi blu così profondi che per guardarci dentro dovevi fissarla a lungo. Quando il suo lavoro glielo permetteva, amava andare in palestra. Lavorava con successo per uno studio legale di New York.
In quel periodo abitavo a TriBeCa, un quartiere di New York. Dopo la morte di Anna mi ero trasferito a Long Beach in California, e non mi sono mai rassegnato alla sua morte. Al momento dell'incidente, al volante c'ero io. Ho pagato un conto salato. Oltre a mia moglie ho perso anche il figlio che aveva in grembo.
Eravamo sposati da pochi mesi, quando una sera, mentre ci stavamo recando in un negozio per scegliere i regali di Natale, un'automobile ci tamponò. La nostra macchina fu sbalzata nella careggiata opposta, mentre in quel momento sopraggiungeva un camion. Ci fu un urto violento. Anna morì sul colpo. Io rimasi ferito in modo grave. Fui in coma per quindici giorni. Quando mi svegliai capii che la mia vita era cambiata in modo irreparabile.” Intanto arrivò il prosciutto. Violet rimase stupita a gustare la dolcezza di quel salume. Denise, la sua migliore amica, aveva parlato più di una volta di quell'eccellenza emiliana, ma Violet non credeva che fosse così prelibato.
Alex apprezzò il fatto che Violet era una buona ascoltatrice.
Poi toccò a lei, raccontare in sintesi la propria vita. Fu molto più breve di lui.
“Ho 30 anni, figlia unica, lavoro come biologa marina. Con la mia équipe sono venuta in questo posto per creare una Nursery, e studiare e catalogare i pesci di queste acque. Abito in Francia a Boulogne−Sur−Mer. e ho un figlio di dieci anni, Noah: la mia vita. Purtroppo, l'ho lasciato in Francia, da mia madre Andrée e Sam, mio padre, per permettergli di continuare gli studi. Il padre di Noah si è dileguato appena ha saputo che ero incinta.”
Vennero interrotti dal cameriere che portò la pasta, che si sentiva che era fatta in casa. Era ruvida e porosa.
“Mi dispiace. Sarà stato difficile crescere un figlio da sola” disse Alex.

“Abbiamo fatto molti sacrifici, ma per Noah li rifarei” rispose Violet.
“Che tipo è Noah?”
“È un ragazzo speciale, pieno di vita. Gioca a pallone in una squadra giovanile. È sempre allegro e solare. Vuoi vederlo?”
Ancora prima di sentire la risposta di Alex, Violet gli mostrò la foto dal cellulare.
“È proprio un bel ragazzo” disse Alex.
“Spesso lo lascio coi miei genitori, perché viaggio molto per via del mio lavoro. A volte mi chiede di venire con me. È difficile. Ormai ci abbiamo fatto l'abitudine.”
“Qui a Caye Caulkter quanto pensi di rimanerci?” “Forse un anno.”
“Fallo venire qui.”
“Deve prima finire la scuola.” “Già, la scuola ...” disse Alex.
Poi Violet gli rivelò la sua paura, viaggiando: “A volte penso di non riuscire a tornare a casa. Poi passa.”
Usciti dal locale, Alex le rivelò:
“Avevo la fobia del vuoto. Le prime volte che prendevo l'aereo ero terrorizzato. Ora mi sono abituato, e quando prendo l'aereo, cerco sempre un posto lontano dal finestrino”.
Alex, nonostante la fobia, ha sempre creduto che per vincere le sue paure gli sarebbe stato utile procedere a piccoli passi. Grazie a questo metodo è riuscito a debellare questo handicap e diventare addirittura un insegnate di surf. Ora, quando scende in acqua, è preso così tanto da questo sport, da non riuscire più a farne a meno.

Salirono sulla Golf Cart e arrivati all'abitazione dove era alloggiata Violet, Alex le disse:
“Mentre mangiavamo avrei voluto prenderti la mano, ma mi sono trattenuto, pensando che fosse un gesto troppo azzardato”.
“Anch'io” gli disse Violet allungandogli la mano e soggiunse: “Avrei voluto baciarti” e lo baciò sulle labbra, e sentì il profumo della sua pelle, e il cuore cominciò a pulsarle come non mai e un piacevole brivido le percorse la schiena.
Era per entrambi il primo bacio dopo Anna, la sua povera moglie e di Carl, il padre di Noah. E provarono la sensazione di conoscersi da tanto tempo.
“Mi sono trovata bene questa sera assieme a te. Se ti va, possiamo rivederci prima del tuo ritorno in California?” gli chiese Violet.
“Sarebbe bello, ma domani ho un appuntamento a Belize City. Devo selezionare delle attrezzature di sub per il negozio e al mio ritorno qui, dovrò partire. Fra circa dieci giorni, ritornerò sull'isola, e allora ci potremo vedere. Mi piacerebbe davvero.”
“È una buona idea”, disse Violet. E si salutarono.
A Caye Caulker come su tutto l'arcipelago, le scuole di diving non mancano. Una volta preso il brevetto, è anche possibile visitare l'affascinante Great Blue Hole, ‘Il Buco Nero' come viene chiamato dagli abitanti del posto. Questa importante dolina marina è di grande interesse per la subacquea. L'anno precedente, spinto dalle opportunità che l'isola offriva, Alex si era iscritto assieme a lan a una scuola di sub, riuscendo a ottenere il brevetto di diving. Da allora, nei due negozi, oltre all'attrezzatura per il surf e lo snorkeling, si era aggiunta anche quella per scandagliare i fondali marini.

Quella sera squillò il telefono; Violet rispose e dall'altro capo un ragazzino tutto entusiasta, che aveva appena finito la scuola, le disse: “Ciao mamma, come stai? Mi sei mancata. Ti ho chiamata per informarti che la scuola è finita, e che sono stato promosso con ottimi voti. All'inizio dell'anno scolastico, mi avevi promesso che, se fossi stato promosso, sarei potuto venire a Caye Caulker. Sono impaziente di vederti.”
“Che bello! Mi fa piacere sentirti. Sono contenta dei tuoi risultati e mi manchi anche tu. Quando vorresti venire.”
“Domenica, potrebbe andare bene” le propose Noah. “Certo, non ci sono problemi.”
Violet, che sentiva la mancanza del figlio, era ansiosa di rivederlo e avrebbe desiderato che fosse già domenica.

Di ritorno da Belize City, Alex passò dal negozio per scaricare la merce acquistata e salutare lan. Poi si diresse all'hotel. Prese la valigia preparata la sera precedente e partì per l'aeroporto di Caye Caulker.
A Long Beach, Luis stava aspettando con trepidazione il fratello. Quella sera, come tutti gli anni, si teneva una festa organizzata dagli esercenti locali, dove veniva sorteggiata la famiglia incaricata per la preparazione dell'evento finale con i fuochi d'artificio previsto per il mese successivo. Era una delle manifestazioni più sentite di Long Beach. Si poteva ballare con la banda locale. C'erano gli sbandieratori e tante bancarelle e gruppi vestiti con i tipici costumi tradizionali del luogo. l sorteggiati per l'evento finale, come da tradizione, venivano aiutati anche da tutti i partecipanti.
Marco Lanzi
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