Writer Officina
Autore: Francesca Ghiribelli
Titolo: Gotica chimera
Genere Poesia gotica
Lettori 4179 51 71
Gotica chimera
Una raccolta di poesie gotiche che verso dopo verso vi porteranno a esplorare il lato più misterioso dell'amore, con sfumature fantasiose e pennellate decise.
Il nero è il colore protagonista, ma non è detto che se coloriamo il nostro cuore di questo elegante colore dobbiamo per forza creare un'atmosfera triste o pervasa dal pessimismo: ogni colore dà tono a tutti gli altri.
Ogni poesia è parte di noi stessi che ci nascondiamo dietro maschere lontane dal nostro vero essere per non ammettere che ci troviamo veramente in difficoltà di fronte alla vita.
Ha scritto questo libro perché...
L'uomo si sente spesso piccolo e inerme, ma osservando e comprendendo a fondo i miei versi il lettore potrà ritrovare alla fine di ogni mia poesia quella voglia di evadere dal piccolo malessere interiore, che ci cattura quando il crepuscolo arriva e ci fa cadere in istanti di pura monotonia.
Estratto:
E se potessi riaverti qui con me
venderei la goccia del sangue più puro
per riscattare la tua anima dal peccato
di avermi amato.
Ora non posso far altro che rivelarti l'unica via che mi condurrebbe a te così non avrei vissuto invano se la mia vita fosse stata tua e se la tua morte fosse stata mia...
Abbandono

Dalle ceneri della terra rinascerò sovente
e in me vivida rinascerà una goccia di sangue
che inebrierà il tuo cuore,
così saremo una sola anima

che viaggerà nelle coltri del tempo
per non sapere niente del mondo
e non conoscerà i nostri nomi,

ma volerà altrove dove il sole non possiede tenebra e l'oscurità non trova luce.

Quando sarai primavera

io diventerò perla di fiore,

se solamente tu sarai inverno
io sarò lacrima di neve

e se nascerai autunno
io cadrò foglia per avvolgere il tuo corpo.

Ora sei estate e
tramonti dietro la collina,
mentre io sarò il crepuscolo che ti accoglie

fra le braccia del nostro abbandono

chiamato vita.


Ad occhi chiusi
Il fugace scorrer del ruscello
annaspa fra le foglie più spoglie

e sul sentiero del cuore trovano morte.
Si insinuano in me desolate vie d'uscita
che restano prive di ragione

soltanto fatte del cipiglio
di un sordo suono proveniente
da un nascondiglio.

Tendo la mano
a oscuri presagi
dove tu sei scomparso
fra sapori amari
e vivo della lieve pioggia

che mi riporta il tuo odore
e l'infinita voglia
di un tuo bacio

tra gli sfuggenti effluvi del passato.

Mi accorgo semplicemente
di aver pensato,
ma posso soltanto viverti così

in mezzo al triste presente
e a ciò che è stato.
Ringrazio l'eterno destino

che la possibilità
di riaverti mi ha dato:
ad occhi chiusi

ti ho infinitamente sognato.

Ad occhi chiusi ho amato.

Amore d'edera
Le favole sono rose raccolte in un campo di sogni

se esistono ancora cuori di panna
sul soffice letto di una condanna;
soltanto che qui rimangono strette corde
che afferrano l'anima per farne loro la vita stessa.

Le radici proliferano copiose
tra le argentee nuvole del mare
per sprofondare
là dove l'acqua diventa luna

e luna si trasforma in gocce di sale.

Chino le caviglie
nell'umido rumore del cielo
e raccolgo quei granelli
nel sacchetto del tempo
ormai trascorso;
adesso comprendo
che il mio non è un fresco germoglio
di primavera, né un mite fiore rinato
fra le lacrime della neve.
Vorrei che fosse ciò che non è stato,

un bacio nato dalla meraviglia
di un attimo sfiorato,
invece percepisco questa forza
che mi occlude il petto:

è come un amore fatto d'edera, che attacca e cresce

dove muore il cuore.

Assenzio

Vibra il celestiale
grido dell'abbandono
e in me si rigenera
il perduto sospiro dell'amore,
ma senza te al mio fianco
invento comete di cartapesta
per ritrovare la strada

che riporti alla nostra capanna
fatta di promesse ormai sbiadite.
Universo,

cingi di quiete gli angoli
del mio cuore
e raccontagli favole

ormai legate dai nastri neri
della malinconia,
ma ormai tutto mi avvolge
e la natura ricava da me l'assenzio

che l'anima ha fatto di te.

Erba magica, lenisci la ferita
e restituisci me stessa
alla via smarrita

pervasa di te:

unico vero assenzio della vita.

Bacio scarlatto

Si confondono le foglie
negli ancestrali sussulti del cuore
e rileggo pagine a volte perdute

in quel viso di sole ormai parole;
fra gli spalti dell'anima

sorseggio la mia solitudine

che fa diventare mia
l'immagine di te

su quelli che per me
sono petali di passione,
artigli senza dita

che mi stringono
in calici di fuoco
e vivono nell'ombra di un sole da tempo tramontato, ma che rinasce

tra le fragili pieghe
di un incubo appena fatto:
magico sogno

di un bacio scarlatto.
Brivido

L'imbrunirsi dei tuoi occhi
satelliti della notte
gridano vendetta alla luna
e il mio mantello si impiglia
fra la magia dei suoi ricami,

ma mi stringi al tuo petto
ombra del mio respiro
e mi aggrappo all'ardore

delle tue labbra che vegliano
pulsando fra le vene dell'amore

e toccano il mistero di questa unione.

Spia fugace dei miei passi
è l'argenteo riflesso del tuo sguardo e mentre io fuggo tu mi raggiungi rubandomi alla vita che sacrifico
è in nome del tuo fascino,

poi sottile lastra di ghiaccio
mi sfiori togliendomi il fiato

e sono brivido di stelle.

E se la tua morte fosse stata mia...
In questa lanterna di te
affidata alla notte
lugubre fiamma mi inquieta
e fra le parole non trovo intesa.
Parlo al tuo ritratto

e la promessa di ritrovarti
diventa pianto.
E se i miei capelli
fossero coltre di nebbia

avrei inventato sprazzi di sole

per immaginarti rinato
tra i fili d'erba del prato.
E se il mio pensiero fosse acqua

ogni giorno questa terra
avrebbe pioggia
senza fonte di nubi.

E se mendico fosse stato
il mio amore

avrei errato su strade
dimenticate dal mondo
per amarti e ritrovarti
in ogni angolo del tempo.
E se potessi riaverti qui con me
venderei la goccia del sangue più puro

per riscattare la tua anima dal peccato

di avermi amato.

Ora non posso far altro che rivelarti l'unica via che mi condurrebbe a te, così non avrei vissuto invano se la mia vita fosse stata tua

e se la tua morte fosse stata mia...
Fremito d'ombra
Selvagge e oscure figure sfiorano il crepuscolo
e tingono di misteriosa perla il tuo sguardo
affilato dal desiderio.

Mi scruti dalla voragine del peccato
e divento fiamma del mio amato;

stringimi tra i sensi di un'essenza senza fiato
e non chiedermi di dimenticare questo bacio.
Fra i lividi dell'anima cerchi

il fiume dell'incenso a cui il mio amore
ha donato cielo immenso,
ma le tue gesta

colgono il fiore della passione

che del mio respiro
ricama aliti di cuore.

Poi l'ardore di questa sera
diventa bisbiglio di luna piena:

le tue membra catturano il mio calore
scomparendo al tocco delle ore
e alla fine mi accorgo

che il tuo sapore adesso

è soltanto un fremito d'ombra di questo amore.

Gotico amore
Ti cerco fra i netti tagli del tempo,

fra le vocali del vento respiro
il ricamo di questo sentimento,
disegno un angolo acuto
tra i confini dell'anima
per inviare il messaggio

che le frecce del cuore
dipingono in un raggio,
scia di stelle
che sono voce del buio.
Sempre tu,
mitico battito e zingara lingua
senza patria
che metti le radici
nel mare dell'ignoto,

mentre navigo in isole sperdute
di promesse mai spezzate.
Sogno che tesse il futuro dei sospiri
e attende la magia
di un'antica tradizione

chiamalo per nome:
quella parola cresciuta

da chiunque e madre di nessuno
canta l'attimo fuggente
di un petalo nascente.

Filari di ciglia si battono per non amare
di gotico amore
questo viaggio.
Le grida del silenzio
Mura che si stagliano alte
nel cielo nero

e si spargono di rosse facce
tra il mercurio del sole
sono le grida del silenzio

che il mio amore ha qui dentro.
Nastri di fuggente danza
inquietano fasci
di fredda lontananza
e l'ordine delle lacrime

si ferma agli angoli dell'anima

per farne una serenata:
sono le grida del silenzio

che ti amano
in questo tormento.
Sconfinati spazi senza fiato
incrociano vie che non
hanno significato:
sono le grida del silenzio

che vivono negli occhi
del mio sentimento.
Letto di rose
Simboli ormai incomprensibili
sulla fredda pietra e mi inchino
di fronte al cospetto del crepuscolo
che non mi regala altro
che la tua attesa.
Sfioro fra le labbra

il dolce miele del tuo arrivo,

ma chissà quando mi vedrai
quale sentimento avrai?
Qui seduta a contemplare
l'incrinato sorriso della luna

dove macchia d'inchiostro origlia
Francesca Ghiribelli
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Francesca Ghiribelli
Nasco e vivo a Piombino, ho aggiunto di recente al mio curriculum letterario di scrittrice-poetessa emergente, oltre a tanti premi ricevuti a livello nazionale anche un prestigioso premio artistico, televisivo e cinematografico il Vincenzo Crocitti International 2020 fondato dal direttore artistico Francesco Fiumarella. Nel 2016 sono stata insignita dal cavaliere alla poesia e alla letteratura Silvano Bortolazzi con la nomina di Scudiero e Guardiano dell'Unione Mondiale dei Poeti. Fin dall'età di sei anni coltivo la passione per la scrittura, sono ragioniera programmatrice. Ho pubblicato quattro libri. Amo fare l'editor e la correttrice di bozze entrando nella trama con vero trasporto e profonda dedizione. Adoro ogni genere letterario, ma il primo amore come autrice resta sempre la poesia.

Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorta di aver sviluppato la passione per la letteratura?

Francesca Ghiribelli : Fin dall'età di sei anni, ho iniziato a leggere divorando libri e ho cominciato a scrivere le prime elementari poesie, che avevano già una loro piccola grande essenza. La prima l'ho dedicata a mio nonno materno, che purtroppo non ho mai potuto conoscere, scrissi di desiderare ardentemente una scala che potesse arrivare fino al cielo per poterlo andare a trovare ogni tanto e così avere l'opportunità di conoscerlo.

Writer OfficinaWriter Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?

Francesca Ghiribelli: La vera voglia di intraprendere questa strada è stata la mia ispirazione poetica interiore che dalla poesia mi ha portato alla narrativa, ma non è stato un libro a spingermi a intraprendere il mio percorso letterario. È stata soprattutto la passione in generale per la scrittura e la lettura e la voglia di recensire libri famosi, ma soprattutto di autori emergenti e da lì il passo al mio cammino di autrice di vari generi e di figura professionale come editor, correttrice di bozze è stato breve. Diciamo che l'amore per i libri altrui e per la lettura supera spesso quello per le opere della sottoscritta. La lista di libri letti da citare famosi e non, sarebbe comunque troppo lunga da elencare.

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Francesca Ghiribelli : Ho iniziato a scrivere a sei anni, dall'altra ho partecipato prestissimo fino ai diciotto anni a concorsi letterari nazionali anche prestigiosi vincendo molti premi (continuo a farlo partecipando tuttora). Il mio primo libro di poesie illustrato ho deciso di pubblicarlo all'età di vent'anni con un editore locale, perché desideravo sapere se oltre ai concorsi ero un'autrice-poetessa pubblicabile. Sempre più facile fare selfpublishing, a me piaceva essere selezionata e se scelta valorizzata da un giudizio letterario da parte di una casa editrice e su questa strada per fortuna ho continuato positivamente.

Writer Officina: Ritieni che pubblicare su Amazon KDP possa essere una buona opportunità per uno scrittore emergente?

Francesca Ghiribelli: Come ho già detto, io preferisco prima avere un giudizio da editori non a pagamento sul mio valore come scrittrice-poetessa e poi semmai non escludere l'autopubblicazione su Amazon, ma solo in un secondo momento. Un modo per avere prima un giudizio che valorizza e certifica lo scrittore e dall'altra così poi essere sicuri di auto-pubblicarsi con dignità e coraggio. Insomma, sapere se si vale almeno qualcosa a livello letterario.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionata? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Francesca Ghiribelli : Premetto che la poesia resta il mio primo amore, ma il libro a cui tengo di più è il romanzo Twins Obsession – Il diario di una gemella ossessione pubblicato da ben due case editrici prima Arduino Sacco Editore e adesso in attivo con Pubme Edizioni collana Policromia. Una storia che è arrivata come un'ispirazione fulminea e scritta in soli tre mesi, ma alla quale sono affezionata per la particolarità di genere e di trama. Molti mi hanno detto che potrebbe essere davvero la scenografia di un film. Si tratta di un genere esistenziale sotto forma epistolare e di natura mistery-psicologica. Il diario di una donna dalle sfumature ossessive, dove in ogni riga albergano le sue più profonde paure e i suoi famelici dubbi. Un'ossessione, come una specie di apnea, dalla quale a tratti sembra fuoriuscire e in altri momenti ricadere come un peso morto, ma sarà proprio il dialogo con il suo diario a mostrarle faccia a faccia i suoi più profondi tormenti fino ad arrivare a scoprire la verità su una inquietante storia. La storia di se stessa e dell'indimenticabile legame con Ida, la persona più importante della sua vita.


Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Francesca Ghiribelli : Devo dire che l'ispirazione è talmente improvvisa e irruenta che anche per la narrativa mi succede come per la poesia: scrivo di getto e solo dopo riunisco tutto in una scaletta, ma soprattutto i miei sono appunti confusionari, che solo la mente della mia ispirazione poi riesce a fare una stesura valida e completa. Sembra quasi che sia la mia mente a prendere la penna senza accorgermi di usare le mani poi per scrivere.

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Francesca Ghiribelli : In questo periodo mi dedico più a poesie e a racconti brevi, visto che ho tantissimi romanzi nel cassetto di vario genere scritti già da diverso tempo in attesa di essere pubblicati e proposti. Da alcuni anni mi dedico infatti più alla parte professionale come editor, correttrice bozze, recensore e promotrice di libri di autori emergenti. L'amore per la letteratura mi ha portato a intraprendere entrambi i percorsi con passione e soddisfazione. E voglio ricordare sempre, credete fermamente nei vostri sogni solo chi ci crede davvero con cuore e anima riesce veramente a realizzarli.
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