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Autore: Carlo Sorosina
Titolo: Appunti nell'anima. Riflessi sul lago del cuore
Genere Poesia contemporanea
Lettori 69 3 6 recensione
Appunti nell'anima. Riflessi sul lago del cuore
Speranza
Amore, sofferenza,
gioia, dolore.
Son gocce d'acqua
in questo fiume ormai in secca.
Un tempo questo rio colmo
di ricordi e sensazioni
inondava le nostre aride
e angosciose terre,
la gente attingeva quel poco
per sentirsi felice
e in questa stirpe imperversava
un'incontenibile voglia di vivere
ma questo, oramai, si è spento:
gli unici sentimenti certi
sono rimasti ora odio,
ora rancore.
La gente non attinge più
il necessario, ma il vano.
Il troppo rovinio
ha sciolto come neve al sole
le ultime speranze della nostra figura
lasciando come ultimo appiglio
l'apparenza di fronte
al codazzo dei nostri cari.
L'estremo augurio che faccio
è quello di aprire il vostro cuore
e cercare nel profondo del vostro animo
quello spiraglio di luce
che possa come un tempo
nutrire il fiume di ardore.

Nella sera, quando il mondo sembra dormire

Nella sera, quando il mondo sembra dormire,
ci si ritrova in se stessi pensando a ciò che si era e ciò che verrà.
La mente richiama la calma del silenzio fatta di sguardi lontani
nel lungo passeggiar dei luoghi cari.
Riecheggia in noi la velata pazienza del trascorrere della vita
e il pensiero speranzoso di una ritrovata emozione che si perde nell'infinito di ciò che amiamo.
Vediamo distanza nel ricordo di quei sentieri che fan rinascere lacrime dolci
nate per allietare i bisogni del cuore.


Verso le stelle
È nell'agire che il coraggio cresce.
È nell'attesa che la paura si fa spazio.
Resta l'audacia di mettersi in gioco.
I sentieri più impervi insegnano a guardare le stelle.
È lì che ritrovi il sorriso ed il respiro profondo.

Seguiamo una follia fatta di semplici sguardi.
Non tutto si raggiunge:
a volte basta lo slancio di mettersi in gioco
per guardare negli occhi le proprie insicurezze.
Non si può aspettare in eterno.
Eppure, il calore che risiede dentro di noi
ci aiuta ad affrontare i nostri timori
e a rincorrere quello che si cerca...
La felicità e le gioie non sono delle tappe da raggiungere.
Sono parte di un viaggio che, senza una lacrima che ci
accompagna, rischia di diventare solitario.
Si può cadere rimanendo nel silenzio,
ma a volte si riesce a riprendersi e rialzarsi
per sentir dentro il battito del cuore.
Quello che chiamiamo delusioni in realtà son solo dolorosi piaceri capaci di farci maturare...
Quando ci si chiude, qualcosa rischia di inaridirsi.
E allora resta il coraggio di rischiare per quello in cui si crede.

La magia dell'attesa
Non cercare risposte a domande infinite,
cerca istanti fatti di semplice serenità.
Dona amore.
E poi lascia riposare il cuore.
Le cose più belle nascono dalla serenità di chi sa aspettare.
Non è il tempo a decidere, ma ciò che accade quando torni a sorprenderti.
Le magie di un momento possono spezzare l'anima
trasformando amori in lacrime piene di essere.
Destarsi all'alba col cuore leggero,
dove la prima richiesta è il sentir quel dolce chiacchierio di volatili già svegli,
pronti a ringraziare per un altro giorno d'amore.
È in questi dettagli che si manifesta la meraviglia della vita.

Appunti di vita
Cammina e ama senza contare le ferite; abbracciala come il sole nei deserti.
Prova ad amare anche di più, senza lasciare che la paura del dolore spenga la tua verità interiore.
Bisogna sapersi lasciare andare ed esprimere le proprie emozioni tumultuose con spontaneità:
solo così l'anima ritrova la propria voce, senza tradire ciò che si sente.
L'amore è pace nel cuore,
un'acqua limpida che non ha scopi né falsi perché.
Ama i colori del cielo e si emoziona davvero se ha il lago negli occhi suoi.
Amare significa far nascere i desideri che orientano l'anima;
e nel dar loro vita, lasciate che il loro riflesso sia limpido come questa promessa:
Ti guardo e mi sciolgo,
ti penso e mi emoziono,
ti parlo e capisco che tu sei davvero speciale.
Gli occhi saranno illusione nel mentire ma la verità di uno sguardo è la direzione del mio pensiero che mi fa credere che ci sei.
Non è soltanto fantasia: se tu mi guardi capace come sai, non resisterò al richiamo.
Ogni giorno, ogni notte, come un fuoco che si accende, tu nel corpo e nella mente; una forza che mi prende, come ghiaccio che si scioglie al sole della memoria. Tu sei l'unico pensiero, il più forte desiderio.
È quasi come se uno
si innamorasse di se stesso.
Non bisogna smettere di sperare
che un sogno si possa realizzare.
Ogni sogno custodito ha bisogno di pazienza: alcuni crescono dietro a un velo nel cuore, preparando in silenzio la loro primavera.
Oltre l'orizzonte, non ho risposte:
soltanto la necessità di fare ancora un passo.
Il lago, il silenzio, l'amore, l'assenza, la paura e il desiderio diventano parte della stessa strada.
E se il cuore sa donare
anche solo un frammento sincero,
allora nulla è andato perduto.

Dialogo — Gli occhi non mentono
Gli occhi non riescono a mentire mai...
Cristian Light'nShade
Non sono gli occhi a mentire ma lo sguardo di chi li osserva a non veder quasi mai cosa si cela dietro di essi...
Carlo Sorosina
Non concordo. Un osservatore che guarda col cuore e non con la mente non può mai sbagliare.
Cristian Light'nShade
Non sbaglia se l'altro cuore si lascia guardare dentro... altrimenti vedrà solamente il velo di una falsa identità; comoda e usuale ma comunque ingannatrice.
... Pochi i capaci di guardare oltre gli occhi, ancora meno quelli che non han timore di ciò che vedono e non arretrano dinanzi all'immensità o all'oblio.
Carlo Sorosina
Son pochi quelli che riescono a scrutare oltre gli occhi e non perdersi ma chi ha un animo sensibile è capace di guardare oltre lo sguardo e scoprire la vera essenza dell'anima, senza perdersi nel suo infinito.
Non si può aver timore di ciò che si vede poiché quello che si riesce a trovare è frutto del desiderio e delle emozioni che nascono dal profondo del suo cuore. Nel suo animo si possono trovare solo realtà e non illusioni.
Non bisogna arretrare di fronte a quell'orizzonte senza fine perché quel che ha dentro è fatto di realtà e desideri dove si celano i sentimenti più belli.
Cristian Light'nShade
Parole selvagge pensieri da sognatore quanto da cavaliere dal manto illibato e lo stallone fiero quanto il coraggio del suo destriero.
Pensieri che quasi mai mutano in fatti; in un quarto di secolo mai ho trovato qualcuno che giunto al precipizio oltre i miei occhi, s'avventurasse oltre.
Ricordo una sera di molti anni fa. C'era una persona che giurava di voler conoscere ogni mio abisso, proprio come fai tu ora con le tue “parole selvagge” da sognatore. Per un istante, uno solo in un quarto di secolo, ho abbassato le difese e ho lasciato che guardasse oltre l'orlo del precipizio dei miei occhi. Non le ho mostrato sogni, ma la stanza buia, pesante come piombo. Ha guardato, ha tremato e ha fatto un passo indietro. Non ha retto l'immensità di ciò che vedeva e si è voltata, preferendo la sicurezza di una “falsa identità” al baratro della mia verità. Da allora so che molti cercano il riflesso sulla superficie, ma quasi nessuno ha il coraggio di affogare nell'essenza di un altro.
I pochi che ci son arrivati, per mio volere o loro capacità di... varcare le mie difese, giunti all'orlo tra felicità e tristezza, luce e ombra, silenzio e oblio, ognuno di questi si è voltato senza proseguire, allo stesso modo mi sono ritrovato io stesso dinanzi a un baratro con la voglia di proseguire, ma la persona in questione non voleva un'intromissione ulteriore nel suo animo...
i pensieri volano ma i fatti sono costituiti di piombo, difficile vederli librarsi.
Carlo Sorosina
Quel passo indietro non è la prova che la realtà sia fatta di piombo, ma solo il segno che non tutti sono pronti a reggere il calore di uno “spiraglio di luce”. Se quella persona si è voltata, è perché ha visto solo l'abisso e non la scintilla che lo abita. Ma vedi, il mio “pensiero selvaggio” non nega il tuo baratro: lo attraversa, cercando quel fiume d'ardore che tu credi in secca. Perché chi guarda col cuore non cerca una “falsa identità” per fuggire, ma il coraggio di restare anche quando il vento rema contro. E sappi che quel brivido che hai donato, anche se rifiutato, non è svanito: è rimasto inciso in quel lago che non perde mai la memoria.
Perché ciò che il cuore dona, Cristian, non sarà mai perduto.
Non son pensieri di un sognatore ma di una persona che crede nelle qualità che si celano dentro le persone. Svelare l'essenza a chi cammina ancora nelle proprie certezze non lo porterà in un baratro:
non si inseguono illusioni ma le emozioni che traspirano nella sua anima.
E se questa persona non vorrà ulteriori ingerenze non bisognerà comunque tirarsi indietro.
Si attenderà, senza lasciare che i pensieri, le parole che si hanno per lei non vengano gettate inutilmente al vento ma possano essere lasciate all'interno del suo cuore.
Perché ciò che il cuore dona non sarà mai perduto. Rimane nel cuore degli altri.
E se nell'attesa si aprirà un'altra strada là si seguirà ma si terrà il ricordo del sentiero che possa ricondurre ancora da lei.
Cristian Light'nShade
... ove si incontra un muro, quando si rivelano emozioni e sentimenti, spesso ci troviamo ciechi a continuar per quella via che per noi conduce ciò che l'anima tanto desidera. Sono illusioni: talmente presi dal fervore delle emozioni, guardiamo il vuoto col cuore, vedendovi dentro ciò che non c'è.
Mostrare tutto, precludendoci vie meno avverse e più adatte a noi, ci porta ad affrontare scalate dall'esito quasi certamente negativo, ma è natura umana desiderare l'impossibile, o almeno l'improbabile.
Tanto persi nei nostri sentimenti da non veder che, di fronte a noi, non v'è ciò che immaginiamo. Crediamo di soffrire per ciò che ci può far felici, capitolando il più delle volte... ma senza fermarci mai. Perché solo così ci sentiamo vivi, anche solo in un fremito di speranza: che chissà, il destino menagramo muterà in realtà, prima o poi, stordito dalla nostra insistenza.
Carlo Sorosina
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Carlo Sorosina
Prima ancora che autore, sono una persona che ama osservare. Mi hanno sempre colpito le relazioni umane, la memoria e il modo in cui i piccoli gesti continuano a vivere dentro di noi anche quando il tempo passa. Sono legato al territorio del Sebino e del Lago d'Iseo, luoghi che hanno accompagnato molti momenti della mia vita e che sono entrati naturalmente nella mia scrittura. Non mi considero uno scrittore delle grandi imprese o degli eventi straordinari; mi interessa piuttosto ciò che resta: una parola detta al momento giusto, un'attesa condivisa, un ricordo che riaffiora all'improvviso, un luogo che continua a parlarci anche dopo molti anni. Molti dei testi che oggi compongono Appunti nell'anima. Riflessi sul lago del cuore sono nati come appunti personali, frammenti scritti per conservare emozioni e riflessioni legate alla quotidianità. Con il tempo mi sono reso conto che quei frammenti raccontavano un percorso e che, pur nascendo da esperienze personali, parlavano di qualcosa che appartiene a tutti: il bisogno di custodire i ricordi, i legami e le tracce che il tempo lascia nelle persone e nei luoghi. La scrittura per me è soprattutto un modo per ascoltare e preservare ciò che altrimenti rischierebbe di andare perduto.

Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorto di aver sviluppato la passione per la letteratura??

Carlo Sorosina: Ho iniziato a scrivere senza l'idea di pubblicare un libro. Nel corso degli anni ho raccolto poesie, pensieri, riflessioni e appunti nati nei momenti più diversi della mia vita. Erano pagine scritte principalmente per me stesso, per fermare emozioni, ricordi e domande che sentivo importanti. Per molto tempo questi testi sono rimasti conservati nei miei archivi personali. Solo recentemente ho deciso di riprenderli in mano e di rileggerli con uno sguardo diverso. Durante il lavoro di raccolta e impaginazione mi sono accorto che non si trattava più di testi isolati: stavano componendo una storia, un percorso coerente fatto di memoria, attesa, relazioni umane e luoghi del cuore. È stato allora che ho capito che stava prendendo forma un vero libro.

Writer Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?

Carlo Sorosina: Il primo libro che ricordo di aver amato davvero è stato Cuore di Edmondo De Amicis. Mi ha colpito la sua capacità di raccontare la vita quotidiana e le persone comuni con semplicità, senza artifici. Attraverso storie apparentemente semplici riusciva a parlare di valori, emozioni, amicizia, sacrificio e memoria. Ancora oggi considero quella semplicità una forma di forza narrativa. Probabilmente è anche per questo che nelle mie pagine cerco di dare spazio alle esperienze quotidiane e ai piccoli gesti che spesso passano inosservati ma che, col tempo, assumono un significato profondo.

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Carlo Sorosina: In realtà non è nato come un libro. Per anni ho scritto poesie, riflessioni e appunti senza immaginare una pubblicazione. Erano pensieri sparsi, nati in momenti diversi della mia vita. Quando ho iniziato a raccoglierli e a rileggerli uno accanto all'altro, mi sono accorto che stavano raccontando una storia coerente: la stessa attenzione ai ricordi, ai luoghi del cuore, alle persone che lasciano un segno e ai piccoli gesti che continuano a vivere nella memoria. A quel punto ho deciso di proporre il manoscritto a Silele Edizioni, una realtà della microeditoria radicata nel territorio del Sebino e del Lago d'Iseo, luoghi che attraversano molte pagine dell'opera. Ho trovato una sensibilità vicina ai temi che desideravo raccontare e il progetto è stato accolto fino a trasformarsi in Appunti nell'anima. Riflessi sul lago del cuore. Vedere anni di appunti prendere forma in un libro è stata una delle emozioni più grandi del mio percorso.

Writer Officina: Ritieni che pubblicare su Amazon KDP possa essere una buona opportunità per uno scrittore emergente?

Carlo Sorosina: Credo che oggi sia importante conoscere tutte le opportunità offerte dall'editoria e dal digitale. Nel mio caso, essendo alla prima esperienza editoriale, ho voluto rendere disponibile anche una versione eBook del libro per permettere ai lettori di accedervi con maggiore facilità. Le piattaforme digitali possono aiutare molto in termini di reperibilità e diffusione, soprattutto per chi vive lontano dal territorio dell'autore. Penso però che nessuna piattaforma possa sostituire ciò che conta davvero: il rapporto che si crea tra chi scrive e chi legge. La tecnologia può aiutare un libro a viaggiare più lontano, ma resta sempre la qualità delle parole a determinare se quel viaggio avrà un significato.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionato? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Carlo Sorosina: Essendo il mio primo libro pubblicato, sono naturalmente molto legato a Appunti nell'anima. Riflessi sul lago del cuore. È una raccolta di poesie, aforismi e riflessioni nata da testi scritti tra il 2008 e il 2016, raccolti solo molti anni dopo in un percorso unitario. Il libro parla di memoria, legami umani, attese, assenze e speranze. Il Lago d'Iseo attraversa molte pagine come presenza reale ma anche simbolica: uno specchio dell'interiorità, un luogo dove i ricordi sembrano continuare a vivere. Mi piace pensare che queste pagine siano una raccolta di tracce lasciate dal tempo. Non offrono risposte definitive, ma invitano il lettore a fermarsi, ascoltare e ritrovare qualcosa di sé nei ricordi, nei luoghi e nelle emozioni che riaffiorano.

Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Carlo Sorosina: Quasi tutto nasce da un appunto. Le idee arrivano spesso quando sono in bicicletta, durante una camminata all'aria aperta o mentre osservo qualcosa che, all'apparenza, sembra insignificante. Può essere una frase ascoltata per caso, un riflesso sull'acqua, un ricordo che riaffiora all'improvviso. In quei momenti cerco di annotare subito ciò che mi colpisce. Successivamente torno su quei frammenti e provo a collegarli tra loro. È un processo che assomiglia più alla raccolta che alla costruzione: raccolgo immagini, emozioni e pensieri, poi cerco il filo che li unisce. Molti testi di Appunti nell'anima sono nati proprio così, come piccoli tasselli che soltanto anni dopo hanno rivelato di appartenere allo stesso mosaico.

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Carlo Sorosina: Sì. Sto lavorando a progetti diversi tra loro ma uniti da alcuni temi che considero centrali. Da una parte continuo a sviluppare testi legati alla memoria, alle relazioni umane e alle tracce che il tempo lascia nelle persone e nei luoghi. Dall'altra sto dedicando attenzione anche alla letteratura per l'infanzia. Mi interessa raccontare storie per bambini che mettano al centro i piccoli gesti, la gentilezza, la condivisione e quei valori che spesso si trasmettono attraverso azioni semplici più che attraverso grandi discorsi. Mi piace esplorare linguaggi differenti senza perdere la continuità con ciò che considero il cuore della mia ricerca: l'umanità che si manifesta nelle cose di ogni giorno.
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