Writer Officina Magazine
Le Interviste
Nato a Manchester nel 1954, Tim Parks è cresciuto a Londra e ha studiato a Cambridge e ad Harvard. Nel 1981 si è trasferito in Italia, dove vive tuttora. Ha scritto diciotto romanzi, tra i quali "Lingue di fuoco, Europa (candidato al Booker Prize), Destino e In extremis. Parks ha inoltre tradotto vari autori italiani, tra cui Pavese, Moravia, Tabucchi, Calvino, Calasso, Leopardi e Machiavelli.
Giovanna Giordano è nata a Milano e vive a Catania. È scrittrice e giornalista. Con il primo romanzo Cina cara io ti canto è stata finalista al Premio Calvino 1991. Ha pubblicato tre romanzi: Trentaseimila giorni, Un volo magico e Il mistero di Lithian (Marsilio, 2004, Premio Sciascia e presentato al Premio Strega 2005). È stata candidata al Premio Nobel per la letteratura 2020.
Gianluca Gotto. Sono tanti i motivi per cui sentiamo il desiderio irrefrenabile di viaggiare. L’esplorazione è uno di questi, certo. Per alcuni, poi, partire significa anche avere la possibilità di staccare dalla propria quotidianità e crescere attraverso esperienze che ti trascinano fuori dalla tua comfort zone. Per altri ancora, viaggiare è semplicemente divertimento. È pura vita"
GhostWriter. "Non ha importanza la firma sotto un titolo famoso, ma la consapevolezza di aver partorito la trama di quel libro in una notte senza luna, quando persino i fantasmi non potevano accorgersi del nostro lavoro" È questa la frase che più mi ha colpito dell'intera intervista, perché riassume un concetto interiore di possesso che va oltre ogni considerazione filosofica.
Michela Panichi, 20 anni, iscritta al terzo anno di Lettere moderne, è la vincitrice del Premio Campiello Giovani 2020 con il racconto "Meduse". "Spero sia l’inizio di qualcosa di più grande, che i rapporti che ho stretto durante questo percorso e i consigli che ho ricevuto mi possano arricchire."
"Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio" A pronunciare queste parole è Gleen Cooper, uno scrittore che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e che ha un legame particolare con la storia Italiana. Il suo ultimo libro si intitola Clean - Tabula Rasa e racconta di una epidemia mondiale molto simile a quella che abbiamo appena vissuto.
Marco DeAmbrogio è uno scrittore che ha girato il mondo. Ha raggiunto Kabul via terra, attraversando uno dei territori più pericolosi del pianeta, sfidando tempeste di sabbia e deserti senza fine, disseminati di campi minati. Lo ha fatto per portare una donazione a Emergency e un messaggio di pace a un popolo in difficoltà.
Daniele Mencarelli è un poeta, prima ancora di essere uno scrittore. Nel 2020 ha vinto il Premio Strega Giovani con "Tutto chiede salvezza". Una delle frasi più significative del suo romanzo è: "Salvezza. Per me. Per mia madre all'altro capo del telefono. Per tutti i figli e tutte le madri. E i padri. E tutti i fratelli di tutti i tempi passati e futuri. La mia malattia si chiama salvezza"
Nicolai Lilin è l'autore di Educazione Siberiana. I suoi libri sono stati tradotti in venti lingue e venduti in tutto il mondo. Dal suo primo romanzo, il regista Gabriele Salvatore ha tratto un film che riprende lo stesso titolo, con attori del calibro di Eleanor Tomlinson, Peter Stormare e John Malkovich.
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Ivana Tomasetti

Mi chiamo Ivana Tomasetti, sono nata a Trento, in un quartiere dove tutti i ragazzi si conoscevano e si trovavano nei giardini delle case a giocare per pomeriggi interi. La mia scuola elementare aveva una sezione maschile e una femminile, cosa oggi impensabile! Tutti indossavamo un grembiulino nero con un fiocco, quello della mia classe era blu. Da grande sono diventata un'insegnante tenendo presente tutto quello che avevo vissuto e che sarebbe dovuto cambiare. Ho incontrato mio marito in un Capodanno in montagna e non ci siamo più lasciati. Sono stata docente di Lettere per quarant'anni, dapprima nella scuola primaria, in seguito in quella secondaria di primo grado. Oggi seguo le mie passioni, leggere, scrivere, studiare. Vivo a San Martino in Strada vicino a Lodi..Risposta 800 caratteri

Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorta di aver sviluppato la passione per la letteratura?

Ivana Tomasetti: Forse ero alle elementari, insieme a mia sorella avevamo inventato la storia di una famiglia di gattini, ma tutto è rimasto dentro un cassetto per molti anni.

Writer Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?

Ivana Tomasetti: Un esempio l'ho avuto da un libro che ai miei tempi tutti leggevano: Piccole donne. La figura di Jo che vuole fare la scrittrice e che racconta la vita della sua famiglia mi ha molto colpita e ne sono rimasta ammirata.

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Ivana Tomasetti: Il mio primo libro l'ho inviato a diverse case editrici e sono incappata in una a pagamento (L'unica che ha risposto). A quei tempi non esisteva internet, io ero totalmente inesperta e mio marito mi ha sovvenzionata. Ne ho venduta una copia ad un libraio. Avere i soldi in mano mi è sembrata un'esperienza incredibile! Si chiamava “Dove cercare l'arcobaleno”, il diario di un viaggio in motocicletta a Capo Nord.

Writer Officina: Ritieni che pubblicare su Amazon KDP possa essere una buona opportunità per uno scrittore emergente?

Ivana Tomasetti: Dopo la mia esperienza, ritengo che uno scrittore debba affidarsi ad una casa editrice che gli possa offrire servizi certi per pubblicare un buon prodotto. Non conosco le modalità di pubblicazione in Amazon, forse può essere una buona opportunità, ma secondo me lo scrittore dovrebbe poter fare solo lo scrittore, non anche l'editor, l'impaginatore, il promotore, forse i tempi stanno cambiando, e uno deve diventare l'imprenditore di se stesso, ma per me è troppo stressante. Piuttosto preferisco scrivere anche solo per me stessa, senza velleità di pubblicazione.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionato? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Ivana Tomasetti: L'ultimo nato è sempre il più amato, anche se non dovrebbe essere così, ma la scrittura è prodotto di maturazione, perciò, più si va avanti più si dovrebbe migliorare (almeno in teoria). Il mio ultimo scritto ha per titolo Welschtiroler(editore Ciesse): è la storia vera di una famiglia trentina che come tante altre viene allontanata dalla sua casa allo scoppio della prima guerra mondiale perché abita in territorio austriaco, sul confine con l'Italia. Padre e madre col figlio piccolo(mio padre) si rivedranno solo nel 1920 dopo molteplici sofferenze. Prima di questo ho pubblicato con un altro editore (Terre Sommerse) Identità alla sbarra: la storia incredibile di una donna che visse a Lisbona sotto l'identità di un generale ingannando tutti.

Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Ivana Tomasetti: Preparare un libro è come preparare una lezione: un foglio per prendere appunti sommari, man mano che la storia si svolge scrivo approfondimenti che mi portano anche dove non avevo previsto. È un'avventura!

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Ivana Tomasetti: Ora sto finendo un'altra storia, sempre nel genere storico. Il mio protagonista è un legionario romano al seguito di Cesare in Gallia, naturalmente l'impianto storico è reale.

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