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Le Interviste
Giovanna Giordano è nata a Milano e vive a Catania. È scrittrice e giornalista. Con il primo romanzo Cina cara io ti canto è stata finalista al Premio Calvino 1991. Ha pubblicato tre romanzi: Trentaseimila giorni, Un volo magico e Il mistero di Lithian (Marsilio, 2004, Premio Sciascia e presentato al Premio Strega 2005). È stata candidata al Premio Nobel per la letteratura 2020.
Gianluca Gotto. Sono tanti i motivi per cui sentiamo il desiderio irrefrenabile di viaggiare. L’esplorazione è uno di questi, certo. Per alcuni, poi, partire significa anche avere la possibilità di staccare dalla propria quotidianità e crescere attraverso esperienze che ti trascinano fuori dalla tua comfort zone. Per altri ancora, viaggiare è semplicemente divertimento. È pura vita"
GhostWriter. "Non ha importanza la firma sotto un titolo famoso, ma la consapevolezza di aver partorito la trama di quel libro in una notte senza luna, quando persino i fantasmi non potevano accorgersi del nostro lavoro" È questa la frase che più mi ha colpito dell'intera intervista, perché riassume un concetto interiore di possesso che va oltre ogni considerazione filosofica.
Michela Panichi, 20 anni, iscritta al terzo anno di Lettere moderne, è la vincitrice del Premio Campiello Giovani 2020 con il racconto "Meduse". "Spero sia l’inizio di qualcosa di più grande, che i rapporti che ho stretto durante questo percorso e i consigli che ho ricevuto mi possano arricchire."
"Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio" A pronunciare queste parole è Gleen Cooper, uno scrittore che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e che ha un legame particolare con la storia Italiana. Il suo ultimo libro si intitola Clean - Tabula Rasa e racconta di una epidemia mondiale molto simile a quella che abbiamo appena vissuto.
Marco DeAmbrogio è uno scrittore che ha girato il mondo. Ha raggiunto Kabul via terra, attraversando uno dei territori più pericolosi del pianeta, sfidando tempeste di sabbia e deserti senza fine, disseminati di campi minati. Lo ha fatto per portare una donazione a Emergency e un messaggio di pace a un popolo in difficoltà.
Daniele Mencarelli è un poeta, prima ancora di essere uno scrittore. Nel 2020 ha vinto il Premio Strega Giovani con "Tutto chiede salvezza". Una delle frasi più significative del suo romanzo è: "Salvezza. Per me. Per mia madre all'altro capo del telefono. Per tutti i figli e tutte le madri. E i padri. E tutti i fratelli di tutti i tempi passati e futuri. La mia malattia si chiama salvezza"
Nicolai Lilin è l'autore di Educazione Siberiana. I suoi libri sono stati tradotti in venti lingue e venduti in tutto il mondo. Dal suo primo romanzo, il regista Gabriele Salvatore ha tratto un film che riprende lo stesso titolo, con attori del calibro di Eleanor Tomlinson, Peter Stormare e John Malkovich.
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Autori di Writer Officina

Massimiliano Priore

Sono nato a Milano il 13 agosto del '74. Dopo la laurea in Filosofia ho seguito un corso per diventare redattore multimediale.
Nel 2004 ho iniziato a collaborare con Sprint e Sport, un settimanale che si occupa di calcio giovanile e dilettantistico. Sono rimasto lì una quindicina d'anni. Nel 2007 mi sono iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia. Nel frattempo, ho collaborato con alcuni blog e giornali online e ne ho aperti anche di miei. Devo dire, però, che per me è sempre stato più facile stare dietro a quelli degli altri che ai miei. Tuttora mi occupo dei testi dei siti aziendali dei miei clienti. Oltre a fare il copywriter, ho lavorato in alcuni call center (in uno per più di quattro anni) e con i bambini. Per essere precisi, con i bambini ci lavoro ancora.

Writer Officice: Qual è stato il momento in cui ti sei accorto di aver sviluppato la passione per la letteratura?

Massimiliano Priore: Non molto presto. Da piccolo mi piaceva consultare le enciclopedie, ma la letteratura non mi attirava molto. Credo che la folgorazione ci sia stata al Ginnasio quando ho scoperto Baudelaire.

Writer OfficinaWriter Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?

Massimiliano Priore: Ho iniziato a cimentarmi con la scrittura proprio dopo aver letto “I fiori del male”.

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Massimiliano Priore : Sì, ho pubblicato. E poi mi ha contattato un'altra casa editrice per avermi nella sua scuderia.

Writer Officina: Ritieni che pubblicare su Amazon KDP possa essere una buona opportunità per uno scrittore emergente?

Massimiliano Priore : Non mi esprimo perché conosco poco il fenomeno, anche perché non faccio molti acquisti su Internet, a parte i viaggi. Secondo me, devi essere bravo a promuoverti, se vuoi seguire questa strada e ammiro chi ci riesce.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionato? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Massimiliano Priore : Il libro cui sono più affezionato s'intitola “La maledizione dell'aquila”. Non è ancora uscito ed è su una piattaforma di crowdfunding, Bookroad, creata dalla mia casa editrice. Devo raggiungere il traguardo di 200 preordini. Di che cosa parla? Di calcio, inteso come passione e sogno, e come curiosità su questo sport, di amore, inteso anche come sacrificio, ma un sacrificio legato alla quotidianità, e di una cosa che mi ha molto colpito nei due viaggi che ho fatto in Lussemburgo e cioè la presenza di tantissimi portoghesi. Anche perché conosco abbastanza bene il portoghese.

Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Massimiliano Priore: Mi vengono le idee per le trame e io le scrivo, non necessariamente subito. Anzi, preferisco lasciar passare un po'di tempo. Poi, una volta che ho iniziato, le parti che ho già scritto mi suggeriscono come continuare. Ma capita anche che mi vengano delle idee che stanno bene in quel contesto e allora le inserisco.

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Massimiliano Priore : Sì, sto scrivendo un libro. Ha degli elementi in comune con gli altri due: il realismo magico, alcuni luoghi e due personaggi, Alan e Rosalia, che sono presenti anche in “Hwelf, Storie di gufi e contesse”, il libro che è già stato pubblicato, e ne “La maledizione dell'aquila”.

Writer Officina: Raccontaci quale è stata la scintilla che ha dato vita all'idea

Massimiliano Priore: Ero a Lussemburgo, stavo facendo una passeggiata e ho visto un ragazzino con la maglia del Benfica che giocava a pallone da solo. Non del Real, non del Barcellona o del Bayern Monaco o del Paris Saint Germain, ma di una squadra che qui non ha più molto appeal. E questa è una.
L'altra è stata una domanda che mi sono posto qualche volta per gioco: che cosa succederebbe se una persona lasciasse davvero un annuncio su un muro e qualcuno la contattasse?

Writer Officina: Per i personaggi hai fatto riferimento – magari in parte – a persone reali oppure sono solo frutto della fantasia?

Massimiliano Priore: Un po' e un po'. Mi piace mettere insieme elementi di più persone, mischiarli, fare delle macedonie aggiungendo elementi di fantasia. Altri personaggi sono completamente inventati. Altri ancora sono ispirati a personaggi letterari. Per esempio, quando ho creato uno dei personaggi di “Hwelf” ho preso come modello Labbro Leporino di “Trilogia della città di K.”.

Writer Officina: Hai fatto dei corsi?

Massimiliano Priore: Quello di redattore multimediale e uno con un quotidiano di cronaca.

Writer Officina: Quali sono le difficoltà che hai incontrato?

Massimiliano Priore: L'unica è legata alla lunghezza: bisogna scrivere un testo abbastanza corposo senza allungare troppo il brodo, cioè senza fare troppe perifrasi e senza usare parole superflue. Poi, a me piace la sintesi e non amo usare troppe parole in più di quelle necessarie.

Writer Officina: Che consigli daresti, basati sulla tua esperienza, a chi come te voglia intraprendere la via della scrittura?

Massimiliano Priore: Curate la forma perché un bel contenuto non basta. Sembrerebbe scontato, ma non è così. Fate pratica. Non affidatevi solo all'ispirazione. Una buona parte del tempo che si impiega a scrivere un romanzo, ma anche un racconto, va via per il labor limae. Sappiate cambiare registro. Non scrivete in modo innaturale: ad esempio, salvo eccezioni, trovo innaturale lo schema aggettivo + sostantivo. Soprattutto nei dialoghi, domandatevi se nella vita reale parlereste in quel modo (o se qualcuno lo farebbe). Evitate le frasi fatte perché non si addicono a uno scrittore. E leggete. Il confronto con autori affermati non può che fare bene e leggendo i loro testi potete imparare molto.

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