41 Romanzi di [Fantascienza ] .: Writer Officina :.
 
Barbara Sharon Smorta
Veronika e i bambini Superior Fantascienza Formazione
Nella capitale della Slovacchia, affacciata alla finestra della sua cameretta a nord del fiume Danubio, Veronika osservava con il suo binocolo rattoppato con lo scotch il rossore di Marte. I signori Laska le avevano regalato quel binocolo dopo che il piccolo Tibor l'aveva usato a mo' di bastone di legno per lanciarlo a Chubby–Wubby nella speranza - mal riposta - che glielo riportasse. Chubby–Wubby era il vecchio cane dei Laska che, come spesso a...
Helena Karsen
Il Tempo degli Altri Fantascienza
Dall'enorme vetrata del mio attico, una New York scintillante e innaturale mi ipnotizza. Le sue luci, fredde e grandiose, sembrano milioni di occhi che osservano in silenzio, indifferenti. Sotto questo frammento di cielo sintetico, la città pulsa senza tregua, spinta dal ritmo disumano dei suoi abitanti, che continuano a vivere, o forse a sopravvivere, senza mai fermarsi. Eppure, io, qui in alto, mi sento perso, angosciato, mi sento un'ombra c...
Paolo Ninzatti
Fuga da Utopia Fantascienza Distopica
Sorridere era reato. In base al Codice era prevista la reclusione di sei mesi per le adulte. Per le bambine fino ai dieci anni, si andava dai due ai cinque schiaffi per guancia. La Matrigna si stagliava minacciosa mezzo metro sopra di me. I suoi occhi mi scrutavano cercando tracce di mancanze alla Serietà sul mio volto. Accadeva spesso. All'inizio, nella mia innocenza infantile, non capivo come la mia guida durante la crescita, colei che avrebb...
Adelaide Rossi
L'esercito dei pomodori tristi Fantascienza Distopico Pulp
A volte faccio un gioco. Cerco di indovinare come le persone intorno a me si siano procurate le loro cicatrici. Può sembrare semplice ma non lo è. Ci vuole un occhio allenato. Bordi irregolari e frastagliati, ancora sofferenti, lembi di pelle morta che ricadono tristemente ai margini di quella che una volta era una ferita. Generalmente è tutta opera del batterio mangiacarne. Contorni netti e stizziti invece, pennellate di tessuto cicatrizia...
Michele Scalini
Il segreto della mia città Fantascienza Distopica
- Ricorda ragazzo mio, ognuno paga le conseguenze delle proprie scelte - furono le parole che disse quel giorno mio padre guardandomi dritto negli occhi. - Non ascoltare gli altri. Pensa con la tua testa. Fai sempre in modo che quelle scelte siano tue... solo così sarai libero - aggiunse infine dandomi una pacca sulla spalla. Quello fu l'ultimo istante in cui vidi mio padre vivo. Pochi minuti dopo, venne condotto sul patibolo dove venne i...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam