18 Romanzi di [Arsenio Siani] .: Writer Officina :.
 
Arsenio Siani
La clessidra rovesciata Giallo
Il vagabondo. Armando Lorenzoni camminava nervosamente avanti e indietro. Dopo qualche istante interrompeva il suo movimento e gettava uno sguardo verso la palazzina, sollevava il megafono per dire qualcosa, infine rinunciava, abbassava il braccio e riprendeva il suo movimento. “Brigadie'...” “Cosa Giorge', cosa! È mai possibile che non si può stare quieti con te?” L'appuntato Giorgetti deglutì, fu tentato di infilare il cellulare in...
Arsenio Siani
I sentieri del male Giallo Storico
Creature nelle tenebre. Velzna, 295 a.c. Le tre ombre scivolavano silenziose lungo il crinale della collina. Un cavallo trotterellava alle loro spalle, con un grosso fagotto caricato sul dorso. Le nuvole nel cielo notturno oscuravano la luna facendo piombare la landa nell'oscurità assoluta, rendendo difficoltoso il cammino del gruppo che procedeva a tentoni. Si udì un rumore di sassi e ciottoli che venivano smossi e l'uomo che camminava ...
Arsenio Siani
I delitti delle acquae calidae Thriller Storico
Forlì, a. D. 1244 Guido Bonatti osservava l'orizzonte dall'alto della sua torre. Lo sguardo era fisso sulle onde del mare che, gonfiandosi come in preda a un'ira funesta, correvano poi verso la riva schiantandosi con un fragore tale da farne giungere l'eco fino all'entroterra. Il cielo era tuttavia limpido, il sole splendeva alto e non un filo di vento agitava i rami degli alberi o sferzava i visi degli uomini. Un servitore spuntò da una p...
Arsenio Siani
Il segno della lupa Giallo Storico
Dopo la battaglia. Roma, 295 a C. Quinto Fabio Rulliano osservava la porta Carmentalis. Aveva gli occhi pieni di lacrime mentre immaginava i suoi avi che la attraversavano per andare a combattere gli Etruschi nella battaglia del Cremera1. Lungo quel fiume i nemici di Veio avevano teso un'imboscata e più di trecento appartenenti alla sua stirpe furono massacrati. Da allora, la porta a Roma fu rinominata Scellerata, in ricordo del fun...
Arsenio Siani
La grammatica dell'anima Drammatico
La notte avvolgeva la città. Il buio delle strade ci nascondeva e proteggeva mentre, furtivamente, ci muovevamo lungo vicoli secondari, incespicando ad ogni passo, sbattendo contro muri e vetrine come degli uccelli intrappolati in una rete che si dimenano per liberarsi, in preda al terrore. L'alito ci puzzava di alcool e nelle orecchie rimbombava il rumore secco delle nostre risate, interrotte solo da qualche scarno commento o vacua osservazione...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam