Il castello dell'ambigua felicità
Narrativa Horror
Il giorno della partenza arrivò ed i ragazzi si trovarono qualche ora prima per pianificare gli ultimi dettagli. Si ritrovarono tutti a casa di Pietro, i cui genitori erano partiti anche loro qualche giorno prima per una vacanza e lui aveva la casa libera. Si fidavano del figlio e non gli avevano chiesto nulla sui suoi programmi, o forse Pietro non si era preoccupato di comunicarglieli, anche per la loro imminente partenza e di conseguenza per no...
Federica Di Blasi
Tra le lame
Narrativa Sociale
La pista di pattinaggio installata per le festività natalizie nella piazza vicino a casa di Gaia è sempre molto allegra.
Tante luminarie creano un'atmosfera magica. Bambini che emettono gridolini di gioia ogni qualvolta riescano a correre da una parte all'altra senza cadere, genitori che li guardano e li sostengono amorevolmente. La ragazza si ritrova a osservare ogni scena con aria pensosa. Ricorda quando ha iniziato, piccolissima, ad innamorar...
Alessandro Diadami
Amore Malato, quando Narciso è donna
Narrativa
In Afghanistan si pensa a sopravvivere. Lo dobbiamo fare tutti, noi militari volontari, che camminiamo per le strade di Kabul con le nostre divise indosso e le armi scintillanti, ma soprattutto i civili. Io, personalmente, devo sopravvivere due volte. Cercare di non morire, né in un senso né in un altro, richiede un sacco d'impegno e di fatica. Il mio corpo è stanco dopo il viaggio e anche per via della tensione che respiriamo qui: dobbiamo stare...
Gloria Schiavinato
Il sogno di Shana
Narrativa per Ragazzi
Eccomi qui, ancora una volta, a guardare il soffitto della mia stanza, anche se, a pensarci bene, non posso davvero chiamarla “la mia stanza”, perché qui dentro non ci sono soltanto le mie cose e i miei pensieri, ma anche quelli di altre cinque ragazze con cui condivido il letto a pochi metri di distanza e, ormai, anche una parte della mia vita. Forse è proprio per questo che preferisco considerarle le mie migliori amiche, perché da quando mamma ...
Clara Lazzari
Ginestra
Narrativa
Si può mantenere un po' di ironia, se la morte ti cammina al fianco?
Sì, ho pensato, se diventa un modo per lottare contro la paura e contro la rabbia.
Talvolta morire non mi spaventa, mi fa arrabbiare.
La morte genera in me un forte sentimento di esclusione dal mondo e soprattutto dalla mia fa-miglia. Non sopporto l'idea di perdere la vita perdendo, in questo modo, quella dei miei figli e di mio marito. Cosa faranno? Chi diventeranno? Quando ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...