Larsson
C'erano tutti al funerale di nonno, anche gli zii di Latisana, scesi in Bisiacaria, vestiti eleganti e con le facce tristi.
Era il mio primo funerale, se si escludeva quello celebrato in giardino.
Lo avevo trovato a terra, sulla ghiaia che circonda il mio condominio.
Era un passero caduto da un nido, un minuscolo essere dalla testa enorme e la pelle raggrinzita.
Quel giorno c'eravamo tutti: io, Elia, ...
Marinella Giuni
Racconti seri se_veri
Racconti Brevi
Io aspetto a casa con le bambine, da brava.
Nadwa.
E' il primo giorno di estate ma non è ancora la mia estate. E' quella stagione fatta di un cielo che sembra latte, con insetti fastidiosi che vorticano nei giardini dove pochi anziani si fanno compagnia. Mi guardano. Sono la maruchena, anche se in realtà sono del Cairo. Sono nata lì, ho abitato lì ed ho studiato all'Università. Chimica! Mi è sempre piaciuto conoscere la trasformazione, la str...
Maria Cristina Bellini
I miracoli dei gatti alla riscossa
Racconti
Gigetto.
Il cucciolo bianco e grigio dormiva tenendo la testa ciondoloni fuori dalla cesta, abbracciato alla femmina dal pelo rosa, che mostrava un pezzetto di lingua. Erano talmente stanchi d'aver giocato fino allo sfinimento, da restare addormentati all'arrivo di Giovanna, che era andata da Paola a prendere un gattino, e se ne ritrovava due.
- Oh, che teneri! Guarda quanto sono belli! Come si fa a separarli? Si vede che sono molto affezion...
Liliana Tuozzo
Racconti di ieri
Racconti
Giugno. L'aria tiepida carezza il mio viso, ora come allora, portando con sé una nota di dejà vu.
Invadente il sapore del tempo ritorna nell'aria, riporta i momenti già vissuti, quelli dimenticati e quelli sempre ricordati. Hanno di nuovo lo stesso sapore, lo stesso scenario: il sole di primavera, la prima camicetta leggera indossata, l'arrivo repentino dell'estate pervasa di frutti e di colori.
Tutto sembra uguale, eppure è diverso. Il tempo ...
Luigi Arcari
Escursioni
Racconti
La mosca.
La mosca, colpita in pieno, sembrò prendere vita e cominciare ad annaspare, agitarsi e ingigantirsi, fino ad acquisire proprio le sembianze e le movenze di Melchiorre Riccobono, il capo del capo del suo capo, depositario ultimo dei destini di quasi duecento dipendenti, tra i quali lui, Liborio Cavallaro, non era certamente l'ultimo arrivato, potendo contare su un'anzianità aziendale di diciotto anni e sette mesi. Quella mattina il dott...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...