Ferrara, marzo 1507
Lucrezia distolse lo sguardo dalle sue dame di compagnia e lo volse verso la bifora, osservando il volo aggraziato di alcuni piccioni bianchi.
Il 18 aprile avrebbe compiuto ventisette anni, ma il senso di angoscia che l'opprimeva da qualche tempo l'avvertiva che non avrebbe trascorso un buon compleanno.
Il suo pensiero correva sovente agli anni vissuti a Roma, dove spensieratezza, odio e ambizione si erano alternati dura...
Monica Saraca
Diario di una cassiera
Biografia
Il sorriso dietro la mascherina.
5/6 aprile 2020
La domenica mattina sono sola in strada, il silenzio mi fa compagnia quando esco di casa, poi metto in moto l'auto e "Perfect" di Ed Sheeran ti accarezza lieve l'anima. È presto, sono le 7,30, apriamo tra un'ora, nel frattempo sistemo le piante, metto a posto i libri e faccio un po' di pulizia. Inizio a lavorare, la mattina scorre tranquilla, nessun genio in giro, volti amichevoli e persone respo...
Leonardo De Benedictis
Il sole dietro le nuvole
Biografia
Un viaggio può essere lungo o breve, il suo scopo è ovviamente la destinazione. Spesso però le strade si complicano, oppure vengono volutamente cambiate dal viaggiatore che, del tragitto, decide di godersi il panorama.
Tutti i viaggiatori hanno il diritto di raggiungere il loro traguardo, molti di loro però, perdono memoria di quale fosse l'arrivo, concentrandosi sul ricordo delle mete trascorse, dando quindi le spalle a quelle future.
La vit...
Alice Geri
Lei non sa che sonno ho io
Autobiografia
Storie semiserie di un disturbo chiamato sonnambulismo.
Prima di addentrarmi in una escalation di episodi più o meno assurdi, mi sembra doveroso fare un piccolo preambolo sul concetto di “sonnambulismo”. Se vi chiedessi di pensare a un sonnambulo, io so già come lo immaginereste: una persona che vaga di notte con le braccia tese in avanti e gli occhi chiusi. Ditemi, ho indovinato? A me, personalmente, fa piuttosto ridere questa immagine, perch...
Angela Gattuso
Tra vivere e morire ho scelto me
Biografia
[Flashback]
Ho sempre odiato il mio corpo, sin dalle scuole medie. In particolar modo il sedere. Una compagna mi prendeva in giro dicendo che lo avessi “a papera”. Provavo molta vergogna e cercavo sempre di indossare abiti poco aderenti e maglioni informi, in modo da riuscire a coprire le forme. Non solo a scuola però, anche alcuni parenti a volte facevano riferimenti a questa parte del corpo secondo loro pronunciata. Ci ridevo sopra, ma dentr...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...