Vivo pensando oltre il limite. Il tempo mio scorre, scorre rapido, incurante, distruttivo, egoista, incapace di provar pietà nel cuore inamovibile. Attimi preziosi, reputati tali da una società che nulla conosce dei suoi figli, perché ella stessa, proprio come padre tempo, nella corruzione delle aspettative, diviene egoista, sprezzante del proprio operato. Negare la convalida della non curanza di quei concetti, sembranti così lontani dall'essere...
Francesco Marino
Il cimitero maledetto
Horror Gotico
Inghilterra, anno domini 1080.
Il vento soffiava tra le colline come un lamento antico, trascinando con sé l'odore umido delle foglie marcite e della terra bagnata. La strada sterrata che conduceva al villaggio di Dunwich era quasi deserta.
La nebbia saliva lenta dalle fosse umide, velando croci di pietra annerite e di angeli corrosi dalla pioggia. Il cimitero di Highmarrow, incastonato tra boschi secolari e colline battute dal vento, era un...
Alessio Monni e Stefania Prati
Le Fiabe Horror di Corvelius: Raperonzolo
Fiaba Horror
Raperonzolo si addentrò nella cittadina.
Le strade erano deserte. Ma chi, come me, guarda bene può scorgere – sotto la luce fredda della luna – le impronte: strisciate marroni, grumi rappresi, schizzi come dita tremanti lungo i muri.
Un filo di fumo si levava oltre i tetti, lento e denso.
Lontano.
Odorava di legna bruciata e di qualcosa di più dolciastro.
Raperonzolo avanzò, i piedi scalzi sfioravano i ciottoli impolverati.
Io la seguivo,...
Alessio Monni
Eclissi di Nebbia
Horror Gotico
La galleria iniziò a curvare verso destra e guardando indietro non si riusciva più a vedere la luce dell'entrata. Erano stati completamente inghiottiti dalle ombre. Nora si fermò, ormai era chiaro che lì dentro non c'era niente.
Sto solo perdendo tempo.
«Ok, direi che è meglio tornare indietro, chissà quanto ancora mancherà all'uscita.»
«Sì, forse è meglio se torniamo» concordò Finn.
Il tempo di voltarsi, Nora scorse nell'oscurità un moviment...
Yari Loiacono
Dentro di me
Dark Horror Fantasy
Stava ultimando le sue valigie con sopra il viso un velo immenso di assoluta tristezza. Pure i suoi gesti fievoli confermavano quella svogliatezza di andarsene da lì, ma era assolutamente necessario. Non aveva altra scelta se non quella di andarsene insieme alla propria famiglia. Si specchiò umile, aggiustandosi l'aspetto trasandato per via delle peripezie subite: voleva essere il più presentabile possibile per il suo addio a quel posto che l'ave...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...