Una cartolina può essere così pericolosa? Quando Gianluca Bentivoglio, ispettore di polizia in aspettativa, incontra un vecchio amico per le strade di Bologna non sa ancora in che guaio si sta cacciando.
Finirà in una avventura che lo trascinerà fino alle falde della sierra Nevada in Colombia, in un ambiente che si snoda tra foreste impenetrabili e trafficanti di coca, poveri villaggi isolati e caotiche città, alla ricerca del suo amico Carlo e ...
Gabriele Giuliani
Il giorno prima delle nozze
Narrativa sociale
La gelosia della stabilità.
Il risveglio
La stanza era ancora immersa nel buio e inutilmente gli occhi cercavano di distinguere qualcosa. Manlio si girò verso il comodino per vedere che ore fossero.
Le otto meno dieci, ne era sicuro. Come al solito.
Da quando la faccenda era iniziata non aveva più bisogno della sveglia, ormai la anticipava sempre.
Non poteva più nasconderselo: era inquieto.
Pigramente si alzò per andare in bagno e pens...
Sendi Grilli
Un club molto privato
Narrativa Noir
31 dicembre 1999. Un'insegna luminosa rossa intermittente, simile a quella di uno squallido motel di periferia, con due lettere che avevano smesso di funzionare ormai da tempo. Un go-go bar defilato e incastrato in una via poco nota di una città turistica della Thailandia dedita al vizio: Pattaya.
Uno di quei locali notturni a luci rosse dove si va per bere qualcosa e guardare ragazze seminude che ballano sulla passerella centrale. Alcune simpa...
Stefania de Girolamo
Stupro - La ragazza sporca
Narrativa italiana
“Non importa mamma, niente ha importanza, si può dire la verità, si può guardarla dritta in faccia e riprendere, continuare a volersi bene, capirsi e accettarsi: dobbiamo solo riconoscere la verità, nessuno ha colpa, ogni essere umano può commettere errori. Perché mai non possiamo perdonarci a vicenda e lasciare che sia solo l'amore a legarci e a consolarci, non c'è bisogno alcuno di negare, di far finta che nulla sia accaduto, è faticoso fare fi...
Salvatore Scalisi
Linea 429
Narrativa contemporanea
È un risveglio come tutti gli altri.
Un nuovo giorno come tutti gli altri.
Maledettamente come tutti gli altri.
Con passo lento l'uomo attraversa la grande rimessa, si avvicina all'autobus di colore giallo, come tutti gli altri, vi sale e accende il motore, spezzando un silenzio a dire il vero mai pretenzioso.
L'autista, accomodatosi sul posto di guida, tira le ultime due boccate di fumo di sigaretta come sua personale risposta al bistratta...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...