49 Romanzi di [Narrativa contemporanea] .: Writer Officina :.
 
Patrizia Poli
Una casa di vento Narrativa Contemporanea
Francesco. Sale la scala a piedi, senza accendere la luce. Gli par di sentire Michela: - Hai tanto insistito per l'ascensore e ora non lo prendi? - . Gira la chiave ed entra, lo accoglie la vampa dei termosifoni, s'infila in camera di suo figlio, subito sulla destra, con la porta spalancata perché devono averlo a portata d'orecchio anche mentre dorme. Si lascia cadere ai piedi del letto, il respiro pesante di Loris dà spessore al buio. - Ba...
Donatella Rodighiero
Dopo gli ultimi girasoli Narrativa Contemporanea
Si era alzata presto come tutti i giorni che andavano da lunedì a sabato. Per l'ennesima volta aveva dovuto subirsi le classiche e solite lamentele di Valerio, solite lamentele inesistenti ma che lo facevano sentire padrone di tutto, specialmente di lei. Con la sua faccia tosta incredibile, quella mattina, aveva preteso da lei il bacio del buongiorno. E dopo aver dato lui ciò che chiedeva, sforzato un sorriso, aveva chiuso la porta dietro alle ...
Matteo Di Fiore
È cominciata? Narrativa Contemporanea
A questo punto il protagonista non regge più in sé il furore dell'insubordinazione. Sale di corsa in scena per avere un confronto serio, sincero e con tutte le speranze definitivo sì da comprendere meglio questa condizione che tanto l'accomuna con gli altri due, ma che a loro in apparenza sembra andare tanto bene. Ma invece è proprio adesso che, non appena mette un singolo piede sulla scena, accade qualcosa di strano che fa riprendere la narraz...
Roberta De Tomi
Rosso Liberty Narrativa Contemporanea
Mia mamma mi diceva sempre che le cose accadono quando meno te l'aspetti. Che siano belle o brutte, anzi spesso sono belle perché servono ad accendere la luce quando l'ora si fa più buia. Mia mamma si chiamava Gilda, come la diva di quel film che aveva fatto sognare milioni di spettatori. Io non ho ereditato i capelli di mamma: sono bruna, con gli occhi neri fissi in una realtà che non so affrontare come vorrei. A dire il vero, di mia mamma no...
Dario Villasanta
Cattivo dentro Narrativa Contemporanea
Sotto il suo balcone i bambini schiamazzavano, come ogni sera da maggio a ottobre. Il professore zoppo li contemplò in silenzio per qualche minuto mentre si rincorrevano frenetici, instancabili e rumorosi come ogni santo giorno. Erano appena le otto e mezza della sera, ma a quell'ora il regolamento di condominio imponeva dei limiti all'inquinamento acustico; perché diavolo i genitori non tenevano a freno quelle piccole belve chiassose? I bambini...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam