“Non importa mamma, niente ha importanza, si può dire la verità, si può guardarla dritta in faccia e riprendere, continuare a volersi bene, capirsi e accettarsi: dobbiamo solo riconoscere la verità, nessuno ha colpa, ogni essere umano può commettere errori. Perché mai non possiamo perdonarci a vicenda e lasciare che sia solo l'amore a legarci e a consolarci, non c'è bisogno alcuno di negare, di far finta che nulla sia accaduto, è faticoso fare fi...
Franco Mimmi
Lontano da Itaca
Narrativa Storico
Sono passati dieci anni da quando Ulisse tornò alla tanto sospirata Itaca, alla tanto desiderata Penelope, al tanto amato Telemaco. Ma qual è stata, dopo il ritorno, la vita dell'eroe la cui astuzia consentì la conquista di Troia? La soddisfazione dei suoi desideri gli ha portato la serenità familiare cui tanto anelava nel corso dei suoi vagabondaggi? O la pacifica esistenza dell'isola ha trasformato il guerriero e il navigatore in un "re neghitt...
Dina Ravaglia
Ballata triste a due voci
Narrativa Contemporanea Romance
Giada.
Le quattro e cinque.
Ecco, ce l'ho fatta ad arrivare in ritardo. Lo sapevo.
Eppure me l'ero imposto condizionandomi fin da stamattina: parti presto. Non correre. Impara a gestire la tua ansia.
Sì, perché a me essere in ritardo fa venire l'ansia. E adesso sono in ritardo. Il cuore mi batte a mille. Sto sudando, eppure non fa caldo. Ma nemmeno freddo, per essere settembre.
Quello che non sopporto sono le situazioni in cui ti notano...
Cristian Liberti
Il bacio non dato
Narrativa Fantasy
“Potrebbe togliere gentilmente quei suoi piedi zotici dalla mia sottoveste?”
“Ma se lei si ferma ad ogni passo, non arriveremo mai da nessuna parte”.
“Che villano insolente!”
“Guardi che io sono un cavaliere?”
“Ma certo, allora io potrei ancora partecipare ad un'edizione di, com'è che la chiamano? Ah si concorso di Miss Italia”.
“Si, forse non sono un cavaliere, ma sono uno scudiero di un antico cavaliere errante, ed un giorno, non molto lon...
Giovanni Fenu
C'era una volta il calcio
Narrativa
Aneddoti, storie e personaggi di uno sport che fa sognare
Napoli, dal cavallino al... ciuccio
Il I agosto 1926 un giovane imprenditore partenopeo, Giorgio Ascarelli, già presidente del Foot-Ball Internazionale-Naples, decide di fondare l'Associazione Calcio Napoli divenendone anche il primo presidente. La nuova realtà calcistica adotta come colore sociale l'azzurro in onore della storia della città e di quei Borbone della cui Real Casa p...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...