Sto morendo.
Sono le 23:30 di un venerdì qualunque, mi tocco la giacca d'ordinanza blu acetata, stretta in vita dal cinturone fornito di pistola e manette, in un punto imprecisato del costato, e sento dell'umidiccio caldo appiccicoso.
Non riesco nemmeno ad alzare il braccio per guardare di che si tratta.
Mi basterebbe capire il perché di questa fitta lancinante, mi basterebbe sapere che sta accadendo, stavo solo facendo il mio dovere, il mio ...
Patrizia Pieri
Mi chiamo Yuri
Romanzo
Un giorno, tornato a casa, Andrea trovò Aroa ad aspettarlo seduta sui gradini davanti la porta di casa. Il suo viso era cupo, lo sguardo sfuggente. Aveva preparato una borsa con dentro i suoi vestiti. Disse di non sentirsi amata e non voleva continuare ad aspettarlo. Voleva andare via da quella casa, via da lui. Andrea non si stupì, in cuor suo sapeva, sin dall'inizio, che prima o poi sarebbe finita. Si trattava solo di anticipare il momento dell...
Tiziana V. Paciola
Myra
Romanzo
All'imbocco del sentiero che costeggiava l'uliveto, trovò suo marito seduto contro il suo albero preferito, un maestoso ulivo secolare.
Le prime gocce di pioggia cominciarono a cadere, insistenti.
- Loris! - esclamò sorpresa - che ci fai qui? - .
Non le rispose subito, stese le gambe, con studiata lentezza: - ...E alla fine... - si fermò a giocherellare con i sassi sotto le sue mani - ...vi siete ritrovati - .
I tuoni continuavano a sca...
Concettina Costa
Rosa
Romanzo
Il cambiamento.
Ma il peggio per Rosa doveva ancora venire. Salvatore correva nel vento, come tutti i giorni, per le strette strade del paese, quel paese sempre uguale che conosceva così bene da percorrerlo ad occhi chiusi: le porte accostate, i muri bianchi di calcinaccio, ad ogni uscio una sedia e, sulla finestra, i peperoncini rossi di Sicilia. Dappertutto catini pieni di basilico e prezzemolo e, sul finire di un viottolo, la fontana, dove i ...
Roberta la Corte
Come la marea
Romanzo rosa
Ho sempre pensato che la vita potesse essere semplice e lineare. Invece, adesso ero seduta su un gelido gradino in marmo, con le mani che coprivano gli occhi e nascondevano le lacrime amare che scendevano da quelle cavità.
Niente, a quindici anni, sembrava poter essere tanto crudele e minaccioso. Niente dovrebbe farti male. Eppure, mi bruciava la testa e mi facevano male le braccia.
Tra i singhiozzi, rivivevo la scena avvenuta pochi attimi prim...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...