32 Romanzi di [Distopico] .: Writer Officina :.
 
Manuela Stangoni
Pacem Nutrio Distopico
Il tempo passava e noi accumulavamo esperienza, forza e determinazione. I ruoli che ci accumunavano al branco sembrava ci si cucissero addosso senza neppure faticare. Sapevamo chi di noi fosse il Tester o l'Omega, chi di noi ricoprisse ruoli secondari ma sempre determinanti per il branco. Eravamo lupi. * * * Anche quel giorno l'avevamo passato per intero nel bosco, all'inizio tutti assieme, in seguito Alex e io c'eravamo appartat...
Nicoletta Bosio
La signora dei bottoni Distopico
Io sono antiestetica. O meglio: inguardabile. Ylenia pronunciava queste parole ogni mattina mentre si guardava allo specchio contemplando lo sfacelo che vedeva di fronte a sé. Per prima cosa ispezionava il viso. Paffuto. Gli zigomi, ormai quasi completamente invisibili sotto le gote cascanti; gli occhi, un tempo larghi e azzurri, ora piccoli e acquosi, quasi grigi, come se una sorta di lanugine vi si fosse insediata per sempre, oscurandone l'...
Pietro Bertino
L'amore non brucia Urban Fantasy Distopico
A svegliarla fu il segnale di apertura dei quartieri del piacere, un suono prolungato di campane. Quando riaprì gli occhi percepì immediatamente l'assenza di sua madre. Il biglietto era sul tavolo: Mi spiace. Ti avevo promesso che non sarei più andata via, ma devo seguire il vento. Stanno succedendo fatti a cui non posso restare indifferente. È stato bellissimo chiudere il mondo fuori e passare del tempo con la mia bellissima figlia, ma adesso i...
Emiliano Maria Leone
2053 L'ultimo rintocco Distopico
La notte appena trascorsa era stata per Sveva piuttosto agitata al punto che non era quasi riuscita a chiudere occhio. Le morti di Varsavia per intossicazione, le accuse rivolte a Madsen e le possibili conseguenze che la Green Corporation avrebbe dovuto affrontare, proprio per quella poco assennata gestione del termovalorizzatore. Infine la telefonata di Jacopo. Cosa voleva proporle? Si alzò dal letto e si diresse in cucina per farsi un ...
Stefano Zampieri
Prigionieri della libertà Romanzo distopico critico
Mi rendo conto che questa situazione deve aver fine. Deve per forza. Per la forza stessa del destino che mi ha trascinato, un giorno, fra le mura di questa prigione. Ma io non posso accettare di restare chiuso qui dentro. Uscirò, me ne andrò. Libero o morto. Tertium non datur. Ho cominciato, fin dal primo momento, a valutare le azioni che avrebbero potuto portarmi fuori di qui. Fin dal primo momento. È così. So che posso agire, e qualcosa dentro ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam