Stava ultimando le sue valigie con sopra il viso un velo immenso di assoluta tristezza. Pure i suoi gesti fievoli confermavano quella svogliatezza di andarsene da lì, ma era assolutamente necessario. Non aveva altra scelta se non quella di andarsene insieme alla propria famiglia. Si specchiò umile, aggiustandosi l'aspetto trasandato per via delle peripezie subite: voleva essere il più presentabile possibile per il suo addio a quel posto che l'ave...
Comino Maria Caterina
La maledizione di Lorenza
Fantasy
Ho troppa roba da portare, ma arrivo alla mia auto e apro il cofano. Ecco, anche qui, si vede il mio stipendio. Una Panda verde chiaro, ancora della prima serie, con i sedili sottili. Un modello così vecchio che il meccanico, quando la vede, fischia. Per fortuna la vede poco, solo per i tagliandi e qualche acciacco dovuto all'età. Potrei anche chiedere un prestito e comprare un modello più recente, ma quella è l'auto che aveva mio padre. Dentro, ...
Mauribo
Il Mistero dello Chalet
Fantasy
La regola del focolare.
L'Invito.
Teresa era stata chiara nel messaggio che aveva inviato nel gruppo WhatsApp intitolato “I Quattro amici”:
«Ragazzi, prima di prendere una decisione sullo chalet dello zio Arturo, voglio parlarne con voi. Cena da me, sabato alle otto.»
Marco aveva letto e riletto quell'invito. Sessantasei anni portati bene, un passato da informatico e un presente un po' più solitario del previsto. Lo chalet... non ci mette...
Sandra Balbonesi
I Guardiani Immortali
Fantasy
Spagna - Valencia
Correva l'anno 1288. Era una tranquilla giornata di fine inverno, il mese di febbraio da buon samaritano offriva un'aria mite. I colori pastello di cui si rivestiva donavano quella luce giusta tanto da rendere il luogo così romantico e intimo da fare gola a un pittore. Sicuramente Michelangelo avrebbe fatto carte false per poter ritrarre su tela quell'angolo di paradiso: gli alberi in germoglio che mostravano un verde a...
Roberta De Tomi
L'angelo caduto di Feerilandia
Urban Fantasy
Vanessa si presentò a casa di Morgan, puntuale come le accadeva di rado. La riga nera incorniciava lo sguardo, affogando il bianco delle sclere. L'abitino nero con la gonna a palloncino e le maniche a sbuffo, ricadeva morbido sulle forme sinuose. Teneva la giacchetta nera con gli alamari dorati, piegata sull'avambraccio.
«Sei pronta?»
Appoggiò lo zaino borchiato sul tappeto, steso davanti al letto. Morgan la squadrò da sotto gli occhiali, titu...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...