mos spalancò gli occhi di colpo e si tirò su disorientato, come se lo
avessero svegliato all'improvviso scrollandolo per le spalle. Gli girava la
testa e non si spiegava l'insolita debolezza che lo aveva pervaso. La sera
precedente era andato a dormire in perfetta forma, sentendosi il leone
spavaldo e vigoroso di sempre ma, al momento, visto lo stato fisico in cui
versava, si sentiva più un gattino stanco e spaurito. Per quanto fosse logico
...
Barbara Busiello
Il portale del tempo
Fantasy Bambini
Attraversare il portale fu un'esperienza incredibile. I ragazzi sentirono una sensazione di formicolio, come se fossero avvolti da una corrente elettrica. Quando riaprirono gli occhi, non sapevano quanto tempo fosse passato, pochi secondi o qualche ora. Si ritrovarono in un mondo completamente diverso, i colori erano più vividi e l'aria era piena di suoni melodiosi di creature sconosciute. Davanti a loro si estendeva un paesaggio fantastico, con ...
Serena Palombo
Elpis: Nel segno della speranza
Fantasy Mitologico
Un dolore improvviso, pulsante alle tempie, lo costrinse a serrare forte gli occhi. - Dannazione, non mi ci abituerò mai. - Con i denti stretti, si posò due dita nel punto dolorante. - E adesso, che cosa vorrà? - Trasse un respiro profondo e si piegò su un ginocchio. - Ade, dimmi cosa... - si fermò di colpo, conscio di aver commesso un errore e, prima di proseguire, si schiarì la gola. - Signore, al suo servizio. La ascolto. -
- Sei se...
Letizia G. Maggi
Onolaim
Fantasy
Il mondo, a volte, non è ciò che sembra.
“Mariano, ci siamo ormai è questione di poco. Ti consiglio di coricarti abbastanza presto perché il tuo riposo non durerà a lungo questa notte. Non ti devi allarmare, come ti ho spiegato è un processo doloroso ma controllabile.” Mariano ascoltava in silenzio, cercando di non dar segno del suo sgomento. Stavano camminando lungo il sentiero verso il bosco e il cielo era pieno di stelle, la luna splendeva...
Sabina Camani
L'uomo nero e i fiorellini profumati
Fantasy Horror
Le strade erano deserte e silenziose già da qualche ora. La luce incerta dei lampioni filtrava appena attraverso la nebbia. Una figura alta, avvolta in un ampio mantello, si fermò un istante davanti alla vetrina di un negozio chiuso e la usò come specchio. Si aggiustò il cappellaccio fradicio di pioggia e rialzò il bavero intorno al viso poi, soddisfatto del suo aspetto, l'uomo nero si incamminò di nuovo dentro la notte.
Capitolo Primo
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...