La principessa si guardava intorno, era tutto deserto. Soltanto un imponente castello si ergeva maestoso davanti ai suoi occhi.
- Il mio principe azzurro dovrà trovarsi lì per forza! - esclamò fiduciosa. E ricominciò lentamente a camminare.
Superando un massiccio portone che permetteva di accedere a un enorme atrio splendente, iniziò a percorrere la grande scalinata che si trovava all'angolo della sala, sollevando leggermente con le mani il ...
Anna Bisagni
Sotto la buccia
Romanzo Formazione
Fonteclara, novembre 1971.
- Non smette più di piovere? - , chiede mia madre guardando fuori dalla finestra.
Ruggero non le risponde, è chiuso in bagno da ore tentando di riparare un buco nel soffitto dal quale entra acqua.
Lei ripete nuovamente la stessa domanda senza ricevere risposta, ma forse lo sta chiedendo più a se stessa.
Piove ininterrottamente da giorni e inizia ad essere preoccupata: il fiume è straripato e ha bloccato la str...
Fiorella Savino
Il Tuffatore
Romanzo di formazione psicologico
Eppure avvertiva ancora una speranza, nonostante tutto.
Ritrovare, ma intatto, anche solo uno di quei giorni trascorsi, intatto com'era, ritrovarlo per caso, magari riflesso nell'occhio di vetroresina di quel maledetto pesce, nascosto dietro qualche angolo buio, dietro il cassettone ingombro di corredi cuciti dalle zie spasimanti, che trascorsero la loro giovinezza a confezionare cibo per le tarme, chili e chili di ovuli di naftalina, tra le chi...
Maria Enea
L'urlo della sirena
Romanzo Storico Formazione
Palermo, 5 aprile 1943.
Camminare.
Nulla di più semplice. Come respirare o mangiare. Impari quando compi un anno e non smetti più. Metti un piede davanti all'altro e vai.
Il mondo è tuo. Camminando arrivi dove vuoi.
Almeno, credo che per gli altri sia così. Per me è diverso. Per me è un'impresa, anche in pieno giorno, anche nelle strade asfaltate, persino in casa.
Casa. Che cosa terribile mi è successa. Ma devo camminare.
Devo fare ...
Riccarda Riccò
Non lasciarmi - Numaparasi
Sentimentale Formazione
Mentre Sofia guidava svagata verso l'Ungheria le capitò il secondo inconveniente: il vetro davanti, dalla parte del guidatore, si bloccò. Non era aperto del tutto, ma neanche chiuso, quella via di mezzo di chi si fa una sigaretta in macchina e vuole fare uscire il fumo. Si fermò, spense l'auto, la riaccese, niente da fare. Il cristallo era immobile. Che palle, pensò Sofia, potevo tenermi la mia macchina! Va beh, poco male, pensò poi, con il...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...