Levanto sempre.
Premessa
Questo libro nasce dall'incontro tra il mio amore per Levanto e l'ascolto, inaspettato, di una canzone.
Il mio amore per Levanto è un lungo colpo di fulmine: scoppiato quasi sessant'anni fa, dura ancora e, forse, mi porta ad osservare con indulgenza lati negativi o difetti, per me in ogni caso irrilevanti; quando qualcuno me li fa notare, comprendo ma guardo il bello, che straripa, ogni ora, ogni giorno, ogni sta...
Maria Enea
L'urlo della sirena
Romanzo Storico Formazione
Palermo, 5 aprile 1943.
Camminare.
Nulla di più semplice. Come respirare o mangiare. Impari quando compi un anno e non smetti più. Metti un piede davanti all'altro e vai.
Il mondo è tuo. Camminando arrivi dove vuoi.
Almeno, credo che per gli altri sia così. Per me è diverso. Per me è un'impresa, anche in pieno giorno, anche nelle strade asfaltate, persino in casa.
Casa. Che cosa terribile mi è successa. Ma devo camminare.
Devo fare ...
Barbara Sharon Smorta
Veronika e i bambini Superior
Fantascienza Formazione
Nella capitale della Slovacchia, affacciata alla finestra della sua cameretta a nord del fiume Danubio, Veronika osservava con il suo binocolo rattoppato con lo scotch il rossore di Marte. I signori Laska le avevano regalato quel binocolo dopo che il piccolo Tibor l'aveva usato a mo' di bastone di legno per lanciarlo a Chubby–Wubby nella speranza - mal riposta - che glielo riportasse. Chubby–Wubby era il vecchio cane dei Laska che, come spesso a...
Riccarda Riccò
Non lasciarmi - Numaparasi
Sentimentale Formazione
Mentre Sofia guidava svagata verso l'Ungheria le capitò il secondo inconveniente: il vetro davanti, dalla parte del guidatore, si bloccò. Non era aperto del tutto, ma neanche chiuso, quella via di mezzo di chi si fa una sigaretta in macchina e vuole fare uscire il fumo. Si fermò, spense l'auto, la riaccese, niente da fare. Il cristallo era immobile. Che palle, pensò Sofia, potevo tenermi la mia macchina! Va beh, poco male, pensò poi, con il...
Rosanna Boaga
Il pianto della vite
Contemporaneo Formazione
L'orologio del corridoio segnava le due e cinque quando Antonio rincasò; richiuse la porta del retro, ascoltando i suoni. Era tutto tranquillo, quella notte, tanto che il ticchettio del vecchio pendolo sembrava amplificato. D'istinto iniziò a camminare con cautela e senza fare rumore, a parte il rimbombo del battito veloce del suo cuore che gli martellava nel cervello. L'emozione pulsava nel petto mentre attraversava la grande villa veneta senza ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...