Luca
Era più di un'ora che Luca stava immobile, chino su quel foglio immacolato sul quale troneggiava solo il titolo del componimento che avrebbe dovuto scrivere per il rientro a scuola dalle vacanze estive.
Il solito tema che ha ossessionato generazioni di studenti: - Descrivi le tue vacanze e una giornata che ti ha particolarmente entusiasmato - ora stava angosciando proprio lui, che alla sua scrivania non sapeva proprio cosa inventarsi.
An...
Tina Mucci
E sopra noi il cielo
Narrativa Formazione
Non aveva dormito nel suo letto, quella notte. Al momento, era la sua sola certezza.
Nicola aveva aperto gli occhi solo perché sentiva freddo, gli si era gelato un fianco perché era scoperto: istintivamente, aveva allungato la mano per cercare la coperta da mettersi addosso e la stoffa che aveva toccato gli era sembrata sconosciuta.
Non era il suo vecchio, ruvido plaid, quello.
A fatica, cercò di aprire gli occhi, ma gli sembrarono incollati: ...
Costanza F.
Giallo come le rose
Romanzo Formazione Noir
In data 23 ottobre 2001, alle ore sette e trenta del mattino, scoprii che proprio io, Bartolo Innocenti, ero sospettato dell'omicidio di mia moglie. Quando lessi la notizia in prima pagina, il quotidiano mi si sfaldò fra le mani madide di sudore. Pagai il caffè e corsi dal mio avvocato.
Con veemenza gli spiegai che amavo mia moglie e non l'avrei mai uccisa. Non capivo perché Il Gazzettino ipotizzasse un delitto passionale.
Il mio avvocato prati...
Riccarda Riccò
Non lasciarmi - Numaparasi
Sentimentale Formazione
Mentre Sofia guidava svagata verso l'Ungheria le capitò il secondo inconveniente: il vetro davanti, dalla parte del guidatore, si bloccò. Non era aperto del tutto, ma neanche chiuso, quella via di mezzo di chi si fa una sigaretta in macchina e vuole fare uscire il fumo. Si fermò, spense l'auto, la riaccese, niente da fare. Il cristallo era immobile. Che palle, pensò Sofia, potevo tenermi la mia macchina! Va beh, poco male, pensò poi, con il...
Maria Enea
L'urlo della sirena
Romanzo Storico Formazione
Palermo, 5 aprile 1943.
Camminare.
Nulla di più semplice. Come respirare o mangiare. Impari quando compi un anno e non smetti più. Metti un piede davanti all'altro e vai.
Il mondo è tuo. Camminando arrivi dove vuoi.
Almeno, credo che per gli altri sia così. Per me è diverso. Per me è un'impresa, anche in pieno giorno, anche nelle strade asfaltate, persino in casa.
Casa. Che cosa terribile mi è successa. Ma devo camminare.
Devo fare ...
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e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...