La Luna, nella sua lucentezza limpida, espandeva un chiarore tenue e si imponeva sul manto scuro della notte, imprigionando il buio nel suo segreto di ancella divina. Contornata dalla danza arcana di piccole stelle, era sospesa in un alone misterico che sembrava raccogliere in sé ogni energia cosmica, per attraversare il tempo, immutata nella sua bellezza atavica. In uno spazio tutto suo, rivendicato ogni notte, all'arroganza maschile del sole, s...
Alessandro Fusi
L'angelo incompiuto
Thriller Giallo Storico
- In Nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. -
- Amen. -
- Gratia Domini nostri Iesu Christi, et caritas Dei, et communicatio Sancti Spiritus sit cum omnibus vobis. -
- Et cum Spirito tuo - risposero in coro i fedeli nella piccola chiesa di Lucignano, una costruzione che risaliva a poche decine di anni prima, con l'unico vanto di avere uno dei campanili più alti della zona di Montespertoli.
Don Savino, con le mani alzate in segno d...
Giovanna Barbieri
L'accusa del sangue
Giallo Storico
Sabato - Palazzo Odasi
Un po' preoccupata, Lucrezia Barzi da Gubbio salì le scale in fretta, sollevando il bordo della semplice camisea e dell'elegante gamurra di velluto alessandrino per non inciampare, e si diresse verso la camera di Crezia. La governante personale della figlia non era riuscita a farsi aprire e, di solito, la porta della camera da letto della figlioletta non era mai chiusa con il chiavistello.
- Ho bussato e chiamato ma C...
Lorella Marini
Come la neve non fa rumore
Giallo Noir
Bologna, 6 aprile 2019
La ven zò, la ven zò, gridò una vecchia signora dai capelli color neve, puntando il dito verso l'alto.
E lei venne giù, volteggiando scomposta. Braccia e gambe annasparono a ghermire l'aria, e i ricordi si frantumarono al suolo in infinite schegge. Paura, dolore, morte.
Allegri, indaffarati, o distratti che fossero, i bravi bolognesi che gremivano la Sala Borsa in quel tiepido sabato di aprile sembravano ignari del dolo...
Giorgio Banfi
Il farmacista di Cavenate
Giallo Psicologico
Luciano inserisce il biglietto nel tornello del metrò, che glielo restituisce timbrato, la barriera di vetro si apre al suo passaggio. Non gli piace strisciarci sopra il bancomat come fanno in tanti, quel pezzetto di cartoncino stampato gli sembra più concreto, un piccolo aggancio alla realtà. Scende le scale e va a sedersi sulla fredda panchina di marmo in fondo alla banchina, sotto il porticato di cemento. Sui binari cade la pioggia, che con la...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...