115 Romanzi di [Giallo ] .: Writer Officina :.
 
Sonia Brioschi
Una panchina per caso Giallo Noir
1° Racconto: Amedeo. Quel bambino aveva qualcosa che la incuriosiva. Emma era seduta su una panchina dei giardinetti di via Benedetto Marcello, a Milano. Accucciato di fianco allo scivolo, suo nipote Stefano si divertiva con un camion che lei gli aveva regalato. Di solito, a quell'ora, subito dopo pranzo, ai giardini non c'era nessuno, ma quel primo pomeriggio arrivarono un vecchio e un bambino. L'uomo si sedette sulla panchina alla sin...
Tea Vergani Alberto Stecca
31 GIallo Bonsai Giallo
Il guado. Il sole stava calando dietro le montagne, tingendo il cielo di un rosso infuocato che si rifletteva sulle turbolente acque del torrente Maira. Quell'inverno, la neve era caduta abbondante sul monte e con il disgelo primaverile, a oltre 2.000 metri di altitudine, il lago Niera si liberava delle acque glaciali della sua valle, lasciandole precipitare turbinosamente lungo la parete rocciosa e convogliandole nella cascata Stroppia. Le ...
Chris Greeceman
April May Trappole Mortali Giallo Romance
Con un solo sguardo Sandy abbracciò l'intero arco della skyline. Non aveva mai ammirato Silent Lake da quell'altezza e il profilo dei grattacieli stagliati contro le acque calme del lago le appariva di una bellezza commovente. Senza dubbio era il luogo ideale per precipitare nel vuoto e togliersi la vita. Addosso portava l'abito adatto per l'occasione. Quello giusto. Ci aveva messo tempo a trovarlo. Non le bastava che valorizzasse le sue forme a...
Riccarda Riccò
La conoscenza di Sofia Sentimentale Giallo Nero
Quando il martedì Brenno Capedri salì le scale seguito da Sofia, lei si sentì come una che va al patibolo. Entrarono nella stanza da letto di lui, che aveva una pinza in mano, pronto a girare la chiave e a mostrare il contenuto, come secondo i patti. "Sicura di volere vedere cosa c'è dentro?" le chiese con un'espressione triste. Lei annuì. Brenno prese con le tenaglie il mozzicone della chiave e lo girò, quindi tirò il cassetto e lo aprì...
Elide Ceragioli
Tempus fugit, amico mio Giallo Mistero
Oltre la rete. Mio padre ha aperto la porta di scatto. Spera che mi volti, ma non lo faccio: con me questi trucchi non funzionano. Sento il suo sguardo sulle mie spalle e percepisco la tensione delle sue braccia e dei pugni stretti. Sorrido, ancora una volta sono io a batterlo. “È morta” dice, e la sua voce attraversa l'aria come un proiettile e mi raggiunge, eppure non mi ferisce. “Tua nonna ci ha lasciato. Se vuoi puoi venire a vederla......
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam