Il bambino osserva la maschera, appesa al muro sopra il letto, dove dovrebbe esserci una croce o alme-no qualcosa di sacro. Ma non c'è nulla di tutto ciò, solo silenzio, odore di disinfettante e il ticchettio di un orologio che non segna mai l'ora giusta.
La maschera ha il volto di una donna che ride, ma non è una risata vera. È scolpita, fissa, immobile. Una risata che non cambia mai, che non risponde, che non ascolta.
Ogni sera, prima di dorm...
Maria Lidia Petrulli
Il volo della libellula
Noir Psicologico
Amelie
10 gennaio 2012
Opificio delle Pietre Dure di Firenze
Amélie si toccò la fronte, controllò i battiti del polso, si schiarì la gola, tossì per notare una raucedine che le rivelasse la presenza di un'infiammazione; si concentrò poi sulla testa, fletté i muscoli del collo, respirò a fondo e premette le mani sul petto. - Qualcosa non va - , si disse.
Rivolse quindi l'attenzione all'interno del suo corpo come aveva visto fare in un DVD, ...
Paola Zagarella
Il rumore delle scale
Psicologico
Mi piace il sorriso di Mario, mi ha colpito dal primo istante.
Oggi festeggiamo il mio compleanno, e com'è nostra tradizione ha preparato lui la cena, spaghetti perfetti, al dente, con il sugo di vongole e scampi alla piastra, un buon vino bianco frizzantino e come dessert una crostata con crema pasticcera e frutti di bosco.
Siamo insieme da quasi trent'anni e ancora adesso ci guardiamo con gli stessi occhi complici e appassionati, io non fac...
Massimo Berti
L'inganno del labirinto
Thriller psicologico
Quando non è la sveglia a scaraventarmi giù dal letto, ci pensa il maledetto ululato del vento.
‘Dannata Abby, ma che diavolo sei tornata a fare in questo buco di culo lontano dal mondo, in mezzo ai lupi?'
Mi alzo, decisa a scalciare altrove piumone, cuscini e lupi.
Ieri sera sono crollata di piombo, sopraffatta prima del solito dal peso di un giorno qualunque.
Ecco, forse, spiegato il motivo del perché stamani la tempesta lì fuori ha...
Elisa Viani
Il viaggio di Anna
Romanzo Psicologico
Anna.
La sveglia del cellulare continuava a suonare a vuoto per ricordarle di prendere le sue pillole. Solo dopo l'ennesimo squillo, Anna si svegliò da quel sonno inaspettato. Un familiare senso di confusione nella testa l'aveva immersa in pensieri lontani, dai contorni sfumati, quando il suono metallico della suoneria la riportò nel presente.
Guardò spaesata l'orologio moderno attaccato alla parete: le lancette puntavano su numeri immagina...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...