“Sotto l'Antico patto, Dio predisse il ritorno alla vita dei morti. Di coloro che furono martiri e giusti, saranno su questa stessa terra i nuovi governatori. E di coloro che furono ingiusti, saranno su questa stessa terra i governati. Votati all'espiazione delle colpe da loro attuate, durante il corso della loro precedente e miserabile vita”.
Esiste una teoria o di essa un credo, nel quale il cristianesimo ripone profonde radici avvinghiate s...
Renato Delfiol
L'uomo con il mantello nero
Giallo Storico
Quando si fece buio, non essendomi ancora procurato una cuoca o una domestica, cenai nella solita osteria e mi preparai per andare a dormire.
Con indosso solo la camicia, mi sedetti sul letto stando attento a non muovermi troppo perché cigolava e, appoggiando il quaderno su una tavoletta, scrissi i ricordi della giornata tracciando una piccola mappa del paese.
D'un tratto mi colpì un rumore di grida proveniente dalla via, che mi parve insolito ...
Rocco Luccisano
La maledizione di Apollo
Giallo storico
1766. Duecento metri più a nord del tracciato della millenaria Via Julia Augusta, ramo dell'ancor più antica Via Aurelia.
Tuoni, lampi e ancora tuoni. Ma non piove.
Nuvole basse avanzano da occidente: imponenti navi volanti che occultano il profilo montuoso della Turbia, lì dove svetta il Trofeo delle Alpi. Il monumento, eretto in onore di Augusto tra il VII e il VI a.C. sul punto più alto della Via Julia Augusta – la strada romana che colle...
Paola Tassinari
Il numero di Belfagor
Racconto Storico
Maria, aveva sette anni o poco più, quando sulla fine degli anni Sessanta aveva visto in televisione la serie a puntate di Belfagor, iniziò così a interessarsi agli egizi, soprattutto alle donne egiziane libere e bellissime, un po'magiche e tanto, tanto misteriose; alcune di loro raggiunsero lo status di faraone e una, Merit Phat, fu un grande medico, visse 4700 anni fa, il suo nome nella lingua egizia significa amata da Ptah, cioè il dio creator...
Giovanna Barbieri
La Stratega
Time travel storico
Arbizzano.
Scontenta, Alice uscì dall'ufficio e si diresse all'autobus che l'avrebbe condotta a casa. Un soffio di vento la fece rabbrividire e osservò il cielo che si stava annuvolando. Prometteva pioggia e lei, una volta scesa dal mezzo, s'affrettò verso il suo cancello. Entrò e Pedro, al colmo della felicità, le andò incontro scodinzolando. Lo accarezzò, gli promise una corsa e lo fece entrare in casa. Un buon profumo aleggiava in corridoio...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...