Top 213 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Nat Hush
Bianco carta da zucchero Narrativa
Focus su quattro e ... sei. Il mio quarto compleanno, quello sì che era stato un giorno speciale. Mamma si era svegliata canticchiando un allegro motivetto e a piedi nudi, roteando su sé stessa, era entrata in cucina. Papà, pochi istanti dopo, l'aveva raggiunta, aiutandola a preparare la colazione con un insolito entusiasmo. C'era troppa intimità nei loro sguardi, un'intensità a cui non ero abituata. La cosa anche se inaspettata, mi piacev...
Sabina Camani
Racconti in controcanto Narrativa
Il bastione impossibile. Invasori della notte: aerei leggeri, veloci. Arrivavano dall'oscurità. Un rombo improvviso sopra le case. Cercavano una seppur minima fonte di luce e, se la individuavano, si lanciavano a volo radente e mitragliavano alla cieca qualunque cosa. Per gli Alleati queste azioni si chiamavano “Operazione Night Intruders”. Tra il 1943 e il 1944, questa operazione doveva servire a demolire del tutto la già delusa e stanca...
Daniele Missiroli
Pitbull Giallo
Londra, 1884. – Cosa fai qui? – l'uomo andò incontro alla persona appena entrata. – Avevo detto che non volevo più vederti. – Sono venuto a farti un favore. Manda qualcuno a scuola a prendere Glen. – C'è già andata Selma. – Tua moglie è stata intercettata e ora è ospite da me. – Questo non dovevi farlo – l'uomo lo prese per il bavero e lo spinse contro il muro. – Stai molto attento a quello che fai: la sua vita dipende da come ti comport...
Abel Wakaam
Il viaggio verso casa Fiaba
Quel giorno era un giorno come tanti altri, nel cielo splendeva un grande sole giallo e gli uccellini cinguettavano felici sui rami degli alberi tra le foglie verdi. Era mattina e come tutte le mattine Ettore si stava preparando per andare al nido, non lo stesso degli uccellini, ma una casina colorata dove si giocava, si dormiva e si mangiava tutti insieme. I bambini più grandi invece andavano in un posto che si chiama scuola, dove si impara a ...
Nalîn Arslan
Il fiore di Kobane Autobiografico
Non avevo ancora dodici anni, ero una bambina cresciuta dentro e troppo fragile per guardare il mondo con gli occhi della realtà, eppure la notizia della morte di mia madre mi passò sopra senza scalfirmi. Non era scomparsa per una malattia, non aveva mai avuto il tempo di ammalarsi. Era stata uccisa in battaglia perché era una combattente curda e quando ero ancora troppo piccola per capire, mi aveva mandata in Europa per proteggermi dalle atrocit...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam