Il ratto era sfuggito ancora.
Con una velocità portentosa aveva attraversato la stanza e si era nascosto da qualche parte dietro a un groviglio di tubature.
Draak grugnì impotente. Pochi istanti prima l'aveva quasi sfiorato, ma per la seconda volta quel maledetto roditore gli si era volatilizzato davanti agli occhi. Come se non bastasse, la stanza era quasi completamente avvolta nell'oscurità e un continuo gocciolio impediva di ascoltare i picc...
Cacciatori di Morte
Distopico Horror
Fabio Antinucci
Al piano superiore neanche sembrava mattina.
Forse a causa della scala stretta, che soffocava la luce proveniente dal pianterreno, o forse per le poche finestre aperte. A prescriverlo era una massima: mantieni il demonio nelle stanze in cui dimora, non ba-gnarlo con la luce, non farlo uscire. Ne avevano sentito parlare molte volte, in quasi tutte le case di campagna nelle quali si erano ritrovati ad agire.
Mentre si dirigevano verso la camera, ...
Ombre dal futuro
Distopico
Alessandro Maiucchi
Roma, via Chiana. Prima domenica di maggio, 2021.
Il cortile era grande e assolato, anche se l'ombra degli alberi creava qualche pozza di grigio. Alcuni ragazzini stavano slegando le biciclette mentre guardavano con fiducia il cielo, nuvoloso verso la Nomentana ma limpido dalla parte della Salaria. Tre ragazzi palleggiavano, in attesa di recarsi a villa Ada per la partita pomeridiana.
Altri parlavano, chi ad alta, chi a bassa voce.
- M...
Aquam Liberam
Distopico
Manuela Stangoni
Intelligenza e coraggio non hanno padroni, sono lupi famelici che valutano, discernono e agiscono.
Con la mia lama di ossidiana ho aggiunto un nuovo intaglio al bastone che mi porto incollato addosso; gliel'ho inferto stanotte, e mentre lo facevo verificavo quanti altri ne avevo fatti per tutte le notti precedenti.
Ho bisogno di contare il tempo.
Non mi posso permettere di arrivare a destinazione, nel settore rosso, oltre il mese in cui ci ...
Mightdreamer
Futuro Distopico
Aniello Atripaldi
Un Mondo Pericoloso.
Una goccia di pioggia gli cadde sulla guancia dandogli la stessa sensazione di una bocca di ragazza e ciò lo aveva fatto sorridere. Aveva ancora gli occhi chiusi. Sentiva i muscoli del collo tirare perché la testa pendeva fino quasi a far toccare l'orecchio con la spalla. La schiena gli doleva in più punti. Nella zona lombare poteva sentire il legno della panchina penetrargli fin nella spina dorsale. Aveva le dita dei pie...
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Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...