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Margherita Giacobino, scrittrice, saggista, giornalista e traduttrice, si è laureata in Lettere Moderne e vive a Torino. Dopo la pubblicazione nel 1993 del suo primo romanzo Un'americana a Parigi, edito con lo pseudonimo di Elinor Rigby, ha abbandonato il proprio lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Nel 2015 comincia la collaborazione con Mondadori, col romanzo Ritratto di famiglia con bambina grassa, per poi continuare con Il prezzo del sogno, L'Età ridicola e Il tuo sguardo su di me.
Mariano Sabatini (Roma, 18 marzo 1971) è un giornalista, conduttore radiofonico e scrittore. Ha iniziato a lavorare nel 1992 come cronista per una testata romana. Due anni dopo viene chiamato da Luciano Rispoli a sostituire un autore del Tappeto Volante su Telemontecarlo. Da allora ha proseguito parallelamente l'attività giornalistica e quella di autore televisivo. I suoi ultimi romanzi sono: L'inganno dell'ippocastano e Primo venne Caino, con protagonista il giornalista investigatore Leo Maliverno.
Mauro Santomauro è nato nel 1949 ed è stato farmacista della Serenissima, salendo alla ribalta delle cronache quando rinunciò a trasferire la sua farmacia in terraferma. Nella sua vita è stato chimico, distillatore, imprenditore e contadino. Si è divertito come giocatore e poi allenatore di baseball, ma è stato anche batterista in un settetto jazz. Ha pilotato aerei da turismo e ha praticato immersioni subacquee. La sua vera passione è il buon cibo. Vive con la moglie e i due figli a Treviso.
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Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego. Se da un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni artistici, dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto in casa, un piacere derivante da una sorta di onanismo disperato, atto a certificare la proprie capacità senza la necessità di un partner, identificato nella figura di un Editore.
Ego Sum, ovvero l'Ego d'Autore nella sua eterna e complessa contraddizione. Ma quanto conta davvero la personalità dello scrittore nel successo dei suoi testi? E quanto pesa la sua immagine pubblica sul piatto della bilancia che lo porta a scalare il gradimento del pubblico? È davvero possibile scindere autore e testo, senza pregiudicarne irrimediabilmente il successo?
Lupus In Fabula, analisi del protagonista negativo nella scrittura antica e moderna, interpretando le favole di Esopo nel contesto della letteratura. "È questa figura che ha il compito di rendere una trama davvero interessante. Non è la tragedia in sé che tiene attanagliati i lettori davanti al nostro libro, ma l'attesa che si manifesti."
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Isabella Nicora

Sono una donna come tante, moglie, madre e nonna di due bambini meravigliosi. La mia vita lavorativa si è sempre svolta tra le pareti di un ufficio, nonostante la vena creativa che mi ha sempre contraddistinto. Lasciato il lavoro nel 2007, ho subito una vera metamorfosi, c'è stata in me un'esplosione d'idee, di voglia di creare, di... insomma la vera Isabella è finalmente uscita allo scoperto! Ho ripreso a dipingere, la mia antica passione, a viaggiare e a dedicarmi anche al volontariato.
Sono sempre stata una lettrice accanita, fin da ragazzina. Circa sei anni fa, nato da poco il primo nipote, ho deciso di scrivere e illustrare un libro per bimbi dedicandolo al nuovo arrivato. Così al primo si è aggiunto un secondo libro per bambini, una raccolta di racconti e il romanzo artistico-surreale L'Atelier, tutti diffusi grazie al self publishing. Nel 2018 ho pubblicato il romanzo "Il cavallo a dondolo-una storia d'amore e di gioco d'azzardo" Liberodiscrivere edizioni, per il quale ho eseguito un dipinto a olio ad hoc per la copertina. Quest'anno è stato prolifico in modo particolare: è uscito il romanzo - Ragazze lontane - , edito da Leucotea edizioni, mentre per la CE Tomolo Edigiò il libro per bimbi - ALE il cellulare - e tre diversi racconti su altrettante antologie. Al momento sto lavorando a un romanzo che mi sta dando grande soddisfazione.

Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorta di aver sviluppato la passione per la letteratura?

Isabella Nicora: Come ho già anticipato, è accaduto dopo avere scritto il mio primo libro per bambini. Ed è stato questo che ha fatto scaturire la passione per la letteratura: un fatto inaspettato che ha colto alla sprovvista soprattutto me stessa. Così, ho accantonato tele e pennelli e mi sono dedicata interamente alla scrittura.

Writer OfficinaWriter Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?

Isabella Nicora: In tutta onestà no. Quando leggo mi concentro su quella storia, mi lascio prendere dallo stile più o meno accattivante dell'autore. Leggendo entro a far delle vicende narrate, le vivo e tutto il resto non esiste più. Purtroppo succede di rado, ma quando accade è un vero miracolo.

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Isabella Nicora: Ero talmente all'oscuro del mondo editoriale che i primi libri, per bambini e non, non ho proprio pensato di proporli a una CE. Mi sono avvicinata al self publishing e ho trovato il modo di pubblicare in modo facile ed economico i primi libri. In seguito, (lavoro laborioso e stancante), ho preso tantissimi contatti durante i Book Pride a Genova e a Milano, alla Fiera del libro di Torino (scorso anno), ed ho inviato per e mail il manoscritto a parecchie CE. Insomma, ho tentato tutte le strade ma sempre con estrema fiducia, perché contavo molto sul mio progetto. Alla fine, al Book Pride 2019 a Genova, presso lo Stand di Leucotea edizioni, media casa editrice, ho avuto modi di scambiare due parole con l'editore Matteo Moraglia. Mi ha suggerito di inviare il testo al suo indirizzo e mail e, solo dopo due giorni, mi proponeva la firma del contratto. Ovviamente ho accettato subito e la cosa divertente è stata che, pochi giorni dopo, mi hanno scritto dalla CE L'Erudita del gruppo Giulio Perrone Editore e in seguito da il Seme bianco, ramo della CE Castelvecchi. Non ho mai pensato a propormi a CE grandi e famose, perché non ho un agente letterario, quindi penso che non mi avrebbero preso in considerazione.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionata? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Isabella Nicora: Di sicuro l'ultimo nato, il romanzo uscito lo scorso Giugno: si tratta di una saga familiare edito da Leucotea edizioni. - Ragazze lontane - , fin dalle prime pagine, porta il lettore a piè pari nelle vicende della famiglia Manzi. Tutto nasce in una zona dell'Italia centrale, e la storia si snoda in un arco temporale che va dal 1943 per arrivare quasi ai giorni nostri; all'inizio, grazie ad alcuni capitoli flash back, si vengono a conoscere anche episodi giovanili dei due protagonisti: Salvo e Giovanna. La vita non sarà facile per loro. L'occupazione tedesca li costringerà a cedere la loro casa ai militari e a vivere altrove per diversi mesi, in una situazione di estremo disagio: oltre ai tre figli un altro è in arrivo. In seguito, la lenta ripresa e poi il trasferimento nella vicina capitale, dove per anni faticheranno per raggiungere un agognato traguardo; infatti, col trascorrere del tempo, la loro condizione di vita migliora notevolmente. I quattro figli della coppia seguiranno percorsi diversi e anche grazie alle loro personali vicende, si vengono a conoscere le dinamiche di una famiglia in evoluzione in un paese che cambia. Intorno ai protagonisti ruotano tutta una serie di figure da non definirsi secondarie perché partecipano attivamente all'evolversi della storia, affiancando gli attori principali. Soprattutto nella prima parte, per caratterizzare al meglio l'epoca e le condizioni sociali, ho utilizzato nei dialoghi alcune parole in vernacolo ma di facile comprensione.
Nel titolo del libro volevo racchiudere le figure femminili più importanti, Giovanna e le tre figlie Vera, Livia e Perla, definirle - ragazze - nonostante l'età ormai avanzata. Donne che ragazze lo sono state, visto che la giovinezza ormai è lontana.

Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Isabella Nicora: La tecnica varia molto, secondo a cosa sto lavorando. Quando scrivo per i bambini, ho un'idea iniziale che si evolve e si concretizza proprio durante la stesura: lascio che la fantasia galoppi a briglie sciolte, non dimenticando mai di lasciare un messaggio positivo. Per il romanzo è molto diverso: ho chiaramente uno schema pronto in testa, lo scrivo, tuttavia quando metto mano alla prima stesura, mi capita di scrivere di getto e poi fare parecchie modifiche. Un sistema che adotto sempre, è quello di scrivere in parte o tutto, il capitolo finale, poco dopo avere iniziato la storia.

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Isabella Nicora: Sì, sto lavorando a un nuovo libro; di solito amo scrivere di sentimenti, di legami familiari. Tuttavia il nuovo lavoro è improntato su un genere meno intimo; ci saranno indagini a seguito di un omicidio e risvolti inaspettati, pur non essendo un classico giallo.

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