Writer Officina Magazine
Ultime Interviste
Mariano Sabatini (Roma, 18 marzo 1971) è un giornalista, conduttore radiofonico e scrittore. Ha iniziato a lavorare nel 1992 come cronista per una testata romana. Due anni dopo viene chiamato da Luciano Rispoli a sostituire un autore del Tappeto Volante su Telemontecarlo. Da allora ha proseguito parallelamente l'attività giornalistica e quella di autore televisivo. I suoi ultimi romanzi sono: L'inganno dell'ippocastano e Primo venne Caino, con protagonista il giornalista investigatore Leo Maliverno.
Mauro Santomauro è nato nel 1949 ed è stato farmacista della Serenissima, salendo alla ribalta delle cronache quando rinunciò a trasferire la sua farmacia in terraferma. Nella sua vita è stato chimico, distillatore, imprenditore e contadino. Si è divertito come giocatore e poi allenatore di baseball, ma è stato anche batterista in un settetto jazz. Ha pilotato aerei da turismo e ha praticato immersioni subacquee. La sua vera passione è il buon cibo. Vive con la moglie e i due figli a Treviso.
Maurizio de Giovanni (Napoli, 1958) ha raggiunto la fama con i romanzi che hanno come protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Su questo personaggio si incentrano Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia, Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore), In fondo al tuo cuore, Anime di vetro, Serenata senza nome, Rondini d'inverno, Il purgatorio dell'angelo e Il pianto dell'alba (tutti pubblicati da Einaudi Stile Libero).
Altre interviste su Writer Officina Magazine
Ultimi Articoli
Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego. Se da un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni artistici, dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto in casa, un piacere derivante da una sorta di onanismo disperato, atto a certificare la proprie capacità senza la necessità di un partner, identificato nella figura di un Editore.
Ego Sum, ovvero l'Ego d'Autore nella sua eterna e complessa contraddizione. Ma quanto conta davvero la personalità dello scrittore nel successo dei suoi testi? E quanto pesa la sua immagine pubblica sul piatto della bilancia che lo porta a scalare il gradimento del pubblico? È davvero possibile scindere autore e testo, senza pregiudicarne irrimediabilmente il successo?
Lupus In Fabula, analisi del protagonista negativo nella scrittura antica e moderna, interpretando le favole di Esopo nel contesto della letteratura. "È questa figura che ha il compito di rendere una trama davvero interessante. Non è la tragedia in sé che tiene attanagliati i lettori davanti al nostro libro, ma l'attesa che si manifesti."
Home
Magazine
Autori di Writer Officina

Roberta Mezzabarba

Se la una bambina timida, con le trecce lunghe sulla schiena, vedesse la donna che sono oggi sverrebbe... di questo sono sicura! La strada per arrivare qui è stata lunga e costellata di buche e insidie: spesso ho dovuto sottostare ai colpi della vita, ma qualche volta ho avuto la meglio. L'arte ha fatto parte, sotto varie forme, di tutta la mia esistenza terrena... il disegno, la musica (esercitata suonando il clarinetto nella banda del mio paese, il pianoforte e le percussioni), la danza e la scrittura hanno sempre accompagnato le mie giornate. Di tutta questa arte, però, la scrittura è rimasta incollata alla mia anima, divenendo con il tempo un gesto vitale quanto il respirare.Divenendo adulta la mia timidezza si è trasformata in consapevolezza, e la cocciutaggine e la decisione di voler arrivare in qualche luogo sconosciuto alla mia anima hanno fatto il resto. Il mio sogno di bambina? Vedere il mio nome su un volume nella vetrina di una libreria.

Writer Officina: Qual è stato il momento in cui ti sei accorta di aver sviluppato la passione per la letteratura?

Roberta Mezzabarba: Nei primi anni delle scuole medie avevo un insegnante di lettere per cui le mie produzioni scritte avevano sempre un giudizio: 6--.
In quel periodo mi accompagnava uno scoraggiamento tale, che avevo quasi creduto di essere "appena sufficiente". Poi il pensionamento di quell'insegnante ha portato nella mia vita una boccata di fiducia, e da allora la mia penna non si è mai più fermata.

Writer OfficinaWriter Officina: C'è un libro che, dopo averlo letto, ti ha lasciato addosso la voglia di seguire questa strada?

Roberta Mezzabarba: Prima di essere una scrittrice sono una lettrice vorace e seriale. Di libri ne ho letti, e ne leggo, veramente tantissimi, e buona parte delle parole che ho letto hanno lasciato un segno indelebile nella mia anima.
Se debbo nominarne uno (ma non me ne vogliano gli altri!) ricordo la lettura del "Signore degli anelli" di Tolkien fatta, all'età di quattordici, in due notti durante le vacanze natalizie... mi suscitò un tale stupore pensare che una persona potesse immaginare tutto quello che era contenuto in quella trilogia, che provai un moto di ammirazione e un pizzico (piccolo piccolo) di invidia.

Writer Officina: Dopo aver scritto il tuo primo libro, lo hai proposto a un Editore? E con quali risultati?

Roberta Mezzabarba: Terminai la scrittura del mio primo romanzo “La lunga ombra di un sogno” alla fine degli anni 90, e con la foga della mia giovane età lo inviai alle grandi case editrici: in quegli anni ancora non era diffuso il fenomeno delle piccole case editrici e dell'autopubblicazione. Le risposte che ricevetti? Un assordante silenzio o la richiesta di denaro. Inconcepibile pagare per pubblicare il mio scritto. Così ho continuato a scrivere (non sono mai riuscita a non farlo...) abbandonando l'idea di vedere realizzato il mio sogno da bambina.
Poi nel 2017 ho inviato il manoscritto di romanzo "La lunga ombra di un sogno" a La Caravella Editrice, e dopo appena un mese hi ricevuto il mio primo contratto editoriale.
Da allora ho pubblicato altri due romanzi sempre con lo stesso editore, "Legàmi" e "Le confessioni di una concubina" uscito da appena un mese.


Writer Officina: Ritieni che pubblicare su Amazon KDP possa essere una buona opportunità per uno scrittore emergente?

Roberta Mezzabarba: Credo fermamente che se una storia è valida non dovrebbe essere il modo di pubblicarla a fare la differenza. L'autopubblicazione (che ho sperimentato personalmente per la pubblicazione delle mie raccolte di poesie e di racconti) è un ottimo mezzo per mettersi in gioco. La pubblicazione fatta attraverso un editore a pagamento (e ce ne sono tanti) non è più onesta di un'autopubblicazione! Sono le storie che fanno la differenza: stando in giuria di alcuni premi letterari nazionali ho letto godibilissimi romanzi autopubblicati e obbrobriosi romanzi editi da case editrici e viceversa.

Writer Officina: A quale dei tuoi libri sei più affezionata? Puoi raccontarci di cosa tratta?

Roberta Mezzabarba: Questa è una domanda veramente perfida... è come chiedere a una madre quale delle sue creature ama di più! In questo periodo sto curando la promozione del mio nuovo romanzo "Le confessioni di una concubina", e tutte le mie attenzioni sono rivolte a questa neonata storia, ma di certo non dimentico gli altri miei scritti!

Writer Officina: Quale tecnica usi per scrivere? Prepari uno schema iniziale, prendi appunti, oppure scrivi d'istinto?

Roberta Mezzabarba: Di norma faccio una scaletta (che poi disattendo puntualmente) cerco di essere “ordinata”. Ma quando arriva il guizzo, quando una nuova storia ti batte sulla spalla e poi scappa via mollo tutto e la rincorro fino ad acciuffarla!

Writer Officina: In questo periodo stai scrivendo un nuovo libro? È dello stesso genere di quello che hai già pubblicato, oppure un'idea completamente diversa?

Roberta Mezzabarba: Sono nel pieno della scrittura del mio quarto romanzo, che sarà un romanzo storico incentrato sulla figura di Giulia Farnese, l'amante di papa Borgia, la donna più bella del 1500. Un genere differente da tutti i miei altri scritti, una sfida che mi sono lanciata, una missione per restituire dignità ad un personaggio parlato e sparlato fin troppo: il romanzo sarà narrato in prima persona, sarà Giulia che si racconterà al lettore.

Writer Officina: La scrittura ha una forte valenza terapeutica. Confermi?

Roberta Mezzabarba: Lo credo fermamente. La scrittura (almeno per me) è catartica, mi purifica interiormente e portandomi a una contemplazione comprensiva e superatrice dei dissidi che si annidano nel mio io interiore.
Questo processo, poi, passa intatto (come un messaggio in codice) a chi lo legge, che può riconoscersi e liberarsi dei grumi di buio che ha nel suo interiore.

Writer Officina: Tutti i tuoi libri sono accompagnati da un trailer. Perché?

Roberta Mezzabarba: Sono convinta che stimolare la cognitività dei fruitori delle mie storie sia un dono per me e per loro.
Un trailer mischia le emozioni che può dare un brano di musica, alle immagini e questo, ne sono convinta, può trasmettere in una manciata di secondi i motivi e le emozioni, il senso e l'essenza, catturando irrimediabilmente. Da un anno poi, realizzo da sola i miei trailer: ho scoperto una vera e propria passione trasformandomi nel videomaker delle mie storie.
Potete vedere tutti i trailer sul mio canale Youtube, digitando il mio nome e cognome.

Writer Officina: I tuoi romanzi sono stati tradotti e pubblicati in lingua spagnola e inglese. Che sensazione ti dà sapere di essere letta in buona parte del mondo?

Roberta Mezzabarba: Ho terminato i sogni che avevo nel cuore e ora mi trovo in una prateria sconfinata: qualsiasi cosa arrivi adesso è un insperato dono della sorte, ma anche della mia testardaggine e del mio impegno costante e instancabile. Ricordo la sensazione che ho provato quando ho avuto la prima copia delle mie storie in una lingua che non è la mia... stupore, meraviglia, gratitudine.

Tutti i miei Libri
Profilo Facebook
Contatto