31 Romanzi di [Distopico] .: Writer Officina :.
 
Marco Lazzarini
5 storie di 1 Distopico
Fernando. Aveva appena iniziato a leggere le pagine di un libro quando la corrente elettrica smise di alimentare la lampadina del soffitto e il buio lo avvolse. Si lamentò: aveva finalmente del tempo da dedicare alla lettura ed invece era costretto a fissare il nulla. Il romanzo dal titolo L'infelicità della memoria, lo aveva acquistato qualche giorno prima, nell'ultima libreria rimasta in città, l'unica che ancora resisteva allo strapote...
Noemi Cianciaruso
Profanatori Distopico
Gocce di pioggia colavano lente sui vetri delle finestre, mentre il mondo si sporcava di nebbia. L'educatrice si aggirava per la classe, il rumore martellante dei tacchi che scandiva i suoi passi e risuonava fastidioso in quel silenzio grigio come il cielo. - In nome di Uhr, cominciamo la lezione di oggi. Prestate attenzione. - Tutti i bambini alzarono gli occhi su di lei. Tutti tranne una. - Mavi, anche tu. Quello che vi dirò è molto impor...
Fabio Antinucci
Cacciatori di Morte Distopico Horror
Al piano superiore neanche sembrava mattina. Forse a causa della scala stretta, che soffocava la luce proveniente dal pianterreno, o forse per le poche finestre aperte. A prescriverlo era una massima: mantieni il demonio nelle stanze in cui dimora, non ba-gnarlo con la luce, non farlo uscire. Ne avevano sentito parlare molte volte, in quasi tutte le case di campagna nelle quali si erano ritrovati ad agire. Mentre si dirigevano verso la camera, ...
Giuseppe Pensieroso
Temporalia Distopico
In un futuro distopico. 30 giugno 2020 – Da qualche parte in Norvegia. Nord. La salvezza è a nord. - Quanto manca? - mi chiede Ana. - Dovremmo arrivare a destinazione per le 10:00 di domani mattina - . Sempre che la benzina basti, penso senza dirglielo, per non preoccuparla. - Le 10:00? Bene. - Ana è di poche parole e a me sta bene così. Ci facciamo compagnia. Ne abbiamo percorsi di chilometri insieme, penso, quando un suo urlo mi...
Martina Paradisi
Marphy Distopico
Il vento soffiava forte, i rami degli alberi sbattevano fra loro e dal mio letto sentivo i vetri delle finestre tremare e le onde violente che andavano contro gli scogli in clamorosi schiaffi. Non pioveva, il vento portava via le nuvole, ma quel vento era spaventoso. Potevo immaginare gli alberi che si piegavano, i rami secchi che si spezzavano cadendo a terra e gli uccelli impauriti che si nascondevano nei loro nidi, come le lepri e come me che ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam