Era strano.
Sembrava quasi un giorno lento, più lento del solito. Tutto era tranquillo, non era successo nulla di indimenticabile; gli stivali erano al loro posto, la rivoltella anche, il cappello, quel bancone, il boccale...
La sua pelle era quasi dorata, e con agitazione, seppur poco giustificata visti i ritmi blandi di lavoro, strofinava con forza le stoviglie. Una richiesta, o due al massimo, da servire e le giornate passavano una dietr...
Savino Fiorella
L'Orabuca
Romanzo
La campanella risuonò destandomi. Dovevo tornarmene in classe per farmi la mia maledetta sesta ora.
Via dalla sala insegnanti! Obbligato. In classe! Anche se avrei dato qualsiasi cosa pur di andarmene via da lì. A saltellare nei campi. A pisciare beato nei fossi.
Nei corridoi incrociavo gli insegnanti dagli sguardi tumefatti che liberati potevano uscirsene per quel giorno.
Io ancora dovevo:
Dai Francè, muoviti che è tardi... sempre con la te...
Elena Caserini
Una Scelta Difficile
Romanzo Rosa
“Bip, Bip' –‘Bip, Bip' lanciai il cellulare sul letto.
Non volevo rispondere ai loro messaggi, non ero ancora pronta, forse non lo sarei stata ancora per lungo tempo.
Ogni volta che quell'apparecchio infernale gracchiava mi prendeva un senso di soffocamento. Lo guardai per qualche secondo, poi mi pentii, e spinta da un impulso inatteso mi allungai e lo presi tra le mani.
Avevo ancora quel senso di apatia addosso che non mi abbandonava mai, ...
Franco Arbore
il Giuramento
Romanzo
(...qualcuno tocchi Caino!)
- Ho parlato poco fa con don Nicola, e mi ha detto che ti aspetta per domani pomeriggio, alle quattro in punto! - mi dice mia moglie Olimpia, non appena tornata alla masseria dalla Messa.
- Eh..., mah..., è proprio necessario che io vada a parlare con un prete? Cosa gli racconto? - le rispondo indeciso.
- Tu vacci..., e raccontagli tutto; scarica a lui tutto ciò che hai dentro, e vedrai che ne uscirai più sereno, e ...
Barbara Gentiluomo
Ronnie Disastro
Romanzo
Aprì la bustina, ci infilò dentro un dito e poi lo poggiò sulle labbra. Sembrava soddisfatto, perché subito si alzò la manica della maglietta e scoprì il braccio.
Io stavo lì impalato, la mia aura misteriosa era scomparsa, mi sentivo un vero deficiente davanti a Tony, che stava per farsi una pera nella mia camera. Non sapevo cosa fare. Mia madre era stata una tossica, ma non l'avevo mai vista farsi, perché smise prima di avermi. Gli altri che fr...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...