Le altre vittime di Caporetto.
Il giallo abbagliava gli occhi e saltellava sopra i capelli, lanciava razzi attraverso gli alberi, discendeva sulle foglie, lavava il verde del muschio che tenace lambiva le radici e sollevava il freddo che presto si sarebbe chiamato inverno. Avrebbe addentato il frizzante dell'aria e dato respiro all'azzurro dentro una bella giornata. Avevano munto le capre, lasciando la nonna a bollire il latte e a farne forma...
Ferruccio Militello
Affari di cuore
Romanzo
Alice e Giorgia erano amiche da sempre fin dai tempi delle elementari. Si erano viste il primo giorno si scuola, si erano studiate quel tanto che bastava per decidere di essere amiche: si erano piaciute fin da subito. Da quel momento non si erano mai più staccate e la loro amicizia cresceva sempre più forte con il passare degli anni.
Non c'è mai una vera ragione in fondo. Nulla a che fare con il passato e con il presente. Accade semplicemente...
Giuseppe Minicone
Madri
Romanzo
«Vulisse uscì dummeneca cu mme?» chiese Salvatore.
Angela non disse né sì né no, ma si limitò a domandargli: «Per andare dove?».
«Addò vuo' tu.... a piglià ‘nu poc'‘e sole a Mergellina o a Marechiare?».
«Troppo lontano da casa mia. Non mi va di camminare tanto e, poi, fa ancora caldo.»
«Int'‘a Villa Comunale?»
«Salvato', là ci vanno i bambini a giocare o le coppiette a fare l'amore.»
«Embé?»
«Noi non siamo bambini e quindi che intendevi fa...
Simona Federico
Il Padrone
Romanzo
Mimmo stava percorrendo via Carlo Poerio e aveva allungato di pochi metri il percorso per passare sotto le finestre del negozio dove lavorava la sua fidanzata e farle un saluto. In verità, conoscendo la sua proverbiale gelosia, immagino per controllare se fosse a lavoro. Marta era una sartina, aveva imparato il mestiere da sua madre che prima che il diabete le indebolisse la vista cuciva per le signore eleganti della Napoli bene nella piccola sar...
Felicita Magarini
Meraviglioso
Romanzo
E... si fermò a pensare... Era tardo pomeriggio, il cielo si stava aprendo; era da molto che non alzava più lo sguardo verso il cielo, verso quelle montagne a lei molto care, alte, poi basse, poi più alte; si concentrò sui picchi più elevati, sembrava che puntassero il dito verso Dio, come per dire: “Grazie per averci inventato, lo hai fatto con lo scopo che qualcuno possa gioirne, non negarlo”. I picchi più alti erano avvolti dalla foschia, i co...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...