473 Romanzi di [narrativa] .: Writer Officina :.
 
Roberto Maggi
Gli Accordi Spezzati Narrativa
Album Oro Brano I – Morning Ballad Ricomincia l'ennesima fuga, l'ennesimo abbandono di un luogo temporaneo, un altro viaggio con destinazione ignota. Le trascurate case del piccolo borgo incastonato nella valle, il loro intonaco scrostato di pallido miele, già appartengono al passato, codificate e appallottolate in un angolo invisitabile del ricordo, sequestrate in una camera blindata del cervello. Desideri inconsci non le richiameranno, non le...
Ramsis D. Bentivoglio
La passione di Fatima Narrativa
AL-HADI - COLUI CHE GUIDA Fatima aveva ascoltato con enorme curiosità le parole di sua nonna sulle origini di Maometto, ma il sonno, il caldo e la tensione che aveva respirato a cena l'avevano provata e così era caduta nel sonno in pochi minuti. Sua nonna era uscita dalla stanza in punta di piedi dopo averle asciugato la fronte brillante di sudore e averla baciata sulla guancia. Ai fratelli che arrivavano per andare a dormire aveva detto di fa...
Rita Caiazza
Vi presento Francesca Narrativa
Era una fredda giornata quel due febbraio del 1945. Il vento sibilava, cercando di intrufolarsi dalle fessure della finestra, ma non sarebbe riuscito a farsi notare nemmeno irrompendo e facendo sussultare i vetri, perché il pianto di una neonata era più forte e impetuoso. Così, in una semplice casa sulla collina di Capodimonte, venne alla luce una graziosa bambina. Il suo pianto ruggente faceva già pregustare il suo caratterino deciso e testardo,...
Federico Puorro
Sono caduto dalle scale col girello Narrativa Umoristica
Perdere l'amore. Ero stato appena lasciato da uno dei più grandi amori della mia vita, Roberta. Proprio la sera di Natale. Eravamo appena usciti dal teatro parrocchiale del paese, dove insieme, avevamo visto una commedia dialettale. Ero stato lasciato a causa della mia incontrollata gelosia. Dopo l'ennesima litigata, in cui accusavo Roberta di aver risposto agli sguardi continui della maschera del teatro. Era risaputo, avevo perso proprio l...
Alessandro Fusi
Tre giorni di primavera Narrativa
20 Aprile 1975. Nuvole gonfie e livide sfioravano i tetti di Firenze, l'aria era grigia e umida. La strada e i marciapiedi adiacenti alla sezione del Partito, poco distante da Piazza Santo Spirito, erano invasi da un gran numero di persone. I loro volti erano smarriti. Qualcuno si asciugava le lacrime, alcuni fumavano a testa bassa, altri mormoravano sommessamente, rispettando quel fragile silenzio carico di rabbia repressa. Un ragazzo e una ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam