473 Romanzi di [Narrativa] .: Writer Officina :.
 
Federico Puorro
Ha la tessera? Narrativa Umoristica
Un tempo, gli uomini primitivi per procurarsi il cibo si armavano di clave, lance, archi, frecce e pugnali e andavano a caccia. La caccia era molto faticosa e a volte tornavano alla grotta con poco cibo. Dovevano fare giorni e giorni di appostamenti per riuscire a scovare qualcosa di commestibile. Spesso ingaggiavano con le loro prede delle vere e proprie lotte corpo a corpo, mettendo a repentaglio la loro vita. Oggi, invece, basta andare sempli...
Federico Puorro
L'uomo che sussurrava ai carrelli Narrativa umoristica
Parolona. - Che fretta c'era, maledetta primavera, che fretta c'era lo sappiamo io e te. - Con questo ritornello o con altri, si presentava Paolona, quando incontrava qualche conoscente in paese. Era il suo modo gioviale di salutare il prossimo. Così, quando passeggiava per la piazza o per le stradine del paese, Paolona cantava, sempre: - Vagabondo che non sono altro, soldi in tasca non ne ho, ma lassù mi è rimasto Dio. - Perché conos...
Giuseppe Bianco
Una splendida follia Narrativa
Fuori c'è un tempo da cani. La pioggia cade giù a secchi, scaraventata da ogni direzione. Appoggiato alla finestra del salone della mia casa, mi godo lo spettacolo, quasi compiacendomi di essere rincasato in tempo, appena un minuto prima del diluvio. Le folate di vento oltre a strapazzare gli alberi che con le loro cime sfiorano le mie finestre, urtano anche contro le persiane chiuse delle altre stanze, provocando continui quanto fastidio...
Andrea Faliva
Il bel giorno che conobbi Nelson Narrativa
Sono solo io Tutti sono sempre pronti a puntare il dito verso gli altri, per sentirsi meglio. Spesso lo fanno per la mancata conoscenza verso l'altra persona, oppure per un'assenza totale di cultura. Mi chiamo Mohamed, per gli amici Momo, ho dodici anni e sono nato in Senegal, con i miei due fratelli Abdel e Ahmed. Io sono il più piccolo, loro hanno rispettivamente venti e sedici anni. Mio padre, poco dopo la mia nascita si trasferì a Bergam...
Sara Bontempi
Il bacio sulla fronte Narrativa
Le domeniche passate dai nonni erano per noi un vero e proprio rito. Mi riferisco agli anni Ottanta e Novanta, un periodo in cui la domenica era ancora considerato un giorno di riposo per tutti, interamente dedicato alla famiglia e al relax. La famiglia di mia madre è davvero numerosa, composta da otto fratelli. Inoltre, bisogna tenere conto delle rispettive famiglie di ognuno, con mogli, mariti e una media di due figli per nucleo familiare. ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam