11 Romanzi di [Fabrizio] .: Writer Officina :.
 
Fabrizio
Più che Umano Sci-Fi
Il passato che non c'è più... Fintanto ché l'umanità calpesterà la terra, non basteranno guerre nucleari, pestilenze o qualsiasi altra calamità per fermare la macchina natalizia: siamo solo ai primi di Novembre, e già quasi tutte le strade di Cidice, il nomignolo usato dagli ex newyorkesi per indicare Città di Costa Est, sono bardate a festa con festoni sgargianti, luci lampeggianti e finta neve. I cambi climatici degli ultimi duecento anni no...
Fabrizio Kintaro
Sognando la Califogna Commedia Nera
A quiet family “ISSOLE”. Le giornate di Amelia sembravano ripetersi in un modo così tanto banale e tedioso da sembrare tutte uguali, una fotocopia le une delle altre. Chelmsford era una di quelle città carine ma noiose, che non sapeva offrire nulla di più che estati gradevoli ma fin troppo brevi, per i gusti della signora Sallow. Amelia Sallow amava il sole e il tepore estivo; insegnante di letteratura inglese a tempo pieno aveva da poco sup...
Fabrizio Bozzini
La panchina dei ricordi Romanzo
Bisognerebbe fermarsi a quell'istante in cui tutto ha inizio. Quello che ha un senso prima di ogni altro. - Dimmi la verità. - mi ha detto, guardandomi dritta negli occhi. - È quello che ho sempre fatto. - le ho risposto, seccato. Era come un vecchio disco su cui la puntina girava in loop. D'un tratto la musica si fermava e iniziava un suono stridulo, stonato, ridondante, fastidioso. Ormai le discussioni erano diventate sempre più freque...
Fabrizio Di Filippo
In fondo al pozzo Horror
Quando li vide emergere dalle onde, a mala pena distinguibili sullo sfondo dei colori lividi dell'alba, Ilidio Teixeira non riuscì a credere ai propri occhi. Gli uomini che vivevano sott'acqua erano stati condotti a lui, le sue suppliche accolte. Avevano capelli colore del sole, nascosti sotto buffi copricapi, e occhi del colore dell'oceano, nelle cui profondità balenava il cupo bagliore di chi ha camminato a lungo a fianco della morte. Ilidio ...
Fabrizio Senici
P.O.W. No. 48664 - Prisoner of war Storico
Tobruk (Libia) 21 gennaio 1941 Non riesco a credere che sono ancora vivo. Mi appoggio al muro, chiudo gli occhi e cerco con la mano la mia piastrina di riconoscimento. Mi dà sicurezza quel pezzo di ferro con su il mio nome. Se dovessi morire, penso, almeno sanno chi sono. Sì, perché qui si aspetta solo di morire. Certo, se mi avessero detto che la guerra era questa, mica sarei partito fischiettando da Concesio quando mi hanno richiamato il 1° m...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam