474 Romanzi di [Narrativa] .: Writer Officina :.
 
Bruno Cotronei
Il grande gioco Narrativa
Amore d'altri tempi. Una mattina, Giorgio e Umberto, dopo la lezione di Calcolo Infinitesimale, si precipitano lungo lo scalone dell'antico convento dei Gesuiti riattato per le facoltà scientifiche e sboccano nella pittoresca via Mezzocannone e ammirano su in alto il cielo di un intenso colore azzurro non turbato dalla presenza di nubi, nemmeno le bianche e coreografiche che vengono spesso aggiunte nelle cartoline per dare maggiore risalto all...
Alessandro Molteni
Il mistero della grande quercia Narrativa Storica
Liberté. Egalité. Fraternité. La situazione stava precipitando. Le città e le campagne della Francia erano nel caos. Il vecchio Conte Alain Roux de Flaurban, ostaggio dei tempi e di una crisi finanziaria che lo stava stritolando, oppresso dai debiti e dalla sfortuna, sprofondava nella miseria. Tutti l'avevano abbandonato. Troppo vecchio per comprendere il soffio nuovo della storia, troppo nobile e dignitoso per abbassarsi ad affrontarlo come ...
Ester Righi
A sud dei nostri cuori Narrativa
Guido S'è rotto lo specchio. Non proprio rotto in pezzi, solo una lunga crepa, doppia, per tutto il suo diametro, da perno a perno del meccanismo che lo fa ruotare. È dalla parte che ingrandisce, quella che ti trasforma un banale foruncolo maturo in un vulcano pronto a eruttare e il pelo appresso in un ramo d'albero finito lì non si sa come. Il fatto è che io con quello mi ci faccio la barba alla vecchia maniera, pennello sapone e rasoio ...
Giuseppe Storti
Con orgoglio, da Scampia Narrativa
Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale. Periferie esistenziali. L'aria fredda del mattino sulla faccia, gli provocava- come sempre- un senso di estremo fastidio. Non sopportava il freddo. Ma lo doveva subire. Per ogni giorno dei suoi lunghi inverni. Certo, poi veniva la bella stagione, ma era ancora troppo lungo quell'inverno appena iniziato. Le giornate, poi, erano sempre uguali. Sveglia alle quattro. Sì, perché alle 5 già...
Filippo Carini
La protesta Narrativa
Fra gli scogli corrosi dalle onde i polipi agitavano i tentacoli in cerca di cibo. C'erano anche altri pesci, ma si nascondevano rapidi, consapevoli della triste destinazione riservata dalla sorte. Lungo la riva, e più in là, immersi nell'acqua, i ragazzi pescavano con le fiocine e le lenze. Era un modo di vivere: figli di pescatori in un paese di mare. Avevano un retino da riempire di ostriche, di polipi, di gamberi e di quanto la spiaggia con...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam