463 Romanzi di [Narrativa] .: Writer Officina :.
 
Claudia Calisti
L'ospizio della illusione Narrativa
Diritto e rovescio - Chi ragiona col cervello degli altri, il suo se lo frigge in padella - così la maestra ai suoi alunni intendeva dare una spinta verso l'indipendenza mentale. Più tardi a cena Clelia si trovò nel piatto delle strane nuvolette fritte. -Mangia la ciccia, che diventi forte! - la madre decisa a nutrire la bambina di proteine e luoghi comuni. -Che roba è?- Clelia diffidente, ne tasta la consistenza con la forche...
Matteo Restani
Con gli occhi di un cieco Narrativa
Inizia, così, l'estate vacanziera, caratterizzata da un continuo andirivieni dal Salento: la Mari partirà con i ragazzi a metà luglio, alternando periodi lavorativi ad altri di ferie e lasciando i figli più piccoli al mare con i nonni, mentre io, Carlo e il cane raggiungeremo il resto della truppa solo a fine mese. In attesa del nostro grande esodo, resta un fine settimana da sfruttare e mia moglie, già al settimo cielo per l'imminente partenza a...
Lisabetta Mugnai
Salvo incidenti, morirò di empatia Narrativa non Fiction
Intanto io e Arturo, il professore di musica, facevamo i primi passi nella costruzione di un'amicizia; quasi ogni volta che aveva lezione veniva a farmi un saluto in segreteria, le prime volte con qualche scusa, poi senza più sentirne il bisogno. Andammo a un concerto, una domenica mattina, musica classica in quello che allora si chiamava Palasport e aveva un'acustica terribile, ma noi eravamo cinguettanti e contenti lo stesso. Poi cominciammo a...
Roberta De Tomi
Rosso Liberty Narrativa Contemporanea
Mia mamma mi diceva sempre che le cose accadono quando meno te l'aspetti. Che siano belle o brutte, anzi spesso sono belle perché servono ad accendere la luce quando l'ora si fa più buia. Mia mamma si chiamava Gilda, come la diva di quel film che aveva fatto sognare milioni di spettatori. Io non ho ereditato i capelli di mamma: sono bruna, con gli occhi neri fissi in una realtà che non so affrontare come vorrei. A dire il vero, di mia mamma no...
Alessandro Diadami
Amore Malato, quando Narciso è donna Narrativa
In Afghanistan si pensa a sopravvivere. Lo dobbiamo fare tutti, noi militari volontari, che camminiamo per le strade di Kabul con le nostre divise indosso e le armi scintillanti, ma soprattutto i civili. Io, personalmente, devo sopravvivere due volte. Cercare di non morire, né in un senso né in un altro, richiede un sacco d'impegno e di fatica. Il mio corpo è stanco dopo il viaggio e anche per via della tensione che respiriamo qui: dobbiamo stare...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam