Stati uniti, 2010
Il primo respiro fu una lama rovente che dalla gola scese giù nei polmoni, incendiandoli e spandendo fuoco liquido in tutto il corpo.
Un urlo animalesco uscì dalla bocca dell'Uomo mentre si contorceva su se stesso.
Cercò di raccapezzarsi, di capire dov'era, di distinguere qualcosa, però aveva gli occhi pieni di lacrime e non ci riuscì. Aveva bisogno d'aria, ma non si azzardava a respirare.
Aiuto! Aiutatemi! Non ce la fac...
Francesca Paola Barresi
Faccia da Bombo
Giallo Thriller
Non appena il Giudice Pizzi si allontanò nella notte con il volto paonazzo, Bombo levandosi dal letto e si mise accanto alla madre. Voleva sapere: - Perché è venuto quell'uomo, dove andremo? - e avrebbe voluto porre alla madre almeno altre dieci domande, ma lei si mise un dito sulla bocca silenziandolo dolcemente.
- Non so! - rispose tranquilla: - ci penserà tuo padre, ora torna a letto e non preoccuparti di nulla - . Dicendolo poteva semb...
Alessandro Falanga
Far from Dead
Thriller Horror
Non era trascorso neanche un anno dall'immane tragedia che coinvolse il mondo intero.
All'inizio era sembrata solamente un'influenza, poco più di un raffreddore.
Ma quando cominciò a mietere le prime vittime tutto cambiò improvvisamente.
Lì per lì nessuno era in grado di decifrare quanto accaduto, ma dopo qualche giorno la terra fu sconvolta dal più grande cataclisma della sua esistenza.
Un batterio.
Un semplice e miserabile batterio.
Che n...
Stefania Nicolai
La morte può aspettare
Thriller
Quando l'ha visto Chiara ha emesso un grido. È corsa in bagno, è tornata imbracciando la cassetta del pronto soccorso e, con un'abilità che non le conoscevo, gli ha medicato le ferite, fasciato i punti più fragili.
Lo aiuta a spogliarsi, gli prepara un bagno caldo, lo riveste, aspetta che si rilassi poi, seduta sul divano, lo tempesta di domande.
- Dovremmo andare in ospedale, potresti avere qualche frattura. -
- Muovo tutto benissimo. Sono...
Stefano Mancini
L'enigma del Führer
Mistery Thriller
Ludwigsdorf, Germania, 29 aprile 1945.
Günther staccò la mano dal tavolo. Il fantasma delle dita rimase impresso sulla superficie di faggio sotto forma di un'impronta di sudore. Sperò che sua moglie non lo notasse. E che la manica della giacca fosse abbastanza lunga da coprire il tremore.
- Papà, stai bene? -
Voltò la testa. I tendini del collo cigolarono come cavi d'acciaio troppo tesi.
Aveva dimenticato quanto Dietlund fosse acuta: una ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...