486 Romanzi di [Narrativa] .: Writer Officina :.
 
Claudia Calisti
Nidi di rondine Narrativa
Era nata tre ore dopo la mezzanotte. Moretta di capelli e chiara di pelle, suo padre le aveva scelto un nome che richiamava questi due caratteri fisici: Mokira. Sessantaquattro anni dopo Mokira era una donna realizzata e appagata alla quale il successo stava finalmente strizzando l'occhio. All' improvviso il suo nome e i titoli dei suoi libri rimbalzavano su tutti i media di comunicazione. La fortuna economica, solo all' inizio, prometteva...
Giancarlo Busacca
Passeggiando su carta Narrativa
Quando siamo bambini impariamo tre cose: a camminare, a cadere e a rialzarci. Questa esperienza ce la porteremo per tutta la vita. Chi è quello che non ha mai dovuto affrontare delle avversità, capita a tutti almeno una volta nella vita, cadi ti rialzi e vai avanti. Si dice che le avversità ti fortificano, temprano il tuo carattere, io però la vedo come una magra consolazione, non credo che il carattere si forma e fortifica solo nelle avversità, ...
Paolo Garganico
Pantera (Quelli della) Narrativa
L'arrivo. Erano gli ultimi anni di Pertini, come Presidente, poi di Schillaci e Baggio (... Maradona... va be'...), i calciatori, erano gli anni dei non ultimi attentati terroristici interni e di quelli mafiosi , di Falcone e Borsellino (purtroppo), ma anche gli anni di Pavarotti e dei Tre Tenori a Caracalla e altro... L'elenco sarebbe infinito, ma il lettore di una certa età può metterci, come compito a casa, anche del suo: i modelli delle a...
Holmer Sheratan
Irreale E illusione Letteratura e Narrativa
Se si vuole è storia. È una storia che risale nella notte dei tempi. È storia di metamorfosi in metamorfosi per 3.5 milioni di anni. È la storia dell'individuo umano. Sì, l'individuo umano. Pur se la Grande Nonna ha permesso a più di cento miliardi di esseri di calpestare il suolo; ognuno nella sua peculiarità è unico. Non c'è un naso, bocca, capelli, struttura fisica eccetera identico a un altro. Per non parlare poi del cervello: cento miliardi...
Luca Masotti
Il castello dell'ambigua felicità Narrativa Horror
Il giorno della partenza arrivò ed i ragazzi si trovarono qualche ora prima per pianificare gli ultimi dettagli. Si ritrovarono tutti a casa di Pietro, i cui genitori erano partiti anche loro qualche giorno prima per una vacanza e lui aveva la casa libera. Si fidavano del figlio e non gli avevano chiesto nulla sui suoi programmi, o forse Pietro non si era preoccupato di comunicarglieli, anche per la loro imminente partenza e di conseguenza per no...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam