481 Romanzi di [Narrativa] .: Writer Officina :.
 
Claudia Sala
Ritorno alle origini Narrativa Contemporanea
Aldilà degli occhi, aldiquà del cuore. Da che mondo vieni? Era una giornata uggiosa e, come ogni giorno che sopraggiungeva, quell'uomo si sentiva sempre più stanco e oppresso dalla vita. Era seduto, nel parco, sotto un vecchio acero, quando sopraggiunse come un raggio di sole il volto di un fanciullo. Con la sua esperienza e i suoi anni conosceva molto bene l'origine di quel sorriso. Era uno sguardo limpido e sereno, circondato da occhi vi...
Esther Diana
D'anima e terra Narrativa
Si fece annunciare a Don Nino con nome e cognome aggiungendo che era questione urgente. Questa volta, Alide, venne condotta nella terrazza dalle grandi conche di limoni. Non vi era sole quel giorno e la brezza che spirava dai monti aveva dissipato le ultime calure estive purificando l'aria tanto che lo sguardo poteva spaziare fino a intravedere il luccichio del mare, là all'orizzonte. Si era messa il vestito buono – che era sempre lo stesso – a...
Costantino Pischedda
Vento di Sardegna Narrativa di Viaggio
Buenos Aires, fine maggio 2010. Quella sera, su Avenida del Libertador, nonostante il traffico intenso, era piacevole guidare gustandosi la vista dei numerosi parchi cittadini. Un gruppo di podisti si era rifugiato sotto una tettoia in legno, allarmati dalle nuvole nere che si addensavano alte nel cielo. Gabriel volse lo sguardo verso l'altro lato della via, dove edifici residenziali si alternavano a boutique esclusive e hotel di lusso a co...
Sendi Grilli
Giusto per non lasciarci come dei cani Narrativa Mainstream
Spensi la sigaretta nel posacenere soffocandola in mezzo ad altri venti mozziconi, avevo gli occhi arrossati, le labbra secche e un fastidioso cerchio alla testa. Buttai fuori dalla bocca una nuvola di fumo, si dissolse nell'aria. Misi il punto, andai a capo e digitai la parola “Fine”. Erano le quattro del mattino di una domenica di inizio primavera, avevo finalmente concluso il mio primo romanzo, tagliato un traguardo apparentemente irraggiungi...
Maria Franzè
Anita Narrativa
Fu svegliata da Amadeu che si era posato sulla sua spalla e da un tripudio di voci provenienti dalla strada. Era una festa, era la fine della dittatura militare. Karl esplose in uno dei suoi deliri schizofrenici più allarmanti. Chiuse tutte le finestre e, andando da un punto all'altro della casa, ripeteva urlando con la bava alla bocca: - È la fine! È la fine! - , senza aggiungere altro. Nessuno di loro comprese il motivo della sua agitazione...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam