- Si chiama Gesù, - disse il sommo sacerdote, - Gesù detto il Nazireo. -
Il prefetto della Giudea scosse la testa. - Non so, Caifa, non mi sembra una buona idea. Voi giudei siete molto sottili, certo più di noi romani, che siamo un popolo pratico, ma qualche volta esagerate in finezza. Se il tuo popolo vuole ribellarsi ancora, faccia pure: sa già che cosa lo aspetta. -
Giuseppe detto Caifa che significa la buona vita, il sottile politico,...
Giovanna Barbieri
L'accusa del sangue
Giallo Storico
Sabato - Palazzo Odasi
Un po' preoccupata, Lucrezia Barzi da Gubbio salì le scale in fretta, sollevando il bordo della semplice camisea e dell'elegante gamurra di velluto alessandrino per non inciampare, e si diresse verso la camera di Crezia. La governante personale della figlia non era riuscita a farsi aprire e, di solito, la porta della camera da letto della figlioletta non era mai chiusa con il chiavistello.
- Ho bussato e chiamato ma C...
Renato Delfiol
Un grido nella notte
Giallo Storico
Lamberto da Castano a Montebuoni.
Stavamo conversando nella sala grande del palazzetto Buondelmonti di Montebuoni una sera di fine estate dell'anno di grazia 1190. Con me erano mia moglie Gemma, il mio giovane aiutante Cencio e messer Blumi, medico di Selvapudia e suocero di mio fratello Rinieri, che aveva acconsentito a venire a trovarmi e a trascorrere con me almeno la buona stagione.
Nonostante l'estate ormai alla fine faceva molto cald...
Luca Pastina
Lvni
Romanzo Storico
Il rumore della prua che fendeva il mare, quello delle corde che trattenevano le vele sospinte dal vento, gli spruzzi delle onde che mi bagnavano il viso e il loro sapore salmastro.
Ritto sulla prua, cercavo di scorgere la mia terra.
Il forte vento di quella sera, che aveva sgomberato parzialmente il cielo dalle nubi scoprendo la luna, avvicinava l'imbarcazione alla costa.
Non si poteva fare a meno di contemplare la bellezza delle Alpi Apuane ...
Marcella Formenti
Nicaredda
Giallo Storico
Lampedusa, 30 settembre 1949.
Era ricurvo e se ne stava a filo d'acqua sulla schiena. Il mare, trasparente e trafitto da raggi lunari, era di un blu cobalto. Una piattaforma scogliosa, interrotta da piccole oasi di sabbia biancastra, era il fondo su cui, da almeno un paio d'ore, poggiavano due grandi piedi pelosi adorni di spesse unghie ingiallite. Circa una quarantina di centimetri più su, in mezzo a grosse ginocchia nodose, la fiacca marea ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...