486 Romanzi di [narrativa] .: Writer Officina :.
 
Cristian Liberti
Il bacio non dato Narrativa Fantasy
“Potrebbe togliere gentilmente quei suoi piedi zotici dalla mia sottoveste?” “Ma se lei si ferma ad ogni passo, non arriveremo mai da nessuna parte”. “Che villano insolente!” “Guardi che io sono un cavaliere?” “Ma certo, allora io potrei ancora partecipare ad un'edizione di, com'è che la chiamano? Ah si concorso di Miss Italia”. “Si, forse non sono un cavaliere, ma sono uno scudiero di un antico cavaliere errante, ed un giorno, non molto lon...
Giulia Ventale
Increspature Narrativa Contemporanea
Avevamo terminato da poco la cena, quando Roberto prese a parlare di Giacomo e del mio rapporto con lui. Mi pose tante domande, cercai di rispondere con calma, senza fornire spunti per discussioni o polemiche. Ma la mia attenzione non bastò: dopo pochi attimi cominciò ad alzare il tono di voce, a mostrare un'espressione aspra, contrita. Prese a fare paragoni tra la mia e la sua storia precedente, a trovare da ridire su tanti miei comportamenti. I...
Francesca Scudiero
Vieni vestito dolo dell'anima Narrativa
Il lunedì mattina venivo sempre visitata da una forte ansia da prestazione. Non sapevo mai se la settimana sarebbe stata proficua, e quante e quali cose nuove mi avrebbe portato. Da sempre, ovvero da che ricordassi, il lunedì era sempre stato il peggior giorno della settimana. Ormai sveglia dalle 5 del mattino, e dopo aver esaurito ogni forma di attività che all' uopo potevo eseguire dalla lavatrice che avevo pure steso, all'oretta di jogging ch...
Federico Puorro
L'uomo che sussurrava ai carrelli Narrativa umoristica
Parolona. - Che fretta c'era, maledetta primavera, che fretta c'era lo sappiamo io e te. - Con questo ritornello o con altri, si presentava Paolona, quando incontrava qualche conoscente in paese. Era il suo modo gioviale di salutare il prossimo. Così, quando passeggiava per la piazza o per le stradine del paese, Paolona cantava, sempre: - Vagabondo che non sono altro, soldi in tasca non ne ho, ma lassù mi è rimasto Dio. - Perché conos...
Agatha Orrico
Stracci di vita a New York Narrativa Storico
New York 1935. Maio. Un freddo insopportabile penetrava in profondità insinuandosi come un serpente nelle trame dei vestiti; eppure Maio avrebbe dovuto essere abituato alla rigidità degli inverni newyorkesi.  Gli angoli del Lower East Side erano un incrocio di gente solitaria con lo sguardo perso, coppie che camminavano spedite una accanto all'altra e gruppetti di giovani che scomparivano inghiottiti dalle porte dei club.  Poi c'erano i t...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam