481 Romanzi di [Narrativa] .: Writer Officina :.
 
Francesca Ghiribelli
Cuore zingaro Narrativa Rosa
Nascondeva la magia di una strega. La piazza sembrava un cimitero di anime perdute e lei la più smarrita. Fra tutti quei prigionieri lei era un fiore, che ancora riusciva a profumare l'aria di libertà. O meglio, erano quegli occhi pieni di voglia di vivere a farlo credere. - Мать, Oтец... послать мне знак с ...
Alexandra Steel
La Teoria del Desiderio Narrativa Lgbt
Il brusio svanì all'istante quando il professor Jack Moreau fece il suo ingresso; a guardarlo non c'era nulla di appariscente in lui, eppure ogni suo gesto sembrò studiato per esercitare un'influenza precisa. Camminò con lentezza, senza fretta, l'abito grigio scuro dal taglio impeccabile, gli cadeva perfettamente sulle spalle, e la cravatta color indaco era l'unico dettaglio che sfuggiva alla neutralità. Aveva un fisico prestante ed era piutt...
Raffaella Nardi
I cannibali Narrativa
Il pianto delle madri - плач матерів. “Vorrei che nascesse con un cesareo programmato” disse Cecilia a Carlotta Panerai alla trentaseiesima settimana di gestazione. “non vedo il motivo di un cesareo che anzi sarebbe controproducente” rispose ferma l'amica. “Perché? In che senso controproducente?” replicò Cecilia “Per il tempo di recupero fisico della gestante. Fidati, se non ...
Roberto Tedesco
Non sapevo d'averti vicino Narrativa
Il Friuli, terra d'incursioni barbariche, di dominazioni straniere, di patriarcati, di eroi e di poeti, un tempo era un paradiso dove l'acqua sgorgava naturalmente dal suolo e i campi erano coltivati a granoturco e frumento; i prati venivano falciati a mano e i vigneti germogliavano rigogliosi. Nella parte occidentale del territorio friulano sorgeva un palazzo, all'apparenza austero ma signorile, dotato di molte stanze abitate solo dal padrone e...
Luana Troncanetti
La cuoca Narrativa
Storia di un terremoto. Nunzia. Sento una voce d'uomo. Giovane, attaccata a due braccia nascoste nel buio. Sento puzza di distruzione, sento la gamba destra morta. Forse sono morta tutta, penso. E invece no. Le orecchie, almeno quelle, sono vive. - Signora, mi chiamo Fausto... Signora, per favore, mi risponda! - Rispondere non posso. Sbarro gli occhi, si riempiono di polvere. Bruciano, li sigillo con lo scatto rapido delle galline. ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam