473 Romanzi di [narrativa] .: Writer Officina :.
 
Charlotte V.
I tuoi occhi nei miei Romance Narrativa
"La mia vita era semplicemente perfetta. O almeno cosi sembrava. Sembra come vivere una scena di un film strappalacrime , oppure leggere una storia senza lieto fine, ma purtroppo la protagonista, questa volta sono io. Ne ho lette di storie sui libri , in cui l'amore infranto rattristava le vite delle protagoniste sfortunate, ma no, stavolta non la leggo questa storia, stavolta la vivo sulla mia pelle. Mi vorrei risvegliare da questo incubo, ma q...
Nicole Ziche
La penna del futuro Narrativa
Sono le 14.30 e nella sala d'attesa del dottor Climpton sono rimasti un fastidioso bambino di otto anni e una timida bambina di dieci, alquanto taciturna. Oltre a me. Dicono che la disortografia può essere diagnosticata intorno alla seconda elementare: evviva! Sono in ritardo solo di otto anni! - Emily, puoi smetterla di camminare su e giù per la stanza, per favore? - Fortunatamente il dottor Climpton fa il mio nome prima che possa risponde...
Orazio La Boccetta
Sogni e Realtà Narrativa
“I miei fratelli” Era un giorno qualunque, uno di quei giorni che ti sembra tutto uguale, ma dove tutto cambia da un momento all'altro. Erano passati diversi anni dalla mia esistenza umana e tutto era trascorso in modo semplice e normale, avevo avuto una vita come ciascun comune mortale, ma ad un tratto la mia vita cambiò. ...
Dario Pagliara
Sulla strada per la baia dell'Orte Narrativa
Era un livido pomeriggio di fine febbraio quando andai giù alla baia quasi sicuro che avrei incontrato Bastian al solito posto e, anche questa volta, lo trovai lì, tutto solo, armato di canne e sigaro. «Bastian, sono venuto a salutarti, ancora pochi giorni e inizierà per me una nuova vita; lo sapevi che prima o poi sarei entrato nella marina, vero?». «Sì, e non è forse mia la colpa?». «In un certo senso!». «Se andrai a bordo di unità nava...
Federico Puorro
L'uomo che sussurrava ai carrelli Narrativa umoristica
Parolona. - Che fretta c'era, maledetta primavera, che fretta c'era lo sappiamo io e te. - Con questo ritornello o con altri, si presentava Paolona, quando incontrava qualche conoscente in paese. Era il suo modo gioviale di salutare il prossimo. Così, quando passeggiava per la piazza o per le stradine del paese, Paolona cantava, sempre: - Vagabondo che non sono altro, soldi in tasca non ne ho, ma lassù mi è rimasto Dio. - Perché conos...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam