Quasi per caso scoprii che in paese, di nascosto, mi chiamavano “13” perché mi ero fatta tredici ragazzi. Non era vero, ma a me non fregava nulla. Mi piaceva avere amicizie tra i maschi più che tra le femmine, soprattutto a scuola, e questo aveva contribuito alla fama. Non mi devo giustificare. Vivevo ad Acquaforte, un nome per prendere in giro gli abitanti: schiacciato su un costone di montagna quasi avesse paura di essere notato, questo piccolo...
Eleonora Davide
Dominus
Romanzo Storico
Il codice del destino.
Vi racconterò, sorelle, la storia di questa terra e come la pace iniziò, per volere di Dio, ad abitare qui, nel cuore di uomini fino ad allora nemici tra loro e sfruttati dai nobili
che li opprimevano in ogni modo.
Molto si dovette ad un uomo, un normanno:
Guglielmo il Carbone.
S.S. Salvatore del Goleto, A.D. 1140
Era autunno e le foglie già avevano preso quel colore caratteristico della stagione, imbastendo uno ...
Federica Ugolini
La sedia trovata nella spazzatura
Romanzo
In una famiglia di artisti, la libertà comanda su tutto. Dire e fare tutto ciò che si vuole, ma anche baciare, lettera e testamento. Tutto.
Se tutto è lecito, che gusto c'è a trasgredire? Quando la sua amica Susanna, eterna fidanzata, oggi sposata e mamma già da qualche anno, le parla del suo desiderio di libertà, Sofia ha un leggero moto di disgusto. Per lei la vera libertà è essere fidanzata, serena, fedele e, finalmente, laureanda. Con pochi...
Elide Ceragioli
Il falco e il falcone
Romanzo storico
Giovanni lo staffiere si alzò poco prima dell'alba e cominciò a strigliare il cavallo. Un prezioso massaggio che scaldava i muscoli dell'animale e li preparava alla corsa. Il baio aveva percepito l'eccitazione e fremeva scalpitando. Indugiò a lungo a controllarne gli zoccoli: il maniscalco aveva fatto un buon lavoro, la ferratura era salda. Passò uno strato di grasso dove la pelle tirava su una vecchia cicatrice e l'animale voltò la testa grato p...
Teresio Asola
Tu, Bianca e Johnny
Romanzo
Il primo venerdì, 21 luglio, finita la prima settimana di lavoro nei campi, vi metteste in fila. Vi consegnarono la paga in una bustina quadrata di cartoncino marrone: 51 sterline e sessanta pence, roba da sentirsi ricchi. Inorgoglito t'infilasti nella baracca per una doccia, e indossata la maglietta azzurra dell'Adidas raggiungesti gli altri. - Si va alla disco? - propose un ragazzo scozzese.
Entraste tutti in una piccola discoteca nel retro...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...