I - Ancora
Ancora una volta sto per mettermi in viaggio. Per un posto che conosco; anzi che conoscevo bene una ventina d'anni fa. Poi non ci sono più tornato. Non c'è stata più occasione... o forse non me la sono cercata, chissà.
Il fatto è che la mia volontà di metterci piede non c'era e non perché mi ci fossi trovato male, anzi. È che volevo tagliare per sempre un filo sottile (sottile dico: nient'affatto; piuttosto era una fune, e lo è tu...
Donatella Rodighiero
Il mare negli occhi
Narrativa
Camminava tranquilla sul pontile lasciando che il vento le spettinasse, non solo i capelli, ma tutta l'anima.
E quella mattina era ancor più dispettoso, quasi impetuoso. Camminava lasciandosi la gente che se ne andava alle spalle. Prese posto su una panchina alla fine del molo, restando senza alcuna barriera che la dividesse dal mare, permettendo così al vento salmastro di scompigliarle i riccioli castano dorato.
Non seppe quanto tempo passò pr...
Licia Allara
Lettera alla sposa
Narrativa
Consideriamo una vita qualsiasi, la vostra, la mia, una vita qualunque: ci scorre accanto, addosso, a seconda dei momenti tranquilla o frenetica, conta i suoi piccoli e grandi accadimenti, sperimenta gioie e dolori, vive della sua banalità quotidiana e delle sue rare occasioni eccezionali.
E noi la viviamo, questo è indubbio, ma con gesti per lo più meccanici, inconsapevoli, con decisioni per lo più inconsce, come dettate da qualcosa o qualcuno ...
Orazio La Boccetta
La Vita Degli Ultimi
Narrativa
Avevo l'età di 17 anni quando cominciai a capire qualcosa della vita ,o cosi, perlomeno credevo,
ero un bel ragazzo siciliano sempre circondato da ragazzine, amavo tantissimo lo sport: soprattutto il calcio, frequentavo il quarto anno di scuola superiore ed ero un amante del teatro.
Recitare era una mia grossa passione, mi ricordo che feci la mia prima recita nella prima elementare e l'ultima prima del diploma, dove feci un figurone ed ebbi d...
Andrea Meli
Il nome di Abel
Narrativa Contemporanea
Mentre lo seppellivano, piangevano per lui e sussurravano bocca contro orecchio: che disgrazia morire così giovani, in così poco tempo, da luglio a novembre, e intanto pioveva e smetteva senza pace; mentre Adele pensava che davvero suo marito Abel era lì dentro, e davvero stava scendendo sottoterra, e la cosa più dura da digerire era che un attimo prima di andarsene le aveva concesso una lunga carezza sulla guancia, ma ancora una volta chiedendo ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...